Creme solari, alcuni ingredienti provocherebbero il tumore alla pelle

I patiti dell’abbronzatura si stanno preparando a trascorrere molto tempo all’aria aperta, si avvicina

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velocemente l’estate e, per cominciare, ogni week end è buono per crogiolarsi ai primi raggi solari muniti di creme solari per proteggere viso e corpo dai raggi ultravioletti e prevenire il tumore della pelle, così ci hanno insegnato, e sembra ormai una certezza. Ma i ricercatori della Missouri University of Science and Technology, riportato sul Sciencedaily, fanno sapere che stanno effettuando alcune ricerche che non direbbero la stessa cosa, non c’è ancora nulla di concreto, ma raccomandano di prestare molta attenzione agli ingredienti riportati sulle etichette, obbligatorio per legge.

I primi risultati mettono sotto accusa l’ossido di zinco, un ingrediente comune a tutte le creme solari in commercio. La sostanza esposta ai raggi solari è in grado di innescare una reazione chimica che porta al rilascio dei radicali liberi, i quali cercano un legame con altre molecole, un processo complicato che potrebbe causare danni alle cellule o a sezioni di DNA che potrebbe portare al rischio di tumore alla pelle.

Un primo risultato delle ricerche effettuate dall’Università del Missouri era già stato pubblicato nel 2009, una nuova pubblicazione è in programma, nulla ancora si sa sulla data precisa ma, tengono a precisare gli esperti, gli studi sugli effetti dell’ossido di zinco sono in fase iniziale, dunque, non bisogna giungere a conclusioni afffrettate sulla sicurezza o sui pericoli della protezione solare sulla base di una ricerca che è ancora in fase preliminare. É necessario fare ulteriori accertamenti scientifici, spiegano gli esperti, questo è solo il primo passo per scoprire se effettivamente l’ossido di zinco genera i radicali liberi, come loro sospettano.

Le tre malattie silenziose

Ci sono tre patologie poco note che colpiscono soprattutto le donne e portano via forza, elasticità ed1987752651.jpg energie. Sono la stanchezza cronica, la sarcopenia (perdita di massa muscolare) e la fragilità ossea. Laprima può colpire anche a 20 anni, le seconde si sviluppano dopo i 40.

Per prevenirle, bisogna puntare su stile di vita e alimentazione, e imparare ad ascoltare i segnali che il corpo manda.

Ti senti sempre stanca

A volte comincia con un’influenza o con una tonsillite. Non ci si riprende più e si è sopraffatti da una spossatezza che impedisce di alzarsi dal letto per settimane. La sindrome da stanchezza cronica non ha niente a che vedere con lo sfinimento che si prova dopo un’intensa giornata di lavoro. Dura almeno sei mesi, è accompagnata da mal di testa, dolori ai muscoli e alle articolazioni, problemi di memoria e insonnia. Nulla fa nemmeno il riposo.

Le cure

Non esiste una vera e propria terapia, ma un pool di medicinali ( ad esempio antivirali, corticosteroidei,ecc) che aiutano a migliorare i sintomi.

Occorre poi rivolgersi ad un centro specializzato in sindrome da stanchezza cronica.

Perdi i muscoli

Con l’età la massa muscolare e la forza si riducono: questo processo si chiama sarcopenia. La massa muscolare non dà solo forza e tonicità: è indispensabile per mantenere attivi il metabolismo, le difese naturali, la vitalità. Si previene potenziando la muscolatura, in modo da arrivare a 35-40 anni con un buon picco di massa muscolare.

Le cure

Se la dieta non è equilibrata sono utili alcuni integratori che stimolino la produzione di proteine per i muscoli.

Ossa più fragili

Le ossa sono formate da minerali (calcio) e vitamina D. Raggiungono il massimo della robustezza tra i 25 e i 30 anni. Poi con l’età, le gravidanze e gli stili di vita (diete sbilanciate, scarsa attività fisica) si indeboliscono. Con la menopausa la diminuizione degli estrogeni provoca una perdita di minerali dalle ossa dell’1-2 per cento ogni anno.

Le cure

Oltre agli integratori di calcio, ci sono farmaci che vanno prescritti dal medico e che rallentano la perdita di massa ossea. Sono l’alendronato e il risedronato: possono causare bruciore di stomaco o costipazione, quindi è indispensabile che la dieta sia ricca di ortaggi, frutta e acque ricche di calcio.