Francesca Eastwood, la figlia di Clint fa venire i brividi con il suo primo nudo

C_2_fotogallery_3083457_0_image-768x415Primo nudo sul grande schermo per una figlia d’arte importante. Francesca Eastwood, figlia di Clint, si è mostrata come mamma l’ha fatta (la mamma in questione è l’attrice Frances Fisher) nel thriller “M.F.A.”, nel quale interpreta una studentessa d’arte che cerca vendetta dopo essere stata violentata.

“Troppo bella e sexy per recitare”: il ​governo bandisce attrice 24enne da cinema e tv

Un corpo troppo sexy, vestiti troppo succinti: è questa la motivazione con cui il governo cambogiano ha deciso di bandire dal mondo dello spettacolo Denny Kwan, un’attrice 24enne, vietandole per un anno di girare film e di apparire in tv e chiedendo alle case di produzione di non farla lavorare. Una decisione che ha provocato indignazione in tutto il Paese, scatenando le proteste di varie associazioni femminili e per la parità di genere che accusano l’esecutivo di aver violato la Convenzione Onu sull’eliminazione di tutte le forme discriminatorie contro le donne.

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Denny, che ha recitato in diversi film e vanta oltre 300mila follower su Facebook, racconta di aver appreso online del provvedimento preso nei suoi confronti e di non capirne la motivazione: secondo lei si tratta di una punizione “mirata”. «In Cambogia ci sono attrici molto più sexy di me – ha detto al Phnom Penh Post – I ruoli erotici che ho interpretato io sono niente rispetto a quelli di altre mie colleghe. In ogni caso, so benissimo che è mio diritto vestirmi come voglio, ma la nostra cultura, la gente cambogiana, non riesce ad accettarlo. E io non voglio parlarne oltre, perché ogni mia parola potrebbe provocare altri effetti negativi: so solo che devo accettare questa decisione. Vorrà dire che ora cercherò di non essere sexy come invece sono quando posto le mie foto su Facebook». L’accusa nei suoi confronti è di aver violato il codice di condotta del 2010, varato per promuovere la “conservazione, il mantenimento delle arti, la cultura, la tradizione e l’identità della nazione”. Denny, che è la prima artista cambogiana a essere punita in base a quel codice, nel maggio dell’anno scorso era già stata richiamata all’ordine dal ministero della Cultura e delle Belle arti che l’aveva convocata per “rieducarla” e spingerla ad atteggiamenti meno sexy. «Mi hanno educato come si fa con una figlia – racconta la ragazza – ma io avevo detto che mi sarei riservata il diritto di continuare a vestirmi come volevo». Il provvedimento ha scatenato nel Paese le ire delle associazioni per la libertà delle donne. Il gruppo Gender and Development Cambodia ha attaccato il ministero sia per motivi etici che giuridici. «Non avevano il diritto di punirla – dice Ros Sopheap, direttore esecutivo – perché non esiste alcuna legge che vieti di indossare qualunque abito si voglia: il governo sta violando la Convenzione Onu sull’eliminazione di qualunque discriminazione verso il sesso femminile». E Thida Khus, capo di Silaka, gruppo per i diritti delle donne, definisce “spaventosa” la mossa del ministero: «Queste punizioni avvengono solo nei confronti delle donne, è una discriminazione di genere». Il ministero della Cultura, dal canto suo, si dichiara convinto di aver agito correttamente. Chamroeun Vantha, capo del consiglio disciplinare, ha detto che Denny è stata punita per non aver rispettato la promessa scritta fatta al ministero con cui si impegnava a non vestirsi in modo sexy: «I membri del consiglio hanno deciso di punirla vietandole per un anno di lavorare nel settore dello spettacolo, come ad esempio cinema, tv e karaoke». E Pon Putborei, portavoce del ministero degli Affari delle donne, ha dichiarato che, in quanto personaggio pubblico, la signorina Kwan non ha il diritto di indossare ciò che vuole: «Deve stare attenta ai valori della nostra cultura».

Cristiano Ronaldo sul set come Brad Pitt: sarà al fianco di Angelina Jolie

Dal pallone alla macchina da presa: Cristiano Ronaldo sta per debuttare come attore in una serie tv turca e lo farà accanto alla bella diva di Hollywood Angelina Jolie. La serie ha come protagonista una famiglia siriana in fuga dalla guerra civile.

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Il campione del Real Madrid ha sempre espresso il desiderio di cimentarsi nel cinema e adesso il sogno sta diventando realtà: “Vorrei essere circondato da grandi attori, solo così posso imparare. Recitare è una cosa che non c’entra nulla con il calcio. Per adesso non è un mio obiettivo, ma ho già ricevuto diversi inviti”. La serie si chiamerà “Hayat Köprüsü” e la serie dovrebbe essere mandata in onda entro il prossimo anno: “Inizieremo le riprese nella prima settimana di aprile”, ha detto il regista Eyup Dirlik.

10 abiti che hanno fatto la storia del cinema

Con la morte di Carrie Fisher, le immagini della Principessa Leila in bikini metallico sono tornate alla ribalta prepotentemente, a ribadire l’importanza dei costumi di scena.

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Ci sono abiti che hanno fatto la storia del cinema, diventando memorabili insieme alle scene in cui sono stati indossati. Abiti che sono divenuti il simbolo di un’epoca, di un film o di un attore.
Volete fare un tuffo nel passato? Ecco, in ordine cronologico, i 10 vestiti che hanno fatto la storia del cinema:

1 Vestito verde di Vivien Leigh in Via col Vento (1939)
In velluto verde, sontuoso e regale, realizzato con le tende della tenuta, simbolo di una Rossella O’Hara caparbia, che non si arrende.

2 Abito nero di Rita Hayworth in Gilda (1946)
Accessoriato di guanti lunghi e sigaretta con bocchino, è il vestito del celebre striptease di Gilda: simbolo di sensualità per un’epoca intera. Anni dopo, servì d’ispirazione per il celebre abito rosso di Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit.

3 Abito bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza (1955)
Un vestito che fa parte dell’immaginario collettivo: la gonna plissettata che si solleva sulle grate della metropolitana è l’icona stessa di Marilyn Monroe e della commedia americana anni 50. Fu disegnato dal costumista William Travilla.

4 Tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961)
L’abito perfetto, sinonimo di eleganza. Il vestito Givenchy di questo film considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento, accessoriato con la collana di perle, ha consacrato ai posteri l’immagine dell’attrice.

5 Bikini di Ursula Andress in Agente 007 – Licenza di uccidere (1962)
Un semplicissimo due pezzi, composto da un reggiseno intimo bianco abbinato a uno slip con cintura e fibbia dorata. Si narra che dopo la sua apparizione sugli schermi le vendite dei bikini salirono vertiginosamente. Anni dopo un’altra Bond girl, Halle Berry, indossò la versione arancione del celeberrimo costume.

6 Abito bianco di Claudia Cardinale in Il Gattopardo (1963)
Milioni di ragazze sognarono di possederlo, questo vestito con spalle a vista e ampissima gonna, indossato per la scena del ballo di Angelica Sedara. Con questa creazione in organza bianca il costumista Piero Tosi ebbe una nomination agli Oscar per il miglior costume.

7 Minidress verde di Jane Fonda in Barbarella (1968)
Il bustino metallizzato, decorato con pietre rettangolari, così come gli altri costumi del film, realizzati da Paco Rabanne divennero il simbolo della moda spaziale e futurista di quel periodo. Plexiglass e plastica entrarono prepotentemente nel mondo dell’abbigliamento come sinonimo di modernità.

8 Bikini di Carrie Fisher in Star Wars: Il ritorno dello Jedi (1983)
Ideato dalla costumista Aggie Guerard Rodgers prendendo spunto da fumetti fantasy-erotici, il costume da schiava, in rame e tessuto, aveva suscitato delle perplessità nell’attrice, preoccupata di apparire troppo sottomessa. E invece trasformò la Principessa Leila in un sex symbol.

9 Abito bianco e blu di Julia Roberts in Pretty Woman (1990)
La più bella e amata prostituta della storia del cinema ha indossato questo “vestitaccio” con oblò metallico e stivaloni in lattice per conquistare Richard Gere. Anche gli altri costumi del film sono entrati nella storia, in particolare l’abito da sera rosso indossato da Vivian a teatro e il vestito marrone a pois, scelto per la partita di polo.

10 Abito bianco di Sharon Stone in Basic Instinct (1992)
Una delle scene più trasgressive della storia del cinema è legata a questo vestito corto e senza maniche della costumista Ellen Mirojnick. L’attrice ancora sconosciuta, durante l’interrogatorio della polizia, accavallava le gambe rivelando l’assenza di biancheria intima: pare che il regista le avesse assicurato che non si sarebbe visto niente.

A pranzo con Irina… ma la Shayk indossa un succinto bikini

Nel tempo libero mangia, dorme, va al cinema e sta con gli amici. Irina Shayk, modella russa, dai tratti bellissimi e dalle forme conturbanti posta uno scatto in cui è seduta a tavola in bikini. La sua scollatura è piccante e il pranzo è sexy.

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Di recente ha posato nuda per GQ italia e ha detto di non cercare mai di sedurre: “Sono solo me stessa. A qualcuno piaccio a qualche altro no”. In questa foto non può non piacere…
Ha girato il mondo grazie al suo mestiere di modella, arrivato per caso. Lei dice che si sentiva bruttina e avrebbe voluto essere un maschio, per fortuna un’agenzia di modelle l’ha scoperta e ora i suoi scatti da brivido fanno impazzire una valanga di follower.

Melanie Griffith, il fuoritutto a 58 anni

Melanie Griffith ha 58 anni ma a vederla all’evento Hallmark Channel Summer TCA sembra quasi che l’attrice abbia stretto un patto di eterna giovinezza.
Se la figlia Dakota Johnson è tra le star più belle e brave del momento, la sua celebre mamma non ci sta a essere messa in disparte e colpisce sul red carpet.
Nell’abito nero stretch di Barbara Casasola, Melanie Griffith mostra più del necessario.

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Se le mutande alte sono ben evidenza, resta il mistero sulla presenza o meno del reggiseno. Certo che con un décolleté così provocante potrebbe benissimo averne fatto a meno. I capelli raccolti ma volutamente spettinati aggiungono una nota di sensualità. Il vestito, in versione bianca e con una resa decisamente diversa, è stato indossato qualche settimana fa da Kate Middleton. Bianco e candido come la duchessa o nero e accattivante come Melanie Griffith? A voi la scelta.

Kasia Smutniak tra scolli e tatuaggi

Vacanza e lavoro insieme per Kasia Smutniak che, a Taormina per i Nastri d’Argento, è stata paparazzata con il compagno Domenico Procacci e il figlio Leone.
Alla manifestazione cinematografica l’attrice era in lizza con il suo film Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese, che ha conquistato i premi per la miglior commedia, il miglior cast e la miglior canzone interpretata da Fiorella Mannoia.

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Per la serata Kasia Smutniak ha puntato su un look all’apparenza candido, con un lungo abito bianco Prada in crêpe cady.
Eterea ed elegante, Kasia era una visione sulla terrazza al tramonto con Taormina sullo sfondo.
Ma non sono mancate due note di trasgressione, gli scolli profondi sul décolleté e sulla schiena e un vistoso tatuaggio.
Il tattoo, che non era mai stato visto prima, recita una scritta in italiano che non è tutta leggibile ma inizia con le parole “Se Dio mi regalasse…”.
A noi è già stata donata la bellezza angelica di Kasia Smutniak.

Stefania Sandrelli compie 70 anni: “Felice di essere così”

Nata a Viareggio il 5 giugno 1946 Stefania Sandrelli compie 70 anni, oltre la metà dei quali passati ammaliando, stupendo e incantando con le sue svariate interpretazioni cinematografiche e televisive. Da “Divorzio all’italiana” (1961) a “La Chiave” (correva l’anno 1983), passando per “Il maresciallo Rocca” o “Il Bello delle donne”.

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Attrice tra le più brave e amate del cinema italiano dice: “Sono felice di essere così come sono…”.
Domenica, Giovanni Soldati, suo compagno da oltre trent’anni, le ha organizzato, invitando tanti amici, una festa speciale: cena e brindisi al Jackie O., locale cult degli anni 70. “Sono felice di essere così come sono e felice di aver avuto quella bella carriera, come ho voluto”. ha detto la Sandrelli in occasione del Nastro d’oro assegnatole dal Sindacato dei giornalisti cinematografici.
Vitale, energica, ha detto di sentirsi giovane come la nostra Repubblica e citando Picasso ha aggiunto: “Siamo giovani, perché ci vuol molto tempo per diventare giovani”.
Il cinema come lavoro, passione, vissuta pure con sfrontatezza, come quando a 37 anni girò “La Chiave”, un film di Tinto Brass. Che scandalo per l’attrice di Germi, Bertolucci, Monicelli e Scola!
La sua è una carriera cominciata a 15 anni, in cui trovano spazio film e personaggi cult, “Divorzio all’italiana” (1961), “Sedotta e abbandonata” (1964), Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Jean Paul Belmondo, “Io la conoscevo bene” (1964), gli anni Settanta della sua consacrazione con Brancaleone, “C’eravamo tanto amati” e poi ancora “Novecento”, “L’ingorgo” e gli anni Ottanta della “Terrazza” e di “Speriamo che sia femmina” e anche di “Mignon è partita” di Francesca Archibugi e le prime fiction come “I racconti del maresciallo” in cui si ritrova accanto a Gigi Proietti.
Una carriera plasmata da registi che sono stati a loro volta affascinati da lei. Da una Sandrelli che non ha mai voluto rinunciare a quel contatto speciale che riceve dal pubblico televisivo da oltre 20 anni attraverso tante serie come “Il maresciallo Rocca”, “Il Bello delle donne” fino alle ultime “Una grande famiglia” e “Non è stato mio figlio”, per citarne alcune.
Della sua vita privata si ricordano sopratutto la sua love story con Gino Paoli (da cui nacque Amanda) a 16 anni, le nozze con il playboy Nicky Pende (un figlio, Vito), figli da crescere poi da sola fino a formare con Giovanni Soldati, figlio di Mario, una famiglia solida e duratura, come lei.

Giorgio Albertazzi, quando a 91 anni scese in pista a Ballando con le Stelle

«Io non ho mai ballato. Ma gli handicap servono a migliorarsi. In questo caso per me c’è anche l’età: ho 91 anni inutile negarlo ma ho impiegato tanto a diventare quello che sono». Spiegava così la sua nuova avventura in un programma televisivo il maestro Giorgio Albertazzi, una vita in scena tra teatro, cinema e tv.

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Nel 2014 sorprese tutti partecipando alla decima edizione di “Ballando con le stelle” su Rai 1, diventando il concorrente più anziano di tutte le edizioni internazionali del programma, superando l’attrice Cloris Leachman che nel 2008, all’età di 82 anni, aveva partecipato all’edizione americana.  E anche lì appena salì sul palco con il suo panama bianco ed il suo charme, incantò il pubblico. Famose la sua rumba e il suo tango con la maestra, la ballerina Elena Coniglio che divertirono ed emozionarono. La sua avventura da ballerino tuttavia durò poco. Alla terza puntata Albertazzi abbandonò lo show per impegni di lavoro. L’artista tornò sul palcoscenico del Quirino per interpretare il Mercante di Venezia  lasciando in lacrime la sua insegnante di ballo. Per consolare “la bambina”, come la chiamava, citò alcuni versi di Garcia Lorca.

Tuttʼaltro che Casta! Laetitia acchiappa i flash

Un abito dallo spacco profondo, trasparente, nero, pizzoso, sensuale, accompagnato da un sorriso travolgente. Così Laetita Casta ha conquistato tutti i flash sulla Croisette.

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L’attrice 38enne ha presentato a Cannes il suo cortometraggio “En moi”.

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Il fascino e lo sguardo magnetico hanno catturato l’attenzione dei flash che l’hanno immortalata in tutte le sue sfumature: dal lato B messo in mostra dai dettagli trasparenti allo stacco di coscia, che mostrava la gamba nuda e sexy, passando per i tagli asimmetrici che lasciavano la pelle nuda e la biancheria nera in vista.