La dieta disintossicante a domicilio

shutterstock_62163775Si inizia con il brindisi tra colleghi, si prosegue con l’happy hour tra amici, poi il party di compleanno… In poco tempo si accumulano così tanti grassi, tossine e calorie da compromettere il benessere generale e di organi come cuore, fegato, reni, arterie. È il momento di correre ai ripari con un regime alimentare depurativo, per perdere i chili accumulati (se serve) e per disintossicare l’organismo.

Perché disintossicare?

Le tossine possono essere introdotte nel nostro corpo con alimenti, medicinali, ecc. e sono prodotte dai processi metabolici del nostro organismo. Finché la quantità di tossine introdotte o prodotte è pari a quella eliminata attraverso pelle, polmoni, reni, fegato e intestino, tutto funziona. In caso contrario, le tossine si depositano nei tessuti, intossicando l’organismo e aprendo la strada a diverse patologie. Per questo motivo bisognerebbe ridurre al minimo stress, medicine, conservanti e seguire con costanza un regime alimentare sano ed equilibrato. Ma, si sa, non sempre è possibile. In particolari periodi, quindi, è necessario ricorrere a una “pulizia speciale” per eliminare gli accumuli di tossine e rinforzare l’organismo.

Il momento migliore per… ripulirsi

Il momento migliore per ripulire il corpo è dopo gli eccessi alimentari, in primavera per avviare il corpo alla rinascita, in autunno per prepararlo ad affrontare il clima rigido, e prima di una dieta dimagrante. Ecco un programma detox, semplicissimo, ma efficace, da iniziare quando gli impegni di vita e lavoro sono meno pressanti, ad esempio nel weekend.

Sabato: consumare solo frutta (bene le mele, escluse le banane) e bere 1,5 litri di acqua. La mattina è concesso the verde non dolcificato.
Domenica: assumere solo tisane, meglio depurative (a base di tarassaco, carciofo, cardo mariano, bardana, ortica, rosmarino cicoria, genziana), the verde o succo d’acero, non dolcificati.
Lunedì: consumare solo verdura cruda e cotta, e bere 1,5 litri di acqua. La mattina è concesso del the verde.
Martedì: consumare solo minestrone senza pasta o patate
Mercoledì: ritornare gradualmente alla normale alimentazione introducendo i cereali (pasta, pane, riso).
Giorni seguenti: introdurre anche pesce, uova, formaggi, carne.
Durante la dieta si possono accusare malessere generale, gonfiore, cefalea. Nulla di cui preoccuparsi, è la normale reazione dell’organismo alla detossificazione. Come mantenimento dei risultati ottenuti o come disintossicazione periodica si può mangiare per un giorno alla settimana un unico tipo di frutto o verdura (escluso banane e patate), bevendo 1,5 litri di acqua.

Per dimagrire? Mangiate mentolo: parola dell’università di Padova

imagesIn uno studio appena pubblicato sulla rivista inglese Molecular and Cellular Endocrinology un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova ha individuato i meccanismi molecolari la cui attivazione regola la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo con caratteristiche simili a quelle del tessuto adiposo bruno in grado di bruciare i grassi immagazzinati al suo interno producendo calore.
«Una delle molecole in grado di indurre questa trasformazione è il mentolo – spiega il dottor Marco Rossato, della Clinica Medica 3, coordinatore del gruppo di ricercatori – noto a tutti per la capacità di evocare una sensazione di freddo una volta a contatto con cute e mucose. Questa sostanza di derivazione vegetale e nota da migliaia di anni, stimola le cellule del tessuto adiposo bianco a consumare i grassi producendo calore».
Il mentolo, ricorda Rossato, è utilizzato diffusamente nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica e sembra privo di effetti collaterali nell’uomo e rappresenta pertanto una possibile nuova strategia per la cura dell’obesità.
Lo studio padovano ha dimostrato come il tessuto adiposo bianco abbia dei sensori in grado di «sentire» direttamente il freddo senza la mediazione del sistema nervoso. Questi sensori, attivabili dal mentolo e da altre molecole simili, sono in grado di aumentare il metabolismo del tessuto adiposo bianco portando al consumo dei grassi depositati al suo interno e alla produzione di calore.