Michelle Hunziker: “Ad Aurora dicevano io a tua madre me la farei”

Essere figlia di una donna come Michelle Hunziker non è sempre facile. Aurora Ramazzotti ha dovuto fare i conti con l’invidia e la sfacciataggine dei suoi compagni di classe. Lo racconta la stessa conduttrice in un’intervista al Corriere della Sera: “Siamo talmente in simbiosi che mi sono sempre mostrata con le mie debolezze…

47358768e856660dae92729a50604b54

Sapevo che Aurora aveva bisogno della mia imperfezione per combattere quando a scuola le dicevano, scusi la volgarità, ah tua madre me la farei”. Sugli uomini con cui è stata sposata risponde: “Li ho amati e scelti come padri dei miei figli. Tra un matrimonio e l’altro c’è stata una fase di nebbia con la setta della maga Berghella. Ero piombata in uno stato di dipendenza identico all’alcolismo. L’incubo che la spaventava di più. Era un salto mortale analogo a quello di papà. Lui era mancato da poco, il matrimonio con Eros Ramazzotti era fallito. Ero una preda facile. Però tutto serve. Perciò: grazie Berghella…”.

Michelle Hunziker: “Ecco perché creo dipendenza”

Di notte torna sempre a casa dalle sue figlie, ad Aurora manda decine di sms, col marito divide tutto a metà e la tata perfetta ancora non l’ha trovata. Michelle Hunziker racconta al settimanale Grazia il suo universo famigliare e confessa: “Creo dipendenza. Tomaso sostiene che quando non ci sono io le bambine frignano, i cani non mangiano, tutti vogliono la mamma”.

C_2_fotogallery_3011696_4_image

“Non riesco mai a trovare la tata giusta. Vorrei che fosse una specie di Mary Poppins: intelligente, stimolante, sportiva, capace di cantare, di far ridere, di far felici le bambine. Ma anche molto pulita, se possibile bellina, allegra, discreta, molto ordinata… Dice che mi sto allargando?” racconta Michelle. Anche nei confronti della figlia più grande è sempre presente: “Mi sveglio la mattina e il mio primo pensiero è: Aurora! Vado a letto la sera e mi dico: Aurora? So che sta bene, che è innamorata e felice. Ma insomma, sa com’è, no?Ci mandiamo decine di messaggi” continua la Hunziker.
Lavora tanto, ma alle bambine ha promesso di essere a casa tutte le notti: “Sempre. Da quando è nata Aurora ho scelto solo contratti che mi consentissero di non mollarla mai. E così faccio con le piccole. Io lavoro moltissimo in Germania e mi capita di alzarmi alle 4 del mattino per prendere un aereo. Vado, lavoro e acchiappo un volo serale per tornare. Se non riesco, perché è tardi, mi faccio il regalo di noleggiare un aereo privato. Un lusso vero. Perché io devo tornare a casa. Anche solo per due ore, ma devo”. E, aggiunge, lo fa soprattutto per sé: “Sono io che ho bisogno di loro. E’ a casa che mi ricarico davvero”.
E con Tomaso patti chiari sin da subito: “Lui con la sua azienda, io con la mia carriera. Ma è stato subito chiaro che avremmo fatto a metà: su tutto, sempre. Poi se lui vuole regalare un viaggio, io sono felice. E poi, se voglio, ricambio”. C’è pure un’ossessione che non ti aspetti: “Considero la mia casa un tempio. Deve essere sterile, pulita, profumata. Chi entra deve togliersi le scarpe”.

Scatta oltre 200 selfie al giorno: “Non vivo più, sono come una drog

Bella, simpatica, studiosa e intelligente ma non riesce ad avere una relazione. La la 23enne Charlotte Michaels, è stata completamente risucchiata dalla sua dipendenza che le ha reso la vita impossibile.

20151011_108627_charlotte2

La giovane arriva a scattarsi oltre 200 autoscatti al giorno, impiegando oltre 5 ore di lavoro a notte per editare e scegliere le foto migliori: tutto questo per la sua selfie mania.”Mi sveglio ogni mattina tra le 6 e le 7 del mattino – racconta Charlotte – e generalmente impiego un’ora per truccarmi. Poi pianifico i miei outfit, spesso vesto con colori scuri perché tendono a rendermi migliore nelle foto. Alle 9 – continua – vado all’università, ma spesso arrivo tardi per scattarmi dei selfie dalla finestra della mia camera da letto. Quando mi siedo in aula mi assicuro di farlo in una fila dove io possa scattare più selfie e foto per Snapchat possibili”.  Il resto della giornata? Charlotte si divide fra la ricerca di location adatte alle foto, il ritocco spasmodico al trucco e il cambio di vestiti per una lunga sessione fotografica casalinga. Talmente lunga da farle saltare molto spesso anche i pasti. “Sono diventata estremamente vanesia. Al momento non riesco a sopportare di stare lontana da qualunque cosa rifletta la mia immagine”, continua Charlotte, che dopo una notte passata a selezionare le foto migliori, chiede a parenti e amici di indicare quali secondo loro possano essere le immagini meritevoli di tanti ‘like’ sui social network. Un lavoro a tempo pieno il suo, messo da parte solo per tre o quattro ore al giorno, ossia il tempo di una breve dormita. L’attività fotografica spasmodica di Charlotte ha avuto conseguenze disastrose sulla vita della ragazza – che è in terapia dai 17 anni per una depressione causata da scarsa autostima -, in particolare sull’amore. Racconta dell’ex fidanzato: “Eravamo insieme da pochi mesi quando ha iniziato ad imparare come fare autoscatti della nostra vita di coppia. Ma odiava trovarsi puntata in faccia la fotocamera ogni secondo, e anche quando eravamo stretti fra di noi, o mi diceva qualcosa di veramente dolce, dovevo fermarlo per fare un selfie dopo l’altro per catturare il momento”.  Dispiaciuta per la fine della relazione? “Non mi interessa! Ai miei occhi rendeva tutto molto meno divertente”, ha risposto Charlotte, che per ora sembra essere concentrata solo sul prossimo obiettivo: un ritocco chirurgico per labbra e denti, troppo poco fotogenici.