Belen e la figuraccia ad “Amici”: “Posso registrare Stefano? Si, ma non è lui!”

Un dietro le quinte di “Amici” rivelato da una delle protagoniste della trasmissione. Durante il talent è arrivata anche Belen Rodriguez, ospite speciale per via della presenza della scuola della De Filippi del di lei marito, Stefano De Martino, passato da studente a facente parte del corpo insegnante.

belen2-e1448876968471Belen arrivata in trasmissione voleva registrare il marito mentre volteggiava sul palco ma, come ha confessato su Facebook, c’è stato un piccolo errore: “Belén: Maria posso registrare il ballo di Stefano con il cellulare? – ha scritto sul social – Maria: Certo! Ma quello non è Stefano! #nonguariromai @amiciufficiale #amici15 #donnadistratta”.

Anastacia, 15 anni di successi: “Ho lottato per mantenere vivo il mio sogno”

È uscito “Ultime Collection”, un album che raccoglie i più grandi successi di 15 anni di carriera di Anastacia con l’aggiunta di due brani inediti: “Army Of Me”, cover della canzone di Christina Aguilera, e “Take This Chance”. “Sono orgogliosa della mia carriera – dice lei a Tgcom24 -. All’inizio sembrava un sogno, poi ho dovuto lottare per mantenerla nonostate la malattia. Ora voglio solo positività”.

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E di cose negative Anastacia ne ha dovute affrontare non poche, come il cancro al seno che due volte, nel 2003 e poi 2013, l’ha colpita. Lei, piccola donna di Chicago dalla grande voce soul, è arrivata prepotentemente alla ribalta nel 1998 con “I’m Outta Love”. Poi sono arrivati successi uno dietro l’altro, come “Paid My Dues”, “Left Outside Alone” e “Sick And Tired”, fino ad arrivare al duetto con Eros Ramazzotti sulle note di “I Belong To You”. Tutti ovviamente presenti in questa raccolta che mette un punto alla sua carriera in vista di un tour che le farà portare in giro il meglio di quanto fatto. In Italia l’appuntamento è per il 20 luglio, al Lucca Summer Festival. Ci accoglie con una risata contagiosa che sprizza gioia da ogni poro anche se arriva alla fine di quella dovrebbe essere una estenuante giornata di incontri promozionali. “Sono sempre felice quando si tratta di fare promozione – ci dice lei – perché per me è l’occasione per esprimere i sentimenti che nutro sui progetti che mi coinvolgono in quel momento. Mi dà energia, perché ho sempre grossa passione riguardo quello che sto facendo”.

Molti artisti dopo un po’ di anni di carriera vivono la promozione come un peso, si annoiano…
Per quanto mi riguarda credo che anche le sfide che ho dovuto affrontare riguardo la mia salute mi abbiano reso ancora più grata anche solo per la possibilità di fare una promozione. Cosa sarebbe accaduto se non avessi potuto farla? Ogni volta potrebbe essere l’ultima e capisco l’importanza di poter esprimere direttamente a qualcuno quello che penso invece di scrivere un messaggio che poi qualcun altro leggerà…”.

E quali sono i tuoi sentimenti di fronte a un album che racchiude 15 anni di carriera?
Sono molto orgogliosa. Ed eccitata per il prossimo, l’idea di fare tante di queste canzoni tutte in una volta è elettrizzante. Sarà un tour per me speciale perché so che mi troverò di fronte un pubblico in qualche modo nuovo, ci saranno molti di quelli che all’epoca erano troppo giovani per venire a vedermi. Avevano magari all’epoca 10 anni e adesso verranno guidando la loro macchina e pagando con i loro soldi. E’ bellissimo ed è come se avessi una seconda occasione con un pubblico nuovo.

Come mai hai scelto di reinterpretare “Army Of Me” di Christina Aguilera?
In realtà non l’ho scelta dopo averla sentita da Christina ma attraverso l’autore del brano. Quando l’ho sentita ho voluto immediatamente fare e sono andata in studio. All’inizio ho anche avuto qualche difficoltà a entrare nel pezzo e ho dovuto abbassare la tonalità ed è venuta perfettamente. E solo in quel momento, a cose fatte, ho scoperto che l’aveva cantata l’Aguilera!

E cosa hai fatto?
Ho voluto subito sentire la sua versione e mi sono resa conto che non sembrava nemmeno la stessa canzone. Sono rimasta scioccata! Voglio dire: era lo stesso brano ma abbiamo dato due versioni completamente diverse. Capisco la sua interpretazione, cosa ha sentito nel pezzo, e mi piace molto. Ma è una cosa diversa.

Nell’altro inedito, “Take This Chance” tornano temi per te ricorrenti...
Negli ultimi anni le cose che ho scritto hanno messo in mostra lati più sensibili e vulnerabili di me. Credo sia importante di ricordare alla gente che non c’è nulla di male a mostrarsi vulnerabili e cogliere le proprie occasioni. E non avvolgersi in un bozzolo terrorizzati dalle cose.

Quando 15 anni fa sei improvvisamente diventata popolare, come ti figuravi il tuo futuro?
Non sapevo nemmeno se avrei avuto un futuro come cantante. Quando hai un contratto discografico tutto cambia. Il mio avvocato continuava a ripetermi: “Da ora nulla sarà più lo stesso” e io rispondevo “ok”, per quanto non avessi idea di cosa intendesse. Credo che loro sapessero che avevo il potenziale per diventare una stella internazionale e io non mi capacitavo.

Pensavi di non essere all’altezza delle aspettative?
Semplicemente mi ero battuta allo stremo per entrare nel music business ma l’ultima cosa che pensavo è che ce l’avrei fatta. Solo perché registri un disco non significa che la gente lo comprerà. E anche una volta che lo ha comprato… lo ascolterà? Sono stata travolta da tutto questo e dopo il terzo album ho pensato… “ok, forse è il caso che mi prenda una pausa”.

Poi è arrivata la malattia…
Quando mi sono dovuta fermare per il cancro mi sono sentita così in colpa che ho dovuto immediatamente tornare al lavoro, non volevo più perdere tempo. Era una sorta di circolo vizioso: ogni volta che volevo prendermi un po’ di tempo arrivava la malattia. Non è stato facile provare a tenere una carriera stabile e di successo stando male tutto il tempo.

Tanto nei momenti belli che in quelli difficili, i tuoi fan sono sempre stati particolarmente calorosi. E’ cambiato il tuo rapporto con loro in quest’epoca di social?
Mi sarebbe piaciuto entrare in questo mondo prima ma ero spaventatissima da tutto ciò che riguarda computer e internet. Non avevo profili ufficiali e cose del genere. Da qualche tempo ci sono entrata e… lo trovo molto divertente. Certo, non tutto è positivo ma sono le opinioni di chi scrive. Mi prendo la positività che può arrivare da questi. Non ho tempo da perdere con le cose negative.

“Ci sposiamo alla faccia di tutti”. La senatrice Pezzopane dice sì all’ex-spogliarellista

“Ci sposiamo per noi ma ci sposiamo anche alla faccia di tutti”. Così la senatrice Stefania Pezzopane annuncia l’imminente matrimonio con il giovane compagno, l’ex-spogliarellista Simone Coccia Colaiuta.“Il nostro matrimonio sarà per noi un evento molto importante – dice la senatrice – a me piacerebbe un castello per sognare.

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Abbiamo iniziato questa nostra storia tra mille tormenti e mille difficoltà. La storia è continuata di è di giorno in giorno più bella ed emozionante. Ci sembra giusto godercela, continuare il sogno. La scorsa estate abbiamo visto un bel castello in Sicilia, ma ce ne sono tanti anche nella nostra terra”. “Probabilmente ci sposeremo in Abruzzo, la nostra terra”, ribadisce Simone.  Dopo la proposta di matrimonio fatta da Simone a Ponte Milvio, con l’aiuto di Domenica Live, cui la senatrice rispose, per sua stessa ammissione, in modo incerto per lo choc, i due hanno riparlato della questione in privato e, ribadisce sorridente la senatrice, “Abbiamo deciso di andare avanti”.

Raoul Bova e Rocio Morales, baci in profumeria a Roma

Week end di coppia per Raoul Bova e la compagna Rocio Morales, agli ultimi mesi di gravidanza.Week end di coppia per Raoul Bova e la compagna Rocio Morales, agli ultimi mesi di gravidanza.

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I due, tenerissimi, sono stati paparazzati per le strade di Roma, dove hanno passeggiato tenendosi per mano e scambiandosi effusioni. Un salto in profumeria per provare qualche nuova fragranza, un bacio e si riparte.

Ilaria D’Amico: “Lascio il programma Sky, l’hanno chiesto gli uomini della mia famiglia”

“Lascio il programma, me lo hanno chiesto gli uomini della mia famiglia”. Lo ha detto oggi pomeriggio Ilaria D’Amico in diretta durante Sky Calcio Show.

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La conduttrice del canale satellitare, compagna di Gigi Buffon a cui fa chiaramente riferimento, è incinta e nei prossimi mesi si dedicherà al suo bambino. “Per quest’anno lascio il programma, devo prendermi il mio tempo da mamma. Me lo chiede lui – riferendosi al figlio in arrivo – Me lo hanno chiesto gli uomini della mia famiglia e me lo sono chiesto io. Ora voglio dedicarmi a un’altra avventura stupenda”. Al suo posto per il resto della stagione ci sarà Alessandro Bonan. “Sky calcio show sarà condotta dallo stile e dall’esperienza scanzonata di Alessandro Bonan”. Ha detto la D’Amico.

Emma: “Questo è il disco delle scommesse: produco e mi affido ai giovani”

Si intitola “Adesso” il nuovo album di Emma, che esce venerdì 27 novembre a due anni e mezzo di distanza dal fortunato “Schiena”. Un lavoro molto diverso dal precedente, che ha visto Emma nelle vesti di produttrice per la prima volta. “Era arrivato il tempo di divertirmi e di prendermi i miei tempi” dice lei a Tgcom24. E sottolinea come la musica sia la sua vita: “Non ho piani B: fare la cantante è l’unica cosa che voglio”.

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Tra un tour via l’altro, Festival di Sanremo e partecipazioni ad “Amici” in veste di coach, a qualcuno potrebbe sembrare che Emma non si sia mai fermata. Eppure il precedente lavoro (fatto salvo la riedizione “Schiena contro Schiena”) era ormai datato 2013. “Adesso” è un album che vive di contrasti, dal bianco e nero della copertina all’alternarsi di stile da un brano all’altro. Un continuo stop-and-go che ha caratterizzato anche i tempi della lavorazione, dove Emma non ha voluto correre (“Ho detto all’Universal che l’avrei consegnato solo quando lo avrei ritenuto pronto. Questa è la figata di essere produttore”) ma ha anche fatto molte cose in tempi strettissimi (“Le canzoni che sono sull’album sono quasi tutte la prima versione che ho cantato. Sette di queste sono state addirittura registrate in un giorno solo. Devo fare le cose di pancia, quando rifaccio viene sempre peggio che alla prima take”).
Un lavoro che è la fotografia di quello che Emma è diventata ora. Dagli inizi nel circuito indipendente facendo musica elettronica, alla rivelazione ad “Amici” arrivando a oggi, facendosi strada tra difficoltà e pregiudizi.”Oggi mi sento una donna che fa la musicista e che ha preso coscienza di se stessa – spiega -. Mi sento ancora nel pieno della gavetta ma sono sicuramente più serena. Come dico in una canzone non sarò mai in equilibrio, non ci so stare. Ma ho imparato a cadere. E fondamentale per rialzarsi e andare avanti”. Emma non si preoccupa di parlare di quelle che definisce le sue “zone d’ombra”. “Magari per oroglio non le faccio vedere ma ci sono – continua -. Spesso preferisco passare per presuntuosa o stronza che mostrarmi fragile o in preda al panico. Ma non posso pensare di fare a meno di questo mestiere: ho fatto tanti lavori per mantenermi ma sin da piccola ho sognato questo mondo e da grande è diventata una vera malattia. Se non faccio la cantante non so che fare: non ho piani B”.
Le canzoni di “Adesso” vedono molte firme, dalla stessa Emma a Giuliano Sangiorgi, passando per Giovanni Caccamo, Zibba, Ermal Meta, Amara, Cheope e giovani come Dario Faini e Matteo Buzzanca. “E’ il disco della scommesse – afferma – fatto con autori giovani e amici. I pezzi non sono stati commissionati ma sono nati magari da una serata al pub o da una condivisione di esperienze. Ed essendo produttrice non mi sono fatta problemi a riaprire il disco che era già chiuso per inserire il brano di Caccamo”. Ma con tante mani è stato un problema dare una linea omogenea al tutto? “Quello l’ho fatto con la produzione (curata insieme a Luca Mattioni – ndr) e i suoni – risponde -. Il pezzo di Zibba quando è arrivato sembrava una canzone di Guccini. Alla fine è diventata quasi un pezzo degli Ac/Dc”.
Perché in questo album ci sono tante cose che potrebbero cogliere di sorpresa i fan abituali di Emma. Tante deviazioni in direzioni diverse, dall’elettronica al rock più pesante. “Io vengo da un background completamente diverso – afferma -, ma quel mondo era necessario per arrivare dove mi era prefissa. La mia è un’evoluzione, che devo fare per gradi. Non posso svegliarmi una mattina e fare heavy metal. Sarei presuntuosa e nemmeno coerente. Devo accompagnare anche il mio pubblico verso altri lidi. E comunque la Emma degli inizi questo album lo ascolterebbe… dai, c’è di peggio in giro”.
Ovviamente c’è in vista anche un tour, ma davanti c’è quasi un anno di tempo, visto che le prime date saranno a settembre 2016. “Questo è il disco del tempo dilatato – spiega lei -. Ho voluto prendermi il tempo per organizzare uno spettacolo davvero figo. Non sarà un concerto ma uno show sensoriale a 360°. Ho già un po’ di idee visionarie in testa: se vedete in giro uno con i capelli bianchi e lo sguardo preoccupato è il mio promoter”.

Chris Hemsworth paga in segreto tutti i debiti dei genitori

Bello e col cuore d’oro. Muscoloso interprete al cinema del personaggio di Thor e uomo più sexy del mondo 2014 per la rivista “People”, Chris Hemsworth ha anche una generosità invidiabile.

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Come raccontato all’”Independent” dal suo più giovane e altrettanto celebre fratello Liam, star della saga di “Hunger Games”, infatti, il trentaduenne attore australiano si è fatto notare per un gesto di grande altruismo: senza ricevere esplicite richieste d’aiuto e in segreto, l’interprete di “Rush” ha risolto per sempre i problemi finanziari dei genitori saldandone i numerosi debiti.Bello e col cuore d’oro. Muscoloso interprete al cinema del personaggio di Thor e uomo più sexy del mondo 2014 per la rivista “People”, Chris Hemsworth ha anche una generosità invidiabile. Come raccontato all’”Independent” dal suo più giovane e altrettanto celebre fratello Liam, star della saga di “Hunger Games”, infatti, il trentaduenne attore australiano si è fatto notare per un gesto di grande altruismo: senza ricevere esplicite richieste d’aiuto e in segreto, l’interprete di “Rush” ha risolto per sempre i problemi finanziari dei genitori saldandone i numerosi debiti.“Mio padre – ha rivelato il venticinquenne Liam – richiamò Chris dopo aver controllato il conto in banca e gli disse: “Non so come sentirmi. Pensavo che avrei dovuto pagarli fino alla mia morte”. Un’eventualità per fortuna scongiurata e sostituita dallo scorrere di una nuova vita: “Adesso i miei genitori sono davvero felici e possono passare anche più tempo con noi – ha spiegato ancora Hemsworth junior -. Vorrei riuscire anche io in futuro a fare qualcosa di così grande per loro”. Un auspicio non irrealizzabile, visto che il fascinoso Liam, ex di Miley Cyrus, è uno degli attori più quotati di Hollywood e, di conseguenza, a denari non dovrebbe poi essere messo così male. Intanto, in ogni caso, in attesa di aiutare mamma e papà, ammesso che ce ne possa essere nuovamente bisogno, per ora si preoccupa di dare una mano alla Australian Childhood Foundation, un’organizzazione, di cui è ambasciatore, impegnata nel sostegno ai bambini con un’infanzia difficile: “Se vuoi essere una brava persona nella società, allora hai delle responsabilità. È una cosa che prendo molto sul serio”.

Morto Luca De Filippo. L’attore e regista figlio di Eduardo aveva 67 anni

​​Il figlio di Eduardo aveva 67 anni e due settimane fa era stato ricoverato per una discopatia.  Durante le visite però si era scoperto che l’attore era affetto da un male incurabile.  Non deve essere stato facile per Luca De Filippo uscire dall’ombra di un padre come Eduardo, ma nel tempo è riuscito a dimostrare di avere personalità e alte qualità proprie, pur senza mai smettere di portare avanti e riproporre il lavoro del padre, alternandolo con testi del teatro classico e contemporaneo.

20151127_111980_luca1Scomparso oggi all’età di 67 anni, dopo breve e grave malattia, aveva appena festeggiato i 60 anni in palcoscenico, essendoci salito la prima volta a sette anni, nel 1955, come Peppeniello in Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre, anche se il suo vero debutto avvenne a vent’anni, ne Il figlio di Pulcinella di Eduardo con regia di Gennaro Magliulo, usando lo pseudonimo di Luca Della Porta e iniziando una carriera lunga e intensa. Certo, con gli anni era andato, pur se un pò più in carne, sempre più assomigliando fisicamente a Eduardo, ma riusciva a mettere una sua nota nelle rivisitazioni delle commedie del padre da quando aveva fondato nel 1981 la propria compagnia teatrale, con cui scelse di confrontarsi anche con molti dei grandi maestri della storia del teatro: da Molière a Pinter, a Beckett, da Scarpetta a Pirandello. Nei personaggi Luca metteva una nota sottile in più di cattiveria, di nera ironia, rispetto a Eduardo, un disincanto più dolente che doloroso legato alla sua continua indagine sull’essenza e la solitudine dell’uomo, animale comunque sociale nel bene e nel male.  La sua fisicità si fondeva con il modo d’essere e parlare, con un coinvolgimento di tutte le articolazioni, con un ricco uso delle espressioni e gli sguardi, con la capacità asciutta di restare comunque sempre vero, e assieme mostrare un’umanità colpita dalla sorte e che non trova più pace. Nella sua carriera ha firmato anche regie liriche e partecipato a sceneggiati tv, compresi quelli di suo padre, e film, lavorando tra gli altri con la Wertmuller (una volta accanto a Sofia Loren), Squitieri, Castellitto, Muccino.  Col padre aveva lavorato dal 1969 al 1980, e poi questi, per altri due, tre anni, firmò le regie dei suoi spettacoli. «Non ho fantasmi di cui liberarmi – rispondeva a chi lo interrogava sul rapporto col padre – Con Eduardo abbiamo avuto le nostre litigate. Ma averlo avuto accanto è stato un privilegio di cui sono orgoglioso, come lo sono di appartenere a una famiglia che fa teatro da tre generazioni». Per Luca quello dell’attore era un mestiere «duro, selettivo, cattivo», ma questo non lo aveva dissuaso dall’insegnare recitazione ai «ragazzi del san Ferdinando» come li chiamava, mentre ora aveva appena accettato di dirigere la scuola dello Stabile napoletano.  È dal 2008 che era presidente della Fondazione Eduardo De Filippo, nata in seguito alla donazione del Teatro San Ferdinando alla città di Napoli da parte della famiglia De Filippo. Fondazione che persegue finalità culturali ed è attiva in ambito civile e sociale a favore di ragazzi a rischio per i quali appunto Luca si impegna, come già suo padre, promotore della legge regionale n. 41 del 1987, nota come «legge Eduardo».  Negli anni ’80 dirige e interpreta da Uomo e galantuomo a Non ti pago e Ditegli sempre di sì, ma realizza anche un’opera di Pasquale Altavilla ‘A fortuna e Pulicinella e il Don Giovanni di Molière e, nel 1990, dirige Umberto Orsini ne Il piacere dell’onestà di Pirandello, con cui poi lavorerà anche a L’arte della commedia di Eduardo. Per la regia di Armando Pugliese interpreta Ò scarfalietto, Ogni anno punto e daccapo, Questi fantasmi – che segna l’inizio della lunga collaborazione con Enrico Job – e Tartufo di Molière.  Negli anni ’90 presta nuova attenzione al teatro contemporaneo e, oltre a misurasi con autori italiani, interpreta e firma la regia di lavori che vanno da L’amante di Harold Pinter a Il suicida di Nicolaj Erdman e Aspettando Godot di Samuel Beckett. Nel 2002-03 interpreta La palla al piede di Georges Feydeau, regia di Armando Pugliese, con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, con la quale cura traduzione e adattamento e che dieci anni dopo diverrà sua moglie e gli sarà a sempre accanto nella vita come in scena. Nel 2003 è anche protagonista per la prima volta di una regia di Francesco Rosi, col supporto del quale affronterà alcuni dei grandi testi calssici di suo padre, ottenendo grandi successi personali a partire da Napoli Milionaria! sino a Le voci di dentro e Filumena Marturano accanto a Lina Sastri.  Nel 2010 Luca torna alla regia con «Le bugie con le gambe lunghe», di cui è anche interprete, come pure, nel 2012, de La Grande Magia. A dicembre del 2013, riprendendo a recitare dopo una grave malattia di cuore, mette in scena Sogno di una notte di mezza sbornia per la quale Eduardo si ispirò a La Fortuna si diverte, di Athos Setti. Quest’anno aveva invece debuttato con «Non ti pago», le cui recite si sono interrotte a Novembre. «Ha da passà ‘a nuttata» diceva Eduardo, ma questa volta per Luca non passerà più e si avvertirà la mancanza sua e della sua compagnia, diventata un appuntamento amato e atteso a ogni stagione dagli spettatori di tutta Italia.

LA FAMIGLIA, “SI POTRÀ SALUTARE AL TEATRO ARGENTINA” «Luca era consapevole e fiero di essere l’erede di terza generazione di una famiglia che ha fatto la storia del teatro italiano e, nella figura di Eduardo, del teatro mondiale». Lo scrive in una nota la famiglia. Lo assistevano la moglie, Carolina Rosi, i figli Matteo, Tommaso e Luisa. «Questa inattesa scomparsa – aggiungono – getta tutti nello sgomento e priva il teatro italiano di uno dei suoi più sensibili interpreti e di un custode appassionato e creativo di quella tradizione drammaturgica e attoriale che da Napoli ha saputo conquistare i più vasti successi in Italia e nel mondo. Convinto del valore sociale del teatro, uomo generoso, Luca è stato sopratutto attento agli aspetti umani, nel lavoro con la sua compagnia, creando intorno a sè una comunione di intenti artistici speciali ed importanti». «Si potrà salutare Luca al Teatro Argentina di Roma (largo di Torre Argentina, 52) lunedì 30 novembre dalle ore 14.00 alle ore 18.00; alle ore 16.30 verrà ricordato dai suoi amici. Niente fiori, ma solidarietà alla Fondazione Onlus »Il meglio di te«- IBAN: IT29T0329601601000064225509 causale: »Donazione, progetto prescelto: progetto Nisida«.

LUTTO CITTADINO A NAPOLI NEL GIORNO DEI FUNERALI Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha disposto la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali di Luca De Filippo «in segno di profondo cordoglio per la scomparsa di un grandissimo maestro del Teatro nazionale».

Belen: “Le critiche? Rosicano perché non hanno raggiunto il successo”

Alle polemiche risponde sempre di pancia, perché Belen preferisce replicare, al costo di “non passare per una signora”. Al Ricci, il suo ristorante milanese, sorseggia un bicchiere di vino rosso e si racconta a Tgcom24 con naturalezza.

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Parla di Santiago, che ha deciso di proteggere sui social, del periodo di “profondo amore” che sta vivendo con Stefano, degli amici che le fanno notare quando sbaglia e di Fabrizio Corona. E sul secondo figlio…Belen è la testimonial della campagna 2Jewels: “Eyes Collection!” che ha come protagonista l’occhio.

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La showgirl ha collaborato personalmente alla realizzazione del “gioiello”, scegliendo appunto l’occhio: “Lo avevo già inserito in una collezione di costumi e ho voluto riproporlo nei gioielli, mi piace l’occhio che ti guarda”, racconta.

A proposito, ti mostri molto ma sei altrettanto gelosa della tua privacy…
Mi arrabbio spesso, ma poi mi passa.

Il gioiello più bello che hai ricevuto in dono?
L’anello che mi ha regalato mio marito quando mi ha chiesto di sposarmi. Mi ha anche regalato un braccialone che non metto perché è troppo grande… Stefano è l’uomo che mi ha fatto i regali più belli, in assoluto.

Come va il matrimonio?
Stiamo vivendo un periodo stupendo. Ci sono stati anche dei momenti di crisi, come succede a tutte le coppie, ma questo è periodo di profondo amore.

Perché Belen è sempre al centro delle polemiche?
Ogni giorno provano a buttarmi giù. A sporcarmi. C’è gente che rosica e che non perdona il successo perché non lo ha raggiunto. Magari passo ore con il mal di stomaco quando rispondo a una polemica… ma sono fatta così…

Sei anche molto impulsiva…
Anche se c’è chi lo giudica poco elegante, non si può fare sempre Ia signora. Sono fatta di carne e non voglio apparire in un altro modo. Mi controllo spesso, però ogni tanto sbrocco.

E alla fine te la cavi sempre…
Per fortuna. Nina, una mia amica social, che stimo e che non ho mai incontrato, recentemente mi ha fatto notare che in mezzo alla figura di m… più grande, in cui chiunque sarebbe stato spacciato, ne esco più forte di prima. Non è merito mio, è la verità che vince sempre…

Esiste l’amicizia nel mondo dello spettacolo?
In questo periodo mi sono avvicinata molto a Claudia Galanti. E’ un persona molto generosa, che non sa cosa sia l’invidia. Anche se le mie amiche vere me le porto dietro da tanti anni e le conto sulle dita di una mano, solo con loro riesco a confidarmi, a raccontare le cose più intime. Sono Laura, Prisca, la Petty..

Hai uno staff sempre presente che ti protegge, c’è qualcuno che ti dice “no” qualche volta?
Ognuno è circondato dalle persone che si merita. Se una personaggio ha un truccatore che appena gira l’angolo sparla, se lo merita, perché ha sbagliato a scegliere. Tutti mi fanno notare quando sbaglio, Antonia (l’assistente, ndr) è la prima che mi dice in faccia quando non è d’accordo con me. Se non si comportano così significa che non ti vogliono bene. Solo così si cresce, insieme.

Che progetti hai in tv?
Sono reduce da ‘Tu si que vales’, quest’anno mi è piaciuto di più, mi sono sentita più coccolata, abbracciata. Non posso dire le altre cose che bollono in pentola, ho avuto tante proposte. La tv è cambiata in questi anni, una volta il 15 per cento di share era un disastro, adesso secondo me è un risultato positivo. Mi piacerebbe il varietà, cantare e ballare. Esprimermi come ho fatto a Sanremo. Magari con Fiorello o Panariello. Ma non da sola e non farei l’opinionista.

Perché la scelta di non mostrare più integralmente Santiago sui social?
Ti racconto cosa è successo. Abbiamo notato a Napoli che lo riconoscono per la strada, si sono formate lunghe code con la gente che urlava il suo nome, mio papà è tornato sconvolto. Così abbiamo deciso di tutelarlo di più. Non mostrando il volto completamente. Non tanto per la pericolosità tanto perché è troppo piccolo e deve essere lui un giorno a scegliere se gli piace. Certo, è sempre figlio di Belen e Stefano De Martino, quindi non sfuggirà.. Mi dispiace tantissimo perché ho dei video bellissimi da pubblicare…

Fabrizio Corona è di nuovo libero, cosa pensi?
Sono felice per lui, come per chiunque al mondo è felice…

Se lo dovessi rincontrare?
Lo saluterei, qual è il problema?
Un po’ di riposo quando?
Lavorerò anche a dicembre durante le feste, quindi… Ma qualche giorno riuscirermo sicuramente a ritagliarcelo con tutta la famiglia.

Testimonial di Guess e Piazza Italia, come si fa ad abbinare tutto?
Con naturalezze e senza nessun problema… Me lo hanno permesso e sono felice…

Compri low cost?
Sempre. Lo faccio molto volentieri nei mercatini all’estero. Anche se non amo il vintage. Mi piace abbinare le cose firmate a pezzi low cost.

Quando il secondo figlio?
Molto presto, è nei nostri programmi..

Carmen Consoli: “Quell’uomo sconosciuto che mi ha regalato Carlo”

La sfida di crescere il figlio senza un padre, la scelta di avere Carlo grazie a un donatore sconosciuto. Per la prima volta Carmen Consoli apre i cassetti più segreti della sua vita e lo fa in una lunga intervista al settimanale “Grazia”.

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La “cantantessa”, 41 anni, racconta del viaggio in clinica accompagnata dalla mamma: “Per il mio bambino ho scelto il seme di una persona disponibile a essere contattata”.”Non voglio che Carlo (che ha due anni e mezzo, ndr) – prosegue – passi la vita a cercare suo padre negli occhi di un uomo. E’ stato mio papà, scomparso nel 2009, a suggerirmi l’idea di avere un figlio da sola. Era anticonformista, libero, convinto della enorme superiorità delle donne”. Carmen desiderava tanto un figlio: “Credo di essere nata mamma, ma stavo diventando grande… poi ho visto Gianna Nannini e ho pensato ‘Allora si può fare’. Così ho deciso di andare all’estero per una fecondazione assistita. E’ stata una esperienza molto forte ma molto bella”.
Decidere di non dare un padre al figlio però è stata molto difficile: “Ci ho pensato a lungo, ho avuto un papà fantastico, ma poi ho capito che la cosa più importante era garantirgli un nucleo di amore. Il mio bambino cresce circondato da una famiglia. Ho scelto un donatore disponibile a essere contattato, se e quando Carlo vorrà conoscerlo”. Anche la Consoli è curiosa di conoscere l’uomo che l’ha resa madre: “Moltissimo, lo immagino come una specie di vichingo, grande e grosso, perché Carlo è così. Secondo me è buono e intelligente, certe cose le sento”.
La maternità l’ha cambiata: “E’ come una lente che magnifica tutto. Ogni cosa viene impreziosita da questa presenza che mi ha riempito di senso della vita”. Per la cantautrice non è “ancora il momento dell’amore”, anche se ci spera: “Non sono ancora riuscita a costruire un rapporto solido con qualcuno ma sento che a 55 anni magari mi sposerò”.