“Non ti sposo perché sei grassa”, Jennifer a 26 anni perde 57 chili

Patatine, cioccolatini, caffè, cibo cinese, alimenti take-away, bibite gassate erano la base della sua alimentazione, così Jennifer Ginley, 26enne di Liverpool, in breve tempo è ingrassata a dismisura arrivando a pesare 120 chili. In poco tempo il suo peso ha iniziato ad essere un problema: non poteva salire sulle montagne russe e, addirittura, aveva bisogno di un estensore della cintura di sicurezza quando viaggiava in aereo. Così Jennifer ha iniziato a non voler uscire e a vergognarsi di se stessa.

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«Da piccola non ero in sovrappeso, poi quando sono andata al college è cambiato tutto. Vivevo lontano da casa e ho messo su 30 chili dopo essermi laureata», ha raccontato la donna al Daily Mail. Ogni tentativo di avere uno stile di vita sano è stato vano fino a quando il suo fidanzato, con sui stava insieme da 11 anni, le ha detto che si rifiutava di chiederla in moglie perché non avrebbe voluto una sposa “grassa”. Per Jennifer è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: si è messa a dieta, ha iniziato a fare esercizio fisico e in un anno ha perso 57 chili. La ragazza è stata anche nominata Miss Slinky del Slimming World 2017, si sente molto meglio, e ha anche ricevuto l’attesa proposta.

Britney Spears dimagrita e sexy: sfoggia la sua linea nuova di zecca

20140809_76268_britney_spears2Come un top model. Britney Spears, che appare nelle foto postate negli ultimi giorni sul suo profilo Instagram ha davvero voltato pagina. In vista della ripresa autunnale del suo show a Las Vegas, la popstar si è tirata a lucido, decisamente dimagrita e affinata. Lo dimostra con uno scatto dal backstage di un photoshoot realizzato in questi giorni. Tutta dieta e footing? Tutto vero? Lei dice di sì.

Perdere peso senza fatica? Ecco la ‘dieta del ghiaccio’

donna-ghiaccio-viso_280x0Ecco il nuovo segreto per perdere peso con il minimo sforzo: la dieta del ghiaccio.   Secondo il gastroenterologo del New Jersey Brian Weiner, infatti, è un vero amico della linea poichè aiuta a bruciare calorie senza farne assumere di aggiuntive. Come riporta The Atlantic, Weiner, il quale ha anche scritto un e-book dal titolo ‘The ice diet‘, afferma che i presupposti della nuova dieta sono due: in primo luogo, il nostro corpo consuma calorie per sciogliere il ghiaccio, e inoltre non assumiamo calorie aggiuntive.  Non solo, ma consentirebbe anche di aumentare il senso di sazietà. Secondo i calcoli del gastroenterologo, l’ingestione di un litro di ghiaccio al giorno non ha controindicazioni, e anzi permette di bruciare circa 160 calorie. Ovviamente non mancano gli scettici: il fisico Andrew Jones, per esempio, afferma che non si tratta di un sistema efficace. A suo parere, se mangiando un chilogrammo di ghiaccio si bruciano 117 calorie, per bruciare le 3.500 calorie necessarie a perdere mezzo chilo di peso, bisognerebbe consumarne 30.

Per dimagrire? Mangiate mentolo: parola dell’università di Padova

imagesIn uno studio appena pubblicato sulla rivista inglese Molecular and Cellular Endocrinology un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova ha individuato i meccanismi molecolari la cui attivazione regola la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo con caratteristiche simili a quelle del tessuto adiposo bruno in grado di bruciare i grassi immagazzinati al suo interno producendo calore.
«Una delle molecole in grado di indurre questa trasformazione è il mentolo – spiega il dottor Marco Rossato, della Clinica Medica 3, coordinatore del gruppo di ricercatori – noto a tutti per la capacità di evocare una sensazione di freddo una volta a contatto con cute e mucose. Questa sostanza di derivazione vegetale e nota da migliaia di anni, stimola le cellule del tessuto adiposo bianco a consumare i grassi producendo calore».
Il mentolo, ricorda Rossato, è utilizzato diffusamente nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica e sembra privo di effetti collaterali nell’uomo e rappresenta pertanto una possibile nuova strategia per la cura dell’obesità.
Lo studio padovano ha dimostrato come il tessuto adiposo bianco abbia dei sensori in grado di «sentire» direttamente il freddo senza la mediazione del sistema nervoso. Questi sensori, attivabili dal mentolo e da altre molecole simili, sono in grado di aumentare il metabolismo del tessuto adiposo bianco portando al consumo dei grassi depositati al suo interno e alla produzione di calore.

Le tre malattie silenziose

Ci sono tre patologie poco note che colpiscono soprattutto le donne e portano via forza, elasticità ed1987752651.jpg energie. Sono la stanchezza cronica, la sarcopenia (perdita di massa muscolare) e la fragilità ossea. Laprima può colpire anche a 20 anni, le seconde si sviluppano dopo i 40.

Per prevenirle, bisogna puntare su stile di vita e alimentazione, e imparare ad ascoltare i segnali che il corpo manda.

Ti senti sempre stanca

A volte comincia con un’influenza o con una tonsillite. Non ci si riprende più e si è sopraffatti da una spossatezza che impedisce di alzarsi dal letto per settimane. La sindrome da stanchezza cronica non ha niente a che vedere con lo sfinimento che si prova dopo un’intensa giornata di lavoro. Dura almeno sei mesi, è accompagnata da mal di testa, dolori ai muscoli e alle articolazioni, problemi di memoria e insonnia. Nulla fa nemmeno il riposo.

Le cure

Non esiste una vera e propria terapia, ma un pool di medicinali ( ad esempio antivirali, corticosteroidei,ecc) che aiutano a migliorare i sintomi.

Occorre poi rivolgersi ad un centro specializzato in sindrome da stanchezza cronica.

Perdi i muscoli

Con l’età la massa muscolare e la forza si riducono: questo processo si chiama sarcopenia. La massa muscolare non dà solo forza e tonicità: è indispensabile per mantenere attivi il metabolismo, le difese naturali, la vitalità. Si previene potenziando la muscolatura, in modo da arrivare a 35-40 anni con un buon picco di massa muscolare.

Le cure

Se la dieta non è equilibrata sono utili alcuni integratori che stimolino la produzione di proteine per i muscoli.

Ossa più fragili

Le ossa sono formate da minerali (calcio) e vitamina D. Raggiungono il massimo della robustezza tra i 25 e i 30 anni. Poi con l’età, le gravidanze e gli stili di vita (diete sbilanciate, scarsa attività fisica) si indeboliscono. Con la menopausa la diminuizione degli estrogeni provoca una perdita di minerali dalle ossa dell’1-2 per cento ogni anno.

Le cure

Oltre agli integratori di calcio, ci sono farmaci che vanno prescritti dal medico e che rallentano la perdita di massa ossea. Sono l’alendronato e il risedronato: possono causare bruciore di stomaco o costipazione, quindi è indispensabile che la dieta sia ricca di ortaggi, frutta e acque ricche di calcio.