Marina Suma e l’addio al mondo del cinema: “Vendo gioielli di cartapesta al mercato di Salina”

      marina, suma, banchetto, eolie, salina, gioielli, cartapesta,gossip,news,notizie,vip,cinema“È vero, la gente mi guarda speciale, è un po’ stupita quando viene qui a curiosare sul banchetto dove vendo i miei monili, e la cosa mi diverte. Questo lavoro mi piace, mi consente di esprimere la mia creatività. Inoltre qui mi sento a casa, ci trovo le mie radici. A Salina ci sono venuta la prima volta quando avevo un mese. Praticamente qui passo tutte le mie estati e torno sempre volentieri”. Il film “Sapore di Mare” è stato il primo di una lunga serie di film per Marina Suma, che però ha abbandonato il mondo dello spettacolo per trasferirsi a Salina ,nelle isole Eolie, dove crea e vende monili: “Io chiamo le mie creazioni “monili” – ha dichiarato a “DiPiù” – perché non ci sono metalli preziosi, né oro né argento, sono realizzate in cartapesta colorata. Pensi che a me piace vendere direttamente alla mia clientela. Molti sono turisti di passaggio, ma altri vengono abitualmente da me e mi piace parlare con loro, consigliare, magari disegnare apposta un monile per una occasione”.La passione è nata da qualche anno (“È un lavoro che va avanti da quattro anni e, come vede, anche la vendita non è la passione di un momento. Il mio banchetto è diventato anche un punto di ritrovo dei miei amici, che passano sempre a salutarmi, il che rende anche più piacevole il lavoro”), mentre ama ancora comparire sul palco: “È un lavoro parallelo, anche perché, seppure il momento non sia facile per lo spettacolo italiano, io continuo a essere un’ attrice appassionata. Sto per tornare a recitare in un nuovo film. Si intitola Ballando il silenzio, è ambientato nel mondo del tango ed è di un regista messinese, Salvatore Arimatea, con le musiche di Stelvio Cipriani. Con Arimatea anni fa avevo girato un cortometraggio a Vulcano, che è un’altra isola delle Eolie”.A fianco un uomo che la sostiene: “Di figli purtroppo non ne sono arrivati, ma ho un compagno da dodici anni che si chiama Claudio ed è un uomo piuttosto riservato. Con Claudio sto molto bene, andiamo d’accordo, con lui mi sento completa Lui e io poi viviamo nel triangolo più bello del mondo, tra Roma, Napoli e Salina, e viaggiamo molto. Lui ora ha smesso di lavorare, per cui riesce a stare con me senza problemi di tempo e non si dispiace se, qui a Salina, io la sera rimango al mio banchetto per presentare i miei monili. Claudio è felice se mi appassiono a qualcosa di mio”.