A 19 anni scopre chi è il donatore di sperma: la coincidenza da brividi

Talmente tanto amici da scherzare spesso sul fatto di essere come fratello e sorella, tanto più che entrambi sono stati concepiti nello stesso modo: tramite l’inseminazione artificiale. Un punto in comune che ha da anni legato la 19enne Georgia Bond al suo migliore amico Jack Bowman.

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Nel caso dei due amici, le coincidenze ci hanno messo lo zampino ed è stata la stessa Georgia a raccontare sui social la sua incredibile storia:”Dopo essere stati migliori amici per la parte più bella della mia vita, abbiamo spesso scherzato sull’avere lo stesso donatore di sperma ed essere fratelli. Qualche settimana fa abbiamo scoperto di poter richiedere informazioni sul nostro padre biologico. Jack le ha ricevute per primo: il suo donatore aveva concepito due figli. Aveva una sorella nata nel 1998. E allora sono stata io a chiedere informazioni. Dopo settimane passate davanti alla cassetta dell posta, eccitati e spaventati allo stesso tempo, oggi abbiamo scoperto che abbiamo lo stesso donatore di sperma. Quindi siamo sul serio fratello e sorella. Sono la persona più felice del mondo al momento. Se anche voi siete nella stessa situazione richiedete le informazioni – è la cosa migliore che io abbia fatto. I miracoli accadono”.

Un donatore di midollo per Lara: il web si mobilita per aiutarla

Trovare un donatore di midollo compatibile in tempi record. E’ una corsa contro il tempo quella intrapresa da persone comuni, giornalisti, parlamentari, personaggi dello spettacolo che hanno lanciato una campagna su Twitter per salvare Lara Casalotti.

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Con l’hashtag #match4Lara si cerca di aiutare una ragazza italo-thailandese di 24 anni, cresciuta a Londra. La giovane è affetta da una leucemia mieloide acuta che senza un trapianto le lascerà soltanto poche settimane di vita. Lara fin da giovanissima si è occupata di migranti e diritti umani per l’Onu e organizzazioni no profit come Asylos e Human Right Watch, in Inghilterra e in giro per il mondo. La ricerca è complicata dato le origini miste della ragazza. Il suo unico fratello si è rivelato incompatibile. La mobilitazione, tuttavia, sta dando i primi frutti: in un solo giorno, la fondazione Anthony Nolan ha raccolto migliaia di iscrizioni.

Carmen Consoli: “Quell’uomo sconosciuto che mi ha regalato Carlo”

La sfida di crescere il figlio senza un padre, la scelta di avere Carlo grazie a un donatore sconosciuto. Per la prima volta Carmen Consoli apre i cassetti più segreti della sua vita e lo fa in una lunga intervista al settimanale “Grazia”.

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La “cantantessa”, 41 anni, racconta del viaggio in clinica accompagnata dalla mamma: “Per il mio bambino ho scelto il seme di una persona disponibile a essere contattata”.”Non voglio che Carlo (che ha due anni e mezzo, ndr) – prosegue – passi la vita a cercare suo padre negli occhi di un uomo. E’ stato mio papà, scomparso nel 2009, a suggerirmi l’idea di avere un figlio da sola. Era anticonformista, libero, convinto della enorme superiorità delle donne”. Carmen desiderava tanto un figlio: “Credo di essere nata mamma, ma stavo diventando grande… poi ho visto Gianna Nannini e ho pensato ‘Allora si può fare’. Così ho deciso di andare all’estero per una fecondazione assistita. E’ stata una esperienza molto forte ma molto bella”.
Decidere di non dare un padre al figlio però è stata molto difficile: “Ci ho pensato a lungo, ho avuto un papà fantastico, ma poi ho capito che la cosa più importante era garantirgli un nucleo di amore. Il mio bambino cresce circondato da una famiglia. Ho scelto un donatore disponibile a essere contattato, se e quando Carlo vorrà conoscerlo”. Anche la Consoli è curiosa di conoscere l’uomo che l’ha resa madre: “Moltissimo, lo immagino come una specie di vichingo, grande e grosso, perché Carlo è così. Secondo me è buono e intelligente, certe cose le sento”.
La maternità l’ha cambiata: “E’ come una lente che magnifica tutto. Ogni cosa viene impreziosita da questa presenza che mi ha riempito di senso della vita”. Per la cantautrice non è “ancora il momento dell’amore”, anche se ci spera: “Non sono ancora riuscita a costruire un rapporto solido con qualcuno ma sento che a 55 anni magari mi sposerò”.