Vladimir Luxuria sposa in abito bianco: “Bisogna essere liberi di sposarsi”

Abito bianco per Vladimir Luxuria che ha inaugurato il Contemporary Wedding, sottolineando al momento del taglio del nastro «l’importanza del diritto di sposarsi, indipendentemente dall’orientamento sessuale».

FIERA SPOSI VLADIMIR LUXURIA

Si tratta dell’11/a edizione di Bologna Sì Sposa Autunno, la kermesse del Circuito Fiere Sì Sposa che per il secondo anno consecutivo, in contemporanea, presenta al Padiglione 19 di Bolognafiere anche i due Saloni a tema: Gay Bride Expo – dedicato alle unioni civili tra persone dello stesso sesso – e Buy Wedding in Italy – novità per il mercato italiano interamente dedicato al Destination Wedding in Italia. Molte le coppie etero, ma non sono mancate quelle Same Sex, che hanno approfittato della manifestazione per cercare le migliori idee tra quelle proposte dagli oltre 200 espositori provenienti da tutta Italia per organizzare il matrimonio: dalla scelta delle bomboniere, agli abiti, alle location, al viaggio di nozze.

Valeria Marini e la colf in tribunale: ecco cos’e accaduto

Violenza privata e molestie ai danni della showgirl Valeria Marini. Queste le accuse per le quali è finita sotto processo una donna, 67enne, di origine filippina, che affermava di aver lavorato per la nota star della televisione italiana.

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Proprio il presunto rapporto lavorativo sarebbe alla base dei problemi fra l’imputata e Valeria Marini. Secondo quanto riporta la querela, sporta dalla showgirl, la 67enne «asseriva di aver lavorato come mia collaboratrice domestica dal 1 novembre del 2006 al 20 febbraio del 2007». Un rapporto lavorativo, continua la querela della showgirl, che non aveva soddisfatto la presunta domestica perché, secondo quest’ultima, era caratterizzato da una «retribuzione inferiore a quella spettatole» e per la presunta mancanza di un contratto regolare. Così l’imputata avrebbe iniziato a rendere difficile la vita di Valeria Marina tempestandola di telefonate e, racconta la star, «minacciandomi di non meglio identificate denunce nel caso in cui non avessi provveduto ai pagamenti». Somme che, fra le altre cose, non sarebbero state nemmeno pattuite. Un accordo impossibile che avrebbe spinto la 67enne a recarsi più volte sotto l’abitazione della star, a piazza di Spagna, per attaccarsi al citofono, «urlando insulti, davanti al portone, e dichiarando ad altissima voce di aver lavorato addirittura per otto anni da me e di aver diritto al pagamento di 5mila euro». L’episodio più spiacevole, secondo la star, è datato 15 dicembre del 2011 quando la 67enne l’avrebbe «aggredita verbalmente, davanti a numerosi passanti, al punto che sono dovuta rientrare in casa temendo per la mia incolumità». Da quel giorno, secondo quanto si apprende, non ci sarebbero state ulteriori occasioni di scontro fra le due donne.

Ma il 9 marzo prossimo le cose potrebbero cambiare. In quell’occasione, infatti, saranno presenti in aula sia l’imputata che l’attrice Valeria Marini, quest’ultima chiamata a deporre dal pubblico ministero Mario Pesci proprio per raccontare la vicenda.