Tuttʼaltro che Casta! Laetitia acchiappa i flash

Un abito dallo spacco profondo, trasparente, nero, pizzoso, sensuale, accompagnato da un sorriso travolgente. Così Laetita Casta ha conquistato tutti i flash sulla Croisette.

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L’attrice 38enne ha presentato a Cannes il suo cortometraggio “En moi”.

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Il fascino e lo sguardo magnetico hanno catturato l’attenzione dei flash che l’hanno immortalata in tutte le sue sfumature: dal lato B messo in mostra dai dettagli trasparenti allo stacco di coscia, che mostrava la gamba nuda e sexy, passando per i tagli asimmetrici che lasciavano la pelle nuda e la biancheria nera in vista.

Cannes, Ken Loach vince la Palma d’Oro con “I, Daniel Blake”

Nella serata delle premiazioni a Cannes alla fine l’ha spuntata Ken Loach con il suo “I, Daniel Blake”. Nel più blindato dei Palmares a venire, quello del Festival di Cannes 2016, e nella più omogenea e indecifrabile delle edizioni, a correre per la Palma d’oro c’erano anche Xavier Dolan (Juste la fin du monde), che ha vinto ieri sera il Premio Ecumenico, Mungiu (Baccalaureat), Toni Erdmann di Maren Aden (che ha già fatto suo il Fipresci), Paterson di Jim Jarmusch e Le client di Farhadi.

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Di seguito, i premi in ordine di assegnazione:

Premio Camera d’Or per la migliore opera prima: “Divines” di Houda Benyamina.

Palma d’oro del cortometraggio: “TimeCode”, del regista spagnolo Juanjo Gimènez.

Premio della giuria: “American Honey” di Andrea Arnold.

Premio per il miglior attore: Shahab Hosseini per Le Client di Asghar Farhadi.

Premio per la miglior attrice: Jaclyn Jose per “Mà Rosa” di Brillante Mendoza. Premio per la miglior sceneggiatura: Ashgar Farhadi per “Le Client”.

Premio per il miglior regista: ex aequo a Olivier Assayas per “Personal Shopper” e Cristian Mungiu per “Bacalaureat”. Grand Prix della giuria: Xavier Dolan per “Juste la fin du monde”.

Palma d’oro: I, Daniel Blake di Ken Loach.

Capezzoli in vista per Lara Stone a Cannes

Lara Stone non ha mai avuto problemi a mostrare il suo formoso corpo nudo. Campagne, editoriali e calendari audaci sono il pane quotidiano della modella olandese.
Ma finché si tratta di posare davanti all’obiettivo di un fotografo di fama mondiale è un conto, la nudità è infatti più accettata se relegata alle patinate pagine di una rivista.
Sul red carpet la storia cambia ma non per Lara Stone evidentemente.

Lara-Stone-abito-Givenchy-hc-SS16Per il tradizionale amFAR Gala durante il Festival di Cannes, Lara ha optato per una creazione tutta pizzi neri della collezione haute couture primavera-estate 2016 di Givenchy. Certo le maniche sono lunghe, il collo è alto e la gonna scende fino ai piedi ma l’abito è completamente trasparente e, fatta eccezione per un paio di culotte a vita alta che coprono l’inguine, il resto è esibito, capezzoli compresi. Del resto lo scopo della serata è raccogliere fondi a favore della lotta all’AIDS e tutte le bellissime che accorrono voglio sicuramente far parlare dell’evento il più possibile.

Nel caso di Lara Stone ce ne sono di cose da dire…

Kate e Lottie Moss: sfida tra sorelle a Cannes

Kate Moss e Lottie Moss hanno 24 anni di differenza e un po’, dati anche gli stravizi della maggiore, si vede. Le due sorellastre sono sbarcate al Festival di Cannes ma hanno tenuto le distanze.

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Sul red carpet per il film Loving, Kate e Lottie hanno addirittura scelto lo stesso colore di vestito, il rosso fuoco, ma non hanno mai posato insieme.
Se Kate Moss ha deciso di mostrare le gambe, ancora perfette a 42 anni, in un abito vintage dalla forma morbida e asimmetrica di Halston Heritage, Lottie Moss ha preferito esibire la schiena, con una profonda scollatura a V nel vestito Dior Couture.
“Facciamo stragi in rosso”, ha scritto la piccola di casa per accompagnare una foto-collage su Instagram che la vede insieme alla sorella ma si è apprestata ad aggiungere che il look in pendant non è stato studiato a tavolino. Unico punto in comune, i raffinati gioielli Chopard.
Insomma Lottie Moss vuole emergere da sola mentre Kate Moss vuole continuare a brillare e non essere offuscata dalla giovane, bellissima sorella. “Parenti serpenti”, mai ci fu proverbio più veritiero

“Sole a catinelle”, Checco Zalone inaugura il ciclo di superfilm di Canale 5

E’ il ‘fenomeno Checco Zalone’ ad inaugurare il ciclo di film sbanca-botteghino di Canale 5. Lunedì 18 gennaio appuntamento infatti con “Sole a catinelle”, in prima serata e gratuitamente in tv (dopo il passaggio su Premium Cinema).

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La pellicola detiene il titolo di secondo incasso italiano di tutti i tempi subito dietro al record di “Quo Vado”, sempre di Zalone. Non solo commedia: spazio anche all’action, al dramma e all’erotismo…Si continua con l’erotico “50 sfumature di grigio”, caso cinematografico del 2015, per poi passare all’action “Jurassic World”, che ha conquistato il quarto incasso più alto della storia del cinema mondiale.
Si prosegue con i bolidi di “Fast & Furious 6” e “Fast & Furious 7″(gli ultimi 2 capitoli di una delle saghe più amate), ed è poi la volta del Premio Oscar “American Sniper” di Clint Eastwood. Per chiudere il ciclo arriva “Gravity”, che nel 2014 è stato premiato con ben sette Oscar.