David Beckham ricattato dagli hacker: «Paga un milione di euro o pubblichiamo le mail»

Anche David Beckham finisce nella trappola degli hacker. Il centrocampista inglese sarebbe stato vittima di un ricatto da un milione di sterline prima che la sua corrispondenza personale venisse diffusa alla stampa di mezzo mondo.

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Si tratta di 18.6 milioni di mail e documenti sottratti al server della Doyen Global, la società del PR di Beckham Simon Oliveira. Secondo il Mirror, i criminali informatici avrebbero utilizzato server russi per pubblicare i documenti sul sito di Football Leaks. Tra quelli resi noti ci sarebbe anche una mail in cui, l’ex capitano della nazionale inglese, definiva «Una manica di str…» i membri dell’Agenzia delle Entrate di Sua Maestà.
Carte alla mano, Beckham sarebbe dovuto diventare baronetto nel 2014, ma la Her Majesty’s Revenue and Customs avrebbe messo il veto. «Ci hanno contattati via mail per ricattarci. È stata un’estorsione bella e buona», ha rivelato una fonte del Mirror. «L’indagine va avanti da tempo e ha coinvolto diverse aziende note. L’attacco non era rivolto a David, ma si è trattato di un’operazione di fishing in cui Beckham si è ritrovato coinvolto». Il ricattatore, che si è firmato Artem Lovuzov, ha scritto al CEO di Doyen Spots: “Il leak è molto più grande di quanto immagini, una generosa donazione farà sì che tutte le informazioni in mio possesso vengano distrutte”. Quando gli è stato chiesto di definire il termine “generoso”, l’hacker ha spiegato che “Una cifra tra le 500mila e il milione di sterline sarebbe stata una cifra adeguata”.

Rafa Nadal in campo con 845mila euro al polso

Sotto il caldo dell’Australian Open, Rafa Nadal ha sconfitto ai quarti di finale Milos Raonic. Attualmente al numero 9 del ranking Atp, il minorchino si prepara ora a sfidare in semifinale Grigor Dimitrov.

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Campione di stile e sex symbol, Rafa Nadal fa strage di cuori grazie al fisico muscoloso, ai capelli selvaggi e agli occhi profondi. Anche gli stilisti, da Tommy Hilfiger a Giorgio Armani, si sono accorti del suo potenziale e l’hanno voluto come testimonial di campagne patinate e sensuali.
Tornando sul campo, durante gli incontri Rafa Nadal veste Nike ma, per l’ultima partita, il vezzo che ha destato curiosità è stato un altro. Al polso del tennista c’era infatti un orologio di Richard Mille del valore di 845mila euro. La casa svizzera del lusso collabora da anni con Nadal, che ha sempre sfoggiato con scioltezza orologi dai prezzi folli. Così disinvolto che pare averne già rotti sei durante i match negli anni. Riuscirà questo Tourbillon dal colore accesso, che ricorda la terra rossa del Roland Garros, ad arrivare integro alla fine dell’Australian Open?

Gemelle spendono 13.000 euro per rifarsi il seno: “Abbiamo la stessa taglia anche ora”

Sono gemelle e sono anche inseparabili: oltre ad essere due gocce d’acqua, trascorrono gran parte delle loro giornate insieme. Ma Lia e Lori Woof, 22 anni, avevano un gran problema: non si piacevano. Il loro aspetto fisico non permetteva loro di avere fiducia nei propri mezzi. In particolare non erano contente delle dimensioni del loro seno e allora hanno deciso di ricorrere alla chirurgia estetica per risolvere il problema.

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Lora, originarie di Gateshead (Inghilterra) hanno messo mano al portafogli e hanno sborsato ben 13.000 euro per aumentare le dimensioni del loro decolletè: ma attenzione, hanno modificato il seno in egual misura, in modo da rimanere identitche anche dopo l’operazione chirurgica.  “Guardavamo le altre ragazze ed eravamo invidiose – hanno ammesso le due gemelle Lia e Lori Woof -. Volevamo le loro grandi tette. Prima dell’intervento non avevamo fiducia in noi stesse, ma ora è cambiato tutto. Era da tanto tempo che volevamo operarci al seno e ne abbiamo discusso a lungo. Alla fine abbiamo deciso di farlo, ma di modificare il nostro corpo in maniera identica, in modo da non tradire ciò che eravamo in principio”.

Lo zio querela la Bertè: mi diffama voglio un milione di euro

L’ex regina della canzone italiana, Loredana Bertè, in tribunale a Padova per una querela dello zio: galeotto è il  suo libro autobiografico “Traslocando” nel quale parlo del fratello di sua madre come di  «un poco di buono», uno «che entrava e usciva di galera».

GN4_DAT_3545388.jpg--E così lui, zio Rodolfo Dato, 76 anni, ha depositato in procura a Padova la querela per diffamazione che riguarderebbe anche la memoria della nonna di Loredana  (deceduta 58 anni fa) anche lei citata nella frase incriminata: «Mia nonna aveva un sacco di galline e sapeva come difendersi dallo zio Rodolfo. Sotto la gonna aveva cucito delle tasche interne, piangeva miseria ma a sera quando si spogliava dal nascondiglio uscivano i risparmi, rotoli di denaro che rivelavano ricchezze inaspettate. Viveva tra il pollaio e l’uscio della stamberga». Lo zio o e la Berté non si parlerebbero da 20 anni: lui  ha intenzione di portare avanti la causa penale e di chiedere 500 mila euro alla nipote e 500 mila euro alla casa editrice Rizzoli che stampa a Padova.

Maya compie 15 anni, il papà spende oltre 5milioni di euro per la festa

Maya Henry, adolescente texana, ha festeggiato il compleanno dei 15 anni in maniera davvero speciale. E se pensate a una pizza con gli amici e decorazioni di palloncini colorati, vi sbagliate di grosso. Il padre della ragazza le ha organizzato una festa decisamente memorabile, spendendo oltre 5milioni di euro.

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Accade a San Antonio, Texas. Come riporta il sito Metro.co.uk, la “festicciola”, si fa per dire, è avvenuta in uno spazio di 5mila metri quadrati costruito appositamente. Gli addobbi floreali erano veri e propri alberi di ciliegio in fiore, con pareti giganti di rose. Nel corso della serata i 600 ospiti sono stati intrattenuti dall note musicali di Nick Jonas e Pi tbull. La ragazza ha indossato un abito su misura di Santana Rolando ed è stata truccata in stile Kardashian.  Su Instagram, Maya appare in una foto con il cantante Nick Jonas, che ringrazia per il contributo. C’è anche uno scatto con Hillary Clinton, di cui sostiene la campagna elettorale. Aspettiamo di vedere cosa si inventerà il papà per i suoi 16 anni…

Ginny, 20 anni, soffre di forti mal di schiena a causa del seno gigante: “Pesa 9 chili”

Ginny Chapman, 20 anni, soffre di dolorosi mal di schiena a causa del suo seno gigante: “Pesa 9 chili”. Accade a York, nel Regno Unito. Come riporta il Mirror, la ragazza spende per ogni reggiseno su misura oltre 120 euro.

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E riceve 300 euro di contributi a settimana per il suo “handicap”.Tuttavia, Ginny non può accedere all’intervento gratuito perché il suo caso non è stato riconosciuto come “eccezionale”.  “Per me – spiega – è tremendo portare questi 9 chili sul petto. Non capisco come possa non rientrare nei parametri dell’intervento. Intervento che da sola non mi posso permettere”. Ginny vorrebbe fare sport, ma con il suo seno oversize non le è possibile. “Per ora – conclude – mi accontento di guardare i miei amici che giocano a basket”.

Greta e Vanessa, ecco il riscatto per liberarle. Fonti siriane: “Pagati 11 milioni di euro”

Sarebbe di circa 11 milioni di euro, 12 milioni e mezzo di dollari, il riscatto pagato per il rilascio di Greta e Vanessa, le due cooperanti rapite in Siria e rilasciate nel gennaio del 2015.

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Il «tribunale islamico» del Movimento Nureddin Zenki, una delle milizie già indicata come coinvolta nel sequestro, avrebbe infatti condannato Hussam Atrash, coinvolto nei negoziati e capo del gruppo Ansar al Islam, per essersi intascato quasi metà del signori della guerra. L’ANSA è entrata in possesso di una copia digitale del testo della condanna, emessa il 2 ottobre scorso dal tribunale Qasimiya del movimento Zenki nella provincia di Atareb. Atrash, basato ad Abzimo, la località dove scomparvero Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, si è intascato 5 dei 12 milioni e mezzo di dollari, equivalenti a poco più di 11 milioni di euro. I restanti 7 milioni e mezzo – affermano fonti di Atareb interpellate dall’ANSA telefonicamente – sono stati divisi tra i restanti signori della guerra locali.