Fergie, completamente nuda per il lancio del suo disco

Sexy, provocante e disinibita. A 11 anni dal suo primo disco da solista, Fergie è tornata con una seconda prova discografica da “single”, “Double duthess”.

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E la storica cantante dei Black Eyed Peas single lo è anche nella vita, essendo da pochissimo finita la sua storia d’amore con il marito Josh Duhamel. La 42enne popstar californiana però non sembra afflitta, anzi appare più in forma che mai e per il lancio del disco (uscito il 22 settembre) ha posato completamente nuda in scatti davvero bollenti…

La cantante va a promuovere il suo nuovo disco in tv, ma la scollatura distrae tutti

Lei si chiama Milica Pavlovic e nella sua nazione, la Serbia, è stata ribattezzata ‘La cantante più sexy’.

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La bella Milica ha voluto partecipare ad una trasmissione televisiva per promuovere il suo nuovo album ma, come si può vedere in questo video, l’attenzione di tutti non è stata dedicata alle sue doti artistiche bensì alla sensuale e vertiginosa scollatura che metteva in evidenza il suo seno prosperoso. Dopo la sua partecipazione alla trasmissione, Milica Pavlovic ha avuto un’impennata di popolarità: ora le persone sono anche curiose di sapere se è brava a cantare.

Emma: “Questo è il disco delle scommesse: produco e mi affido ai giovani”

Si intitola “Adesso” il nuovo album di Emma, che esce venerdì 27 novembre a due anni e mezzo di distanza dal fortunato “Schiena”. Un lavoro molto diverso dal precedente, che ha visto Emma nelle vesti di produttrice per la prima volta. “Era arrivato il tempo di divertirmi e di prendermi i miei tempi” dice lei a Tgcom24. E sottolinea come la musica sia la sua vita: “Non ho piani B: fare la cantante è l’unica cosa che voglio”.

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Tra un tour via l’altro, Festival di Sanremo e partecipazioni ad “Amici” in veste di coach, a qualcuno potrebbe sembrare che Emma non si sia mai fermata. Eppure il precedente lavoro (fatto salvo la riedizione “Schiena contro Schiena”) era ormai datato 2013. “Adesso” è un album che vive di contrasti, dal bianco e nero della copertina all’alternarsi di stile da un brano all’altro. Un continuo stop-and-go che ha caratterizzato anche i tempi della lavorazione, dove Emma non ha voluto correre (“Ho detto all’Universal che l’avrei consegnato solo quando lo avrei ritenuto pronto. Questa è la figata di essere produttore”) ma ha anche fatto molte cose in tempi strettissimi (“Le canzoni che sono sull’album sono quasi tutte la prima versione che ho cantato. Sette di queste sono state addirittura registrate in un giorno solo. Devo fare le cose di pancia, quando rifaccio viene sempre peggio che alla prima take”).
Un lavoro che è la fotografia di quello che Emma è diventata ora. Dagli inizi nel circuito indipendente facendo musica elettronica, alla rivelazione ad “Amici” arrivando a oggi, facendosi strada tra difficoltà e pregiudizi.”Oggi mi sento una donna che fa la musicista e che ha preso coscienza di se stessa – spiega -. Mi sento ancora nel pieno della gavetta ma sono sicuramente più serena. Come dico in una canzone non sarò mai in equilibrio, non ci so stare. Ma ho imparato a cadere. E fondamentale per rialzarsi e andare avanti”. Emma non si preoccupa di parlare di quelle che definisce le sue “zone d’ombra”. “Magari per oroglio non le faccio vedere ma ci sono – continua -. Spesso preferisco passare per presuntuosa o stronza che mostrarmi fragile o in preda al panico. Ma non posso pensare di fare a meno di questo mestiere: ho fatto tanti lavori per mantenermi ma sin da piccola ho sognato questo mondo e da grande è diventata una vera malattia. Se non faccio la cantante non so che fare: non ho piani B”.
Le canzoni di “Adesso” vedono molte firme, dalla stessa Emma a Giuliano Sangiorgi, passando per Giovanni Caccamo, Zibba, Ermal Meta, Amara, Cheope e giovani come Dario Faini e Matteo Buzzanca. “E’ il disco della scommesse – afferma – fatto con autori giovani e amici. I pezzi non sono stati commissionati ma sono nati magari da una serata al pub o da una condivisione di esperienze. Ed essendo produttrice non mi sono fatta problemi a riaprire il disco che era già chiuso per inserire il brano di Caccamo”. Ma con tante mani è stato un problema dare una linea omogenea al tutto? “Quello l’ho fatto con la produzione (curata insieme a Luca Mattioni – ndr) e i suoni – risponde -. Il pezzo di Zibba quando è arrivato sembrava una canzone di Guccini. Alla fine è diventata quasi un pezzo degli Ac/Dc”.
Perché in questo album ci sono tante cose che potrebbero cogliere di sorpresa i fan abituali di Emma. Tante deviazioni in direzioni diverse, dall’elettronica al rock più pesante. “Io vengo da un background completamente diverso – afferma -, ma quel mondo era necessario per arrivare dove mi era prefissa. La mia è un’evoluzione, che devo fare per gradi. Non posso svegliarmi una mattina e fare heavy metal. Sarei presuntuosa e nemmeno coerente. Devo accompagnare anche il mio pubblico verso altri lidi. E comunque la Emma degli inizi questo album lo ascolterebbe… dai, c’è di peggio in giro”.
Ovviamente c’è in vista anche un tour, ma davanti c’è quasi un anno di tempo, visto che le prime date saranno a settembre 2016. “Questo è il disco del tempo dilatato – spiega lei -. Ho voluto prendermi il tempo per organizzare uno spettacolo davvero figo. Non sarà un concerto ma uno show sensoriale a 360°. Ho già un po’ di idee visionarie in testa: se vedete in giro uno con i capelli bianchi e lo sguardo preoccupato è il mio promoter”.