Barbara D’Urso, dolore per l’hotel spazzato via: “Era il mio nido”

«L’hotel Rigopiano era il mio nido nel quale mi rifugiavo quando non ero in diretta, l’ho fatto per anni fino a qualche mese fa»: a scrivere in un post su Facebook è Barbara D’Urso, la presentatrice di “Pomeriggio Cinque”, frequentatrice abituale dell’albergo sul Gran Sasso travolto da una slavina con una trentina di persone all’interno.

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In un messaggio sul suo profilo del social network, la D’Urso pubblica la foto di due splendidi cani, tratta proprio dalle foto d’archivio del resort: «Le foto che pubblico spesso dei miei amati cani in montagna sono i cani che vivono lì – scrive ancora – Conosco tutte le persone meravigliose che ci lavorano e che ora verranno salvate, io sto pregando per questo. Alberto, Marinella, Fabio e tutti gli altri…. Prego per i soccorritori che in questo momento stanno facendo l’impossibile».

La cantante va a promuovere il suo nuovo disco in tv, ma la scollatura distrae tutti

Lei si chiama Milica Pavlovic e nella sua nazione, la Serbia, è stata ribattezzata ‘La cantante più sexy’.

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La bella Milica ha voluto partecipare ad una trasmissione televisiva per promuovere il suo nuovo album ma, come si può vedere in questo video, l’attenzione di tutti non è stata dedicata alle sue doti artistiche bensì alla sensuale e vertiginosa scollatura che metteva in evidenza il suo seno prosperoso. Dopo la sua partecipazione alla trasmissione, Milica Pavlovic ha avuto un’impennata di popolarità: ora le persone sono anche curiose di sapere se è brava a cantare.

Belen torna social con Iannone, che bacio indimenticabile

“C’è sempre un bacio che non si dimentica… tu”. Così Andrea Iannone mette a tacere le voci che lo volevano in crisi con la fidanzata Belen Rodriguez. Poche ore prima la showgirl aveva postato l’immagine del motociclista nudo a letto con il suo piede con le unghie laccate tra le mani, facendola seguire da uno scatto notturno come a dire che i due si trovavano sotto le coperte insieme.

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Guai a chi dice che la Rodriguez sta ripensando al suo ex Stefano De Martino e vive un periodo di impasse con Iannone. Dopo le voci dei giornali la coppia corre ai ripari e ritorna social con messaggini che non lasciano spazio a illazioni. Andrea posta la foto di un bacio tra lui e la Rodriguez scrivendo che si tratta di un bacio indimenticabile. Chi ha orecchie per intendere intenda. E i momenti di passione sembrano non mancare, a giudicare dalle foto a letto postate dalla coppia.

Emily Ratajkowski super hot, il video con lo spacco birichino fa impazzire il web

Emily Ratajkowski “stende” ancora i suoi fan. E questa volta lo fa con un video hot in cui appare in tutto il suo splendore.

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Nel filmato, postato su Instagram, la top model indossa un vestito giallo super sexy che mette in mostra le curve bollenti. Si tratta dell’outfit scelto per la cerimonia dei Golden Globes.
Il seno esplosivo e lo spacco birichino fanno impazzire i follower. Il video in poco tempo ha superato i 3milioni di visualizzazioni.

Il ricordo di Diana Del Bufalo: «Noi insieme ad “Amici”, mi si ferma il cuore»

«Era il 2010 e stavamo provando ad entrare ad “Amici” insieme. Eri la mia compagna di stanza e lo sei stata per mesi. Ora vengo a sapere cosa ti hanno fatto e mi si ferma il cuore. Non ho tue notizie. Io sono qui che attendo di sapere che stai bene e che tutto si risolverà».

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Diana Del Bufalo, attrice e conduttrice, ricorda con un commovente post su Instagram l’amica Gessica Notaro, la giovane sfregiata al volto dall’alcol dall’ex fidanzato.
La ragazza riminese di 28 anni, ex Miss Romagna finalista a Miss Italia 2007, aveva sempre avuto il sogno del canto e aveva partecipato alle selezioni per “Amici”, il programma di Maria De Filippi, dove aveva conosciuto l’allora esordiente Diana Del Bufalo.
Proprio ieri Gessica ha detto a chi le ha fatto visita in ospedale: «Sono viva, ce la farò». Oggi l’udienza di convalida del fermo di Jorge Edson Tavares, il 29enne di Capo Verde accusato di averla sfregiata con l’acido.
I due avevano convissuto per un periodo, prima che lei si trasferisse dalla madre. Ad agosto era stato aperto un fascicolo contro l’uomo e il questore aveva emesso un provvedimento di ammonimento.
Intanto sul suo profilo Facebook continuano ad arrivere centinaia di messaggi di incoraggiamento: «Forza Jessica, non arrenderti».

Martina Colombari, che sexy in lingerie!

Una luce arancione illumina il volto e il corpo di una splendida Martina Colombari in lingerie immortalata dall’obbiettivo di Monica Cordiviola.

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Un reggiseno nero, velato con delle foglie ricamate, copre appena il décolleté dell’ex Miss Italia appena rientrata da una vacanza in bikini nell’Oman.

10 abiti che hanno fatto la storia del cinema

Con la morte di Carrie Fisher, le immagini della Principessa Leila in bikini metallico sono tornate alla ribalta prepotentemente, a ribadire l’importanza dei costumi di scena.

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Ci sono abiti che hanno fatto la storia del cinema, diventando memorabili insieme alle scene in cui sono stati indossati. Abiti che sono divenuti il simbolo di un’epoca, di un film o di un attore.
Volete fare un tuffo nel passato? Ecco, in ordine cronologico, i 10 vestiti che hanno fatto la storia del cinema:

1 Vestito verde di Vivien Leigh in Via col Vento (1939)
In velluto verde, sontuoso e regale, realizzato con le tende della tenuta, simbolo di una Rossella O’Hara caparbia, che non si arrende.

2 Abito nero di Rita Hayworth in Gilda (1946)
Accessoriato di guanti lunghi e sigaretta con bocchino, è il vestito del celebre striptease di Gilda: simbolo di sensualità per un’epoca intera. Anni dopo, servì d’ispirazione per il celebre abito rosso di Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit.

3 Abito bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza (1955)
Un vestito che fa parte dell’immaginario collettivo: la gonna plissettata che si solleva sulle grate della metropolitana è l’icona stessa di Marilyn Monroe e della commedia americana anni 50. Fu disegnato dal costumista William Travilla.

4 Tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961)
L’abito perfetto, sinonimo di eleganza. Il vestito Givenchy di questo film considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento, accessoriato con la collana di perle, ha consacrato ai posteri l’immagine dell’attrice.

5 Bikini di Ursula Andress in Agente 007 – Licenza di uccidere (1962)
Un semplicissimo due pezzi, composto da un reggiseno intimo bianco abbinato a uno slip con cintura e fibbia dorata. Si narra che dopo la sua apparizione sugli schermi le vendite dei bikini salirono vertiginosamente. Anni dopo un’altra Bond girl, Halle Berry, indossò la versione arancione del celeberrimo costume.

6 Abito bianco di Claudia Cardinale in Il Gattopardo (1963)
Milioni di ragazze sognarono di possederlo, questo vestito con spalle a vista e ampissima gonna, indossato per la scena del ballo di Angelica Sedara. Con questa creazione in organza bianca il costumista Piero Tosi ebbe una nomination agli Oscar per il miglior costume.

7 Minidress verde di Jane Fonda in Barbarella (1968)
Il bustino metallizzato, decorato con pietre rettangolari, così come gli altri costumi del film, realizzati da Paco Rabanne divennero il simbolo della moda spaziale e futurista di quel periodo. Plexiglass e plastica entrarono prepotentemente nel mondo dell’abbigliamento come sinonimo di modernità.

8 Bikini di Carrie Fisher in Star Wars: Il ritorno dello Jedi (1983)
Ideato dalla costumista Aggie Guerard Rodgers prendendo spunto da fumetti fantasy-erotici, il costume da schiava, in rame e tessuto, aveva suscitato delle perplessità nell’attrice, preoccupata di apparire troppo sottomessa. E invece trasformò la Principessa Leila in un sex symbol.

9 Abito bianco e blu di Julia Roberts in Pretty Woman (1990)
La più bella e amata prostituta della storia del cinema ha indossato questo “vestitaccio” con oblò metallico e stivaloni in lattice per conquistare Richard Gere. Anche gli altri costumi del film sono entrati nella storia, in particolare l’abito da sera rosso indossato da Vivian a teatro e il vestito marrone a pois, scelto per la partita di polo.

10 Abito bianco di Sharon Stone in Basic Instinct (1992)
Una delle scene più trasgressive della storia del cinema è legata a questo vestito corto e senza maniche della costumista Ellen Mirojnick. L’attrice ancora sconosciuta, durante l’interrogatorio della polizia, accavallava le gambe rivelando l’assenza di biancheria intima: pare che il regista le avesse assicurato che non si sarebbe visto niente.

Max Biaggi e Bianca Atzei, acrobazie dʼamore a Dubai

Lui commentatore sportivo, dopo essere stato più volte campione di motociclismo, si gode le vacanze a Dubai. Lei canterà a Sanremo: “Ora esisti solo tu”. Max Biaggi e Bianca Atzei stano insieme dal 2015, quando il motociclista e la compagna Eleonora Pedron si sono lasciati. Sulla sabbia degli Emirati Arabi si coccolano e si massaggiano sul lettino, come mostrano le foto bollenti del settimanale Chi.

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La Pedron sforna selfie e baci appassionati al nuovo compagno Daniele Conte, fratello dell’ex ct della Nazionale. Biaggi si lascia immortalare con la sua bella cantante sarda sulla spiaggia di Dubai. Lei in bikini bianco e azzurro con slip alti che sottolineano il vitino da vespa, un sorriso smagliante e una felicità che trabocca. Max e Bianca si scambiano effusioni hot tra io flash dei paparazzi incuranti dell’obiettivo e preoccupati solo del loro amore focoso e irresistibile.

Melania Trump batte gli stilisti detrattori

Tra le polemiche seguite all’elezione del presidente americano Donald Trump, c’è quella relativa all’abbigliamento della First Lady Melania Trump: l’ultima puntata l’ha scritta, forse involontariamente, Stefano Gabbana, a colpi di “Made in Italy”.
Sul proprio profilo Instagram, lo stilista di Dolce & Gabbana ha postato un ringraziamento pubblico a Melania Trump, per aver indossato un loro abito in occasione del Capodanno in Florida.

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Apriti cielo! Una marea incontrollabile di commenti è piovuta sul post, cui sono seguiti articoli sui giornali stranieri. Ciò che in Italia può sembrare solo un semplice e furbo ringraziamento, ha assunto le vesti di un endorsement politico, con tanto di ipotesi di scelta in occasione della cerimonia per il mandato presidenziale del marito.
Il perché di questo clamore mediatico va ricercato nel fatto che moltissimi stilisti hanno dichiarato di non voler vestire la nuova First Lady. Un’opposizione sostenuta a suon di interviste e pubbliche prese di posizione .
La più agguerrita sostenitrice del boicottaggio di Melania Trump è senza dubbio Sophie Theallet, stilista francese che ha vestito numerose volte in passato Michelle Obama: con una lettera sui social network ha esposto la propria posizione, basata sull’inaccettabilità delle frasi razziste del neopresidente, per lei che è un’immigrata.
Se la clintoniana Diane von Furstenberg aveva esortato il Concilio della Moda Americana ad “abbracciare la diversità, avere ampie vedute”, la lista degli “anti Melania” è davvero lunga: Marc Jacobs, Derek Lam, Tom Ford, Phillip Lim, Carol Lim e Humberto Leon di Kenzo. Tutti convinti che la linea politica di Donad Trump sia incompatibile con i loro valori.
Insomma il guardaroba di Melania Trump continua a far notizia.
A spegnere in qualche modo il fuoco ci pensa la first lady stessa: la miliardaria ed ex top model Melania Trump acquista da sola gli abiti che indossa, senza dover chiedere favori a nessuno. Basta aprire il portafoglio.
Ha scelto e comprato personalmente il tubino nero da 3 mila euro di Dolce & Gabbana di questo Capodanno, la camicia pussy-bow Gucci da 800 euro del secondo dibattito Trump-Clinton, la tuta nera Ralph Lauren da 1.700 euro del terzo dibattito, l’abito bianco Roksanda da 1.900 euro del proprio discorso e probabilmente così farà per tutto il mandato presidenziale del marito. In buona pace dei suoi detrattori.

Adidas scarta lo spot dello studente, ma e’ un capolavoro che diventa virale

Un video commovente, ambientato in una casa di riposo e che ha per protagonista un anziano, ex maratoneta, che coltiva il sogno di tornare a correre.

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Uno spot che nello slogan “Break free” riesce a riassumere il senso della libertà e della solidarietà, che il giovane regista moldavo Eugen Merher che ha pensato per l’Adidas. Peccato che, come riportato dall’Huffington Post, l’azienda tedesca non abbia risposto alla sua proposta. Ciononostante, il Web ha fatto il resto: il video è diventato virale.