Il trash non manca a Venezia 74

Nemmeno quest’anno lo stilista Matteo Manzini ha perso l’occasione di spiazzare il pubblico di Venezia, come l’anno prima. Stavolta a fargli da ambasciatrice è stata Romina Pierdomenico, ex corteggiatrice di Uomini e Donne. Ma non è stata l’unica uscita trash del Festival del Cinema.

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Hofit Golan si cimenta in uno show con le stampelle sul red carpet: sembra siano stati in molti ad avvistare i capezzoli fuoriusciti dalle balze gialle del vestito Matija Vuica.
Trasparenze nere firmate Alberta Ferretti per Eleonora Carisi e Bruna Marquezine: entrambe mettono in mostra anche qualcosa in più della biancheria sotto al vestito. Stessa stilista per Karolina Kurkova, tradita dal vento. Martina Pinto preferisce invece un nude look che starebbe decisamente meglio in camera da letto.
Poi c’è la classica apertura frontale dello spacco con esposizione inguinale: il must di quest’anno. Dopo Miss Italia Rachele Risaliti che al primo giorno è stata penalizzata da un lieve inchino, è stata la volta della protagonista di The Lady Patricia Contreras. Ha scelto lo stesso metodo anche l’ex tronista Sonia Lorenzini: possiamo definirlo un gesto involontario? Il massimo del trash lo raggiunge però la trans Vittoria Schisano: aprendo lo spacco dimostra ufficialmente la mancanza di slip (e la riuscita della sua operazione).

Il trash non manca a Venezia 74ultima modifica: 2017-09-07T11:33:19+00:00da acristina30
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