Le giornaliste di Vogue contro le fashion blogger: “Trovatevi un lavoro vero, siete la morte dello stile”

E’ scontro aperto tra le giornaliste di Vogue e le fashion blogger, aspramente criticate al termine della Milano Fashion Week. Al termine della settimana della moda milanese, infatti, sul sito di Vogue è apparso una sorta di report della manifestazione redatta dagli editor e nel quale vengono screditate le fashion blogger che hanno partecipato: “È una situazione schizofrenica, e non può essere positivo – scrive Sally Singer, Direttore Creativo Digitale del sito Vogue -. Nota per i blogger che cambiano da testa a piedi i loro outfit sponsorizzati ogni ora: Finitela.

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Trovatevi un altro lavoro. State dichiarando la morte dello stile”.
Come se non bastasse, si unisce alla critica anche Sarah Mower, Capo Critico dell’edizione online di Vogue: “Hai ragione Sally, la categoria dei Blogger, inclusi i fotografi di street style che le aspettano e adorano, è orribile. Ma ancor di più, è patetico come queste ragazze corrano continuamente su e giù per le sfilate, nel traffico, addirittura rischiando di essere investite, solo nella speranza di farsi fotografare”.
Rincara la dose Nicole Phelps, Direttrice di Vogue Runway: “Non è triste solo per queste ragazze che si pavoneggiano per i fotografi. È stressante, in egual misura, vedere quanti marchi partecipino al fenomeno accrescendolo”. Un attacco coordinato e sincronizzato: come risponderanno le fashion blogger a tutte queste critiche?

Irina Shayk, la bambola di carta di Moschino

Non smette di stupire Jeremy Scott che, per la collezione Moschino primavera-estate 2017 presentata durante la Milano Fashion Week, ha trasformato le sue modelle in perfette bambole di carta.

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Lo stilista americano ha preso ispirazione dal romanzo The Valley of the Dolls del 1967, che racconta del tracollo di tre ragazze di belle speranze in seguito all’abuso di farmaci.
In passerella si assiste al tripudio del trompe-l’oeil, con un gioco di illusione riprodotto su tutti gli accessori – in vendita online sul sito del brand subito dopo la sfilata – e sugli abiti con pecette pieghevoli ai lati che ricordano i giochi di bambina, pagine e pagine di outfit da ritagliare e ripiegare sulle bambole di carta.
Sono tante le top model/star in passerella, a partire da Bella e Gigi Hadid. Ma la più bollente di tutti è Irina Shayk, prima fasciata in un body dipinto pieno di loghi e poi statuaria con un abito da sera blu monospalla. La parrucca a caschetto spettinato aggiunge una nota sensuale ai look.
Questa bambola è più reale che mai.

Star coi pompon ai piedi, must dell’estate 2016

Da vere equilibriste le star sono abituate a camminare su tacchi vertiginosi con una nonchalance davvero ammirevole ma d’estate anche loro hanno bisogno di una pausa. Certo, per la sera difficilmente rinunciano al sandalo da 12 centimetri ma almeno per il giorno vogliono stare comode.

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Le stelle nostrane sembrano avere una passione comune nei mesi più caldi di quest’anno: i sandali coi pompon. Passi il comfort ma anche l’occhio vuole la sua parte e chi meglio delle celebrities può saperlo? Cuoio naturale, stringhe che salgono fino al ginocchio e tanti, tantissimi dettagli colorati per le scarpe dell’estate.
Nappine, charm, dettagli intrecciati e ovviamente piccoli pompon fluo adornando le famose. Se Alessia Marcuzzi e Elena Santarelli scelgono di immortalare solo i loro piedi in pose iper-sensuali, Syria scherza coi follower e si fa ritrarre al supermercato con un look gypsy che è difficile non notare.
Non passa inosservato, per altre ragioni, nemmeno lo scatto di Guendalina Canessa in vacanza a Ibiza. Avrà anche lei gli stessi sandaletti ai piedi ma gli sguardi si concentrano più che altro sul suo fisico perfetto.
Non resistono al fascino dei pompon nemmeno Luisa Ranieri, Costanza Caracciolo, Caterina Balivo e Cecilia Rodriguez.
Infine, se anche la fashionista più ammirata del mondo, Anna Dello Russo, ha scelto questo accessorio avete trovato il must irrinunciabile per l’estate 2016.

Gisele Bündchen, dalle stelle alle… ciabatte

Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Rio Gisele Bündchen ha conquistato il mondo con la sua sensuale falcata.
Sulle note di Garota de Ipanema di Tom Jobim, la top model ha attraversato per 128 metri il Maracanã davanti a 75mila spettatori sugli spalti e a cinque miliardi di persone davanti ai teleschermi.

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Portabandiera della bellezza brasiliana nel mondo, Gisele si è guadagnata con merito il titolo di modella più pagata dell’ultimo decennio.
Per quella che è stata forse la sfilata più importante della sua vita, all’inaugurazione di Rio 2016 appunto, Gisele Bündchen ha lavorato a lungo con lo stilista carioca Alexandre Herchcovitch per la realizzazione di un abito che ha decisamente contribuito ad aumentare la magia del momento.
Il vestito, ricoperto di paillettes d’oro, cambiava colore a seconda delle luci dello stadio. Il modello, dallo spacco inguinale e dalla scollatura generosa, è stato ispirato dalle opere dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer.
Calato il sipario sull’evento però Gisele Bündchen ha subito una trasformazione inaspettata. Il giorno dopo infatti si è presentata al Reimagine Rio Cinema Festival con un look davvero sciatto.
Se il caftano in seta fantasia di Etro è fresco ed elegante, le infradito in pelle potevano anche rimanere chiuse nell’armadio.
Al Maracanã Gisele Bündchen aveva il mondo ai suoi piedi, ora a quei piedi ha solo un paio di ciabatte consunte.

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.

Valeria Marini, nude look stellare ma sicuro

Valeria Marini abbandona le “Seduzioni” e si butta a capofitto su “Baci stellari“. La showgirl sarda ha lanciato il nuovo progetto nel campo della moda con un party presso il prestigioso Grand Hotel del Gianicolo, a Roma.

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Una collezione fatta di abiti ricamati in pietre e paillettes, abiti da red carpet e cerimonia, cui si aggiunge una liena casual per un pubblico giovane, fatta di t-shirt, pantaloni e mini dress.
Non poteva che essere Baci Stellari by Valeria Marini il nome del brand, legato al suo tipico modo di salutare amici e fan, sia in tv che sui social network dove la Marini specifica con un dito sulle labbra: “I baci stellari sono sempre pieni d’amore, di gioia e di sogni che si realizzano”.
Uno dei pezzi più particolari di questa collezione all’insegna della seduzione, ovviamente lo ha indossato lei: un abito blu lungo ma trasparente, con ricami di pietre e perline a nascondere le zone intime. Sotto la stoffa impalpabile, per fortuna, Valeria Marini ha indossato la biancheria intima: consapevole che il formoso corpo andasse protetto in qualche modo. Ben venga quindi il reggiseno a fascia e il perizoma color carne!
Molti i vip intervenuti, da Beppe Convertini a Massimo Boldi, da Arianna David a Emanuela Titocchia e poi la principale sostenitrice di Valeria Marini: sua madre Gianna Orrù.

Miami in bikini: modelle hot in passerella per la sfilata di Maaji

1868648_99-921602-000110Tra feste ed eventi, vista anche l’alta presenza di vip, di certo a Miami non ci si annoia.

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La cittadina balneare della Florida ha infatti ospitato la presentazione della nuova collezione dei costumi da bagno Maaji in occasione della “Miami Fashion Week Swim”, dedicata proprio al mondo della moda mare: sulla passerella hanno sfilato diverse modelle in bikini, apprezzate tanto dal pubblico maschile, tanto da quello femminile, impegnato a cogliere le tendenze della stagione e “distratto” dai modelli in costume.

Il bikini compie 70 anni: ecco come è nato il costume da bagno più sexy

Il bikini compie settanta anni, ma non li “dimostra”. Il costume da bagno, infatti, resta il capo d’abbigliamento più popolare per le donne in riva al mare. Il compleanno è domani cinque luglio. Come dimenticare la scena cult in cui una splendida bond girl Ursula Andress esce dall’acqua indossando un costume molto succinto? Il bikini nel 1962 non era ancora così diffuso e sin dalla nascita aveva dato scandalo, ma di lì a poco sarebbe stato amato da tutte le donne.

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L’invenzione del due pezzi arriva nel 1946 creata da Louis Reard che lo paragonò per importanza alla bomba atomica che pochi giorni prima era stata testata dagli americani nell’atollo di Bikini (da qui il nome).Louis dovette chiamare una spogliarellista a indossarlo durante la presentazione. Il costume da bagno nei primi anni del Novecento era una tunica abbinata a un paio di pantaloni attillati che gradualmente, con il passare del tempo, lasciarono scoprire gambe e braccia.

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Nel corso degli anni le donne iniziarono a sperimentare anche altri modelli: pantaloncini più corti e scollature più ampie sulla schiena. Più si andava avanti, più le misure si riducevano e negli anni ’20 le signorine da spiaggia iniziarono ad esibire le gambe! Molto si deve all’influenza internazionale di Hollywood che rese i costumi meno castigati. Proprio nel 1920 la stilista Coco Chanel lanciò per il popolo femminile i pantaloncini sopra al ginocchio e décolleté bene in vista, non solo un’evoluzione nel mondo della moda ma anche un invito ad abbronzarsi, cosa fino a questo momento poco apprezzata. Più elastici e definitivamente più corti i costumi da bagno degli anni ’30 che, ancora lontani dallo stile minimal e moderno, lasciavano intravedere uno spiraglio di luce.
Nel 1946 il costume due pezzi ha dato vita a una nuova moda, concedendo finalmente alle donne la libertà di poter mettere in mostra il proprio fisico, le proprie curve e anche le proprie imperfezioni.

Parata di Ascot, anche quest’anno i cappellini sono protagonisti: Kate in pizzo bianco

Anche quest’anno alla celebre parata britanni di Ascot, la parola d’ordine è essere bizzarri. I protagonisti sono sempre i famosi cappellini indossati dagli spettatori della competizione ippica più celebre della Gran Bretagna.

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Hanno partecipato, ovviamente anche i reali d’Inghilterra. Occhi puntati su Kate Middleton che, per l’occasione, ha sfoggiato un semplice cappellino in pizzo bianco.

Le star non riescono… a non copiare

E ci risiamo! Vi avevamo parlato qualche settimana fa delle star copione, che si innamorano dei look delle colleghe e li vogliono subito indossare anche loro. Ma sono così tante le stelle che non possono fare a meno di “trarre ispirazione” dalle mise delle colleghe che è il caso di parlarne ancora. Dalle reali, alle top model fino alle popstar: il panorama delle celeb che “rubano” gli outfit è davvero variegato.

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In due eventi importanti come Sanremo e il Festival di Cannes bisognerebbe stare attente all’abito scelto. La creazione Atelier Versace indossato da Marica Pellegrinelli in prima fila all’Ariston deve essere piaciuto molto a Laetitia Casta, che l’ha riproposto sulla Croisette.
Con un vestito così sexy com’è quello di Philipp Plein, il copycat di Selena Gomez nei confronti di Ciara non è proprio passato inosservato. Sempre in tema di sensualità, anche Irina Shayk e Kourtney Kardashian si sono presentate nello stesso giorno su due red carpet diversi col minidress camouflage firmato Versace.
E’ incredibile come un abito Balmain si presti a due eventi così agli antipodi. Lottie Moss ha sedotto sul red carpet del party Chopard mentre Rania di Giordania ha ammaliato stampa e sudditi all’incontro coi reali del Belgio.
Continuiamo a parlare di reali, con Vittoria di Svezia che per il battesimo del figlio Oscar era candida con un abito traforato di Self Portrait, indossato anche da Olivia Palermo ma in versione rosso fuoco.
Chi l’avrebbe mai detto che Paris Hilton potesse copiare un vestito alla nostra Patrizia Pellegrino? E invece è proprio quello che è successo con un abito di pizzo e trasparenze di For Love & Lemons.
Chiudiamo con due protagoniste dell’Isola dei Famosi 2016, Simona Ventura e Claudia Galanti che per andare in tv puntano entrambe sul mood optical firmato Elisabetta Franchi.