Fino alla vita è una donna come tante, Randalin a figura intera lascia senza parole

La donna esile e con poche forme uno standard di bellezza del passato? A giudicare da alcuni modelli, come Kim Kardashian o la magnifica Beyoncé, potrebbe non essere lontano il momento in cui donne formose e decisamente più morbide si sentiranno finalmente libere di mostrarsi senza alcuna remora.41199143

E la tendenza è in atto anche sui social, come nel caso di Randalin, una star di Instagram che vanta oltre 625mila follower e un bacino dal diametro di 180 centimetri.
La giovane neomamma mostra con fierezza le sue forme, dovute in realtà a un linfedema alle gambe che provoca gonfiore e ritenzione di liquidi.
La ragazza incita le donne a prendere consapevolezza del proprio corpo e ad accettarlo con orgoglio. A causa dell’evidente sproporzione tra una vita sottile e un bacino largo, alcuni le hanno mosso l’accusa di ritoccare le sue foto. Così, per fugare ogni dubbio, Randalin non risparmia video inequivocabili.
Randalin ha anche trovato un modo di far fruttare la sua peculiarità fisica, pubblicando video e foto visibili solo a pagamento.

Levante: “Metto a nudo il mio dolore, si cade ma la vita sorprende sempre”

Che si possa fare musica rifiutando i talent Levante ne è la prova. La cantautrice (Claudia Lagona, ndr) è al suo terzo album, i suoi live sono sempre sold out e collabora con artisti come Max Gazzè, Fedez e J-Ax (Assenzio, ndr). Allontana il paragone con Carmen Consoli e va dritta verso la sua strada, che a 30 anni le permette di raccontare, come fa “Nel caos di stanze stupefacenti” che esce il 7 aprile, di quando si cade e ci si rialza dal dolore guardandosi allo specchio. Ma anche di abuso di social, violenza sulle donne e omosessualità…

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E’ un album dedicato a chi è caduto e ha avuto il coraggio di rialzarsi, a me stessa in realtà, perché c’è tanto di me, perché nel dolore la vita ti sorprende sempre”, sottolinea. Immagina il disco come dodici stanze, in cui appunto ci si specchia: “In queste stanze c’è molto rumore, avevo bisogno di raccontare il caos che nasce dal profondo silenzio in cui mi sono ritrovata nell’ultimo anno”.
Quel dolore che le permette di mettersi a nudo, come nella cover del disco, in cui Levante appare bellissima, in slip e canotta mostrando le gambe, ma lo fa con il candore di una bambina: “Qualcuno ha criticato negativamente la foto e mi è dispiaciuto: se avessi voluto mettermi in mostra in maniera sexy avrei fatto altro. Io, nella mia stanza, sono così. E così mi sono voluta mostrare: una bambina di fronte a uno specchio”.
Lo stesso specchio che spesso ritroviamo nei social, che la cantautrice frequenta, senza però abusare come racconta nel primo singolo “Non me ne frega niente”: “Sono stata aggredita verbalmente dopo il mio giudizio negativo sul modo di manifestare solidarietà a Parigi in occasione degli attentati. Quello che è accaduto su Facebook dopo i fatti del Bataclan mi ha spinta a scrivere ‘Non me ne frega niente’. Rimasi scioccata, quel modo di esserci non mi era piaciuto e ricevetti commenti pesanti. Io non critico la rete, ma il modo poco educato di utilizzarla. Credo non ci siano grandi differenza fra realtà e internet, ma per strada non useresti mai quei modi che invece vengono utilizzati sui social. Mi dissocio dalla maleducazione”.
Nell’album Levante affronta anche temi come la violenza sulle donne e omosessualità. In “Gesù Cristo sono io” canta “una donna che si crede una regina ma in testa ha una corona di spine”: “Sono abituata a scrivere di me, questa volta, senza grandi pretese, ho voluto raccontare la storia delle donne maltrattate. Ho preso spunto da fatti biblici per raccontare la situazione di quelle donne che non hanno più il coraggio di esporsi. Perché, quando ami il tuo carnefice, non è facile chiedere aiuto”. Mentre “Santa Rosalia” è “una filastrocca dedicata a un’amica, scritta come se si volesse spiegare l’omosessualità ai bambini, con semplicità, parlo di una persona a me molto cara”.
La gavetta l’ha fatta nei pub e nei locali, ha detto no a X Factor ma oggi è soddisfatta: “Nel 2010 fui contattata per X Factor, invece decisi di partire per Leeds e di dormire per mesi sul pavimento del bagno. Forse non ho fatto la scelta giusta (ride, ndr). Non giudico chi fa i talent, credo siano due strade diverse ma comunque faticose. Ci vuole coraggio anche a fare tv, c’e’ il rischio di essere dimenticati. E’ necessario avere progettualità, altrimenti diventa un pericoloso salto nel vuoto”. Ma un giorno, forse, la vederemo a Sanremo: “E’ un palco che continuo ad ambire. Mi è caro, sono cresciuta guardandolo. In realtà sogno Pippo Baudo: sarebbe bello se potesse dire ‘l’ho inventata io’…”.

La Vittoria che nessuno conosce, la transgender Schisano si mette a nudo

Playboy-apre-al-mondo-trans-con-Vittoria-SchisanoA un anno esatto dalla cover di Playboy (la prima con una playmate transgender), Vittoria Schisano torna alla ribalta con un libro autobiografico: “La Vittoria che nessuno sa”, storia di una donna nata nel corpo sbagliato. Sui social piovono scatti provocanti.

Irina Shayk nuda su Gq: “Io con una donna? Mai! Sono russa: amo gli uomini e i gioielli”

Il corpo perfetto di Irina Shayk è il protagonista del numero di settembre di GQ Italia. La top model russa è ritratta in esclusiva per il magazine dal fotografo-star Mario Sorrenti, che la immortala nella stessa posa in cui fotografò Kate Moss nel 1993.

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Ad intervistarla è invece lo stilista Riccardo Tisci, a cui la la Shayk svela “da piccola non pensavo di essere particolarmente carina: pensavo di essere orribile e di non piacere a nessuno”.”Sono nata e cresciuta in un piccolo paese. A 14 anni avrei dato non so cosa per essere un ragazzo: pensavo di essere orribile e di non piacere a nessuno” racconta Irina, che si dice “fiera di essere russa”. Innamorata del suo Bradley Cooper, la Shayk esclude di poter desiderare una donna e alla provocazione risponde: “Sono russa, preferisco gli uomini, i diamanti e il caviale.”
Delle sue umili origini, ricorda di “non aver mai preso un aereo fino ai 19 anni” e alla domanda di Tisci sul momento più imbarazzante della sua vita, Shayk svela che è stato “quando, a vent’anni, sono andata a Parigi per la prima volta. Non avevo niente da mettermi e a volte neanche da mangiare. Ricordo di quanto fossi in imbarazzo con le altre modelle per il modo in cui ero vestita”. Ma anche senza nulla addosso, cara Irina, non passi certo inosservata…

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.

Cristina De Pin, neomamma esplosiva

Rimettersi in forma dopo il parto è decisamente complicato ma dà a una donna la forza e la soddisfazione di cui ha bisogno.
Cristina De Pin, diventata mamma di Mariam il 12 maggio, non ha mai nascosto il desiderio di ritrovare le sue curve e di ricominciare a lavorare quanto prima.

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“Ho sempre pensato che una mamma se vuole, deve continuare a lavorare. E io voglio farlo, voglio continuare a essere indipendente. Ci tenevo a esserlo prima come moglie e anche adesso come mamma”, sono queste le parole rilasciate da Cristina De Pin in un’intervista a Vanity Fair.
La signora Montolivo ha ripreso in mano le redini del suo programma Tacco 12… e non solo a pochissime settimane dalla nascita della bimba. Altrettanto velocemente ha perso tutti i chili accumulati nei nove mesi di gestazione e ora lo mostra con orgoglio.
In vacanza con la famiglia in Toscana Cristina De Pin posta su Instagram i primi scatti della sua estate al mare.
Seno esplosivo e gambe snelle per la De Pin che opta per costumi rosso fuoco La Perla, un intero e un bikini con culotte a vita alta “così copro linea alba e pancino”.
Difettucci da mascherare? Neonamme, copiate i trucchi di questa esperta di bellezza.

Fa sesso con una donna conosciuta su Tinder: ma ​lei non gli dice la verità. E lui la denuncia

Conosce una ragazza su Tinder e ci fa sesso, poi scopre di avere l’herpes genitale e la denuncia.
Un uomo originario di Las Vegas ha prima fatto sesso non sicuro con una donna conosciuta grazie all’app di incontri e poi ha voluto denunciarla ritenendola colpevole della sua malattia.

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La donna gli avrebbe detto di aver avuto molti partner sessuali conosciuti in Rete, ma dopo aver appreso l’uomo era particolarmente preoccupato per le malattie sessualmente trasmissibili, gli ha assicurato di aver sempre utilizzato una protezione. I due hanno fatto sesso non protetto, ma pochi mesi dopo la donna ha chiamato il ragazzo rivelandole che aveva scoperto di avere l’herpes genitale, contratto dall’ex marito circa 20 anni fa. Di tutta risposta il ragazzo l’ha denunciata e ha chiesto un risarcimento morale di 10 mila dollari.

Suo marito fa sesso con un’altra donna: la sua vendetta è impietosa

Lei si chiama Laura e non ha digerito affatto il tradimento da parte di suo marito. Così, appena ha saputo che il consorte faceva sesso da tempo con un’altra donna, ha deciso di vendicarsi in maniera decisa, trovando un modo molto particolare per fargliela pagare.

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Proprio mentre lui, Craig Arnold, uomo d’affari, era in viaggio verso New York, lei ha deciso di mettere in vendita la loro abitazione su un sito di annunci online, riuscendo a cederla al primo acquirente in soli 15 giorni Al suo ritorno, il marito infedele ha trovato delle altre persone all’interno della casa e, dopo lo smarrimento iniziale, è stato avvartito dai nuovi abitanti.

Si presenta al pronto soccorso così: tutta colpa di un prodotto sbagliato

Deve essere stata decisamente una brutta giornata per la vecchina ritratta in una foto scattata in un pronto soccorso che è diventata virale sui social network.

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La donna, probabilmente in una città dell’Est Europa, ha scambiato la schiuma per capelli con una bomboletta di poliuretano espanso, e il risultato sulla sua acconciatura è stato davvero strabiliante.

Monica Bellucci: “Io non mi rifaccio. E non ho paura della menopausa”

Difficile non provare ammirazione per Monica Bellucci. Che a 47 anni, reduce dal film Rhinos Season  donna,Monica Bellucci,film Rhinos Season,ritocchi,rughedell’iraniano Bahman Ghobadi, nella nuova intervista di copertina di Vanity Fair, sorprende ancora. E dice un secco «no» a ritocchi e ritocchini.

Si pensa che voi attrici, pur di non mostrare i segni dell’età, vi facciate di tutto. Lei, finora?
«Io? Solo un trattamento alle vitamine, una volta. Non amo l’idea di farmi ritoccare la faccia e, francamente, penso che per un’attrice sia abbastanza pericoloso».

Qual è il confine tra la donna gatto e il lasciarsi andare troppo, non approfittando degli «aiutini»?
«Rispetto a una faccia di plastica, io preferisco le rughe».

Però il tempo passa per tutti. Cosa ne pensa del periodo della “pre-menopausa”?
«Sono mentalmente pronta, e non mi fa paura. Da grande sostenitrice dell’omeopatia, penso di ricorrere in primis alle alternative che offre. Poi vedrò se ho bisogno delle tradizionali terapie ormonali sostitutive».

Con l’età cala la voglia di sedurre?
«Sì! Che liberazione da quella fatica. Diventi più ironica e distaccata, provi finalmente un po’ di compassione per te stessa».