Vuole una pelle luminosa, il trattamento va storto: ​urla di dolore e viso bruciato

Georgie Aves, 26enne inglese, si è sottoposta a un trattamento per la cura del viso. Trattamento che ha finito per bruciarle la pelle. Accade a Londra. Come riporta il sito The Sun, la ragazza desiderava avere una pelle più luminosa. Così si è rivolta all’Harley Street Skin Clinic per una cura estetica dal costo di oltre 1500 euro.

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I laser utilizzati dalla clinica le avrebbero però bruciato il viso, facendola urlare di dolore. E nonostante siano passati sei mesi dall’incidente, Georgie è ancora piena di cicatrici e cisti piene di pus, come se soffrisse di un’aggressiva forma d’acne. “La prima volta che mi sono guardata – racconta – stentavo a riconoscermi e sono scoppiata in lacrime”. Secondo i medici, si tratterebbe di un danno alle ghiandole che si trovano sotto il derma. E questo potrebbe causarle danni estetici irriparabili. Dal canto loro, i responsabili della clinica affermano che tutte le procedure sono state eseguite correttamente. Ma per Georgie la vita è davvero cambiata. Dalla vergogna, ha messo fine alla sua storia d’amore e ha paura a uscire con un nuovo ragazzo. Il suo obiettivo ora è solo quello di rendere illegale quel trattamento laser.

Violenza sessuale, chiesti 9 anni per una suora: accusata di abusi su una ragazza che si suicidò

È di 9 anni di carcere la richieste dei pm di Busto Arsizio (Varese) Maria Cristina Ria e Francesca Gentilini per Maria Angela Farè, una suora di 55 anni accusata di abusi sessuali nei confronti di una ragazza, minorenne quando sarebbero iniziati gli episodi, che poi si è uccisa all’età di 26 anni. La richiesta è arrivata al termine di una requisitoria durata circa sette ore.

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LA VICENDA Secondo l’accusa Suor Maria Angela Farè, 53 anni, abusò per anni di una ragazzina, a partire da quando questa aveva solo 12 anni. Per i suoi genitori – spiegò l’Ansa – la colpa però non fu solo della religiosa, ma di tutta la congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che per questo è stata citata per danni morali. Gli abusi iniziarono nel 1997. Nel giugno del 2011 la ragazza, all’epoca ventiseienne, si suicidò. Ma proprio allora venne fuori tutto quello che aveva subito nella parrocchia di Busto Arsizio (Varese): diari, video e lettere inviate dalla religiosa sono state le prove che hanno portato all’accusa di violenza sessuale aggravata e atti persecutori. Per i genitori della giovane vittima la colpa non è solo di Maria Angela Farè: hanno chiesto che la congregazione paghi i danni morali “perché secondo noi è mancata la vigilanza sul comportamento della suora”, spiegò all’Ansa l’avvocato della ragazza, Tiberio Massironi.