Da Selena Gomez a Kylie Jenner, ecco le regine dei social

Sexy, di successo e… sempre più social. L’azienda di social media intelligence Blogmeter ha stilato una classifica delle celebrità più presenti sui diversi canali, attraverso il nuovo tool Social Influencer. Kylie Jenner, la piccola di casa Kardashian, è la top influencer piu’ famosa del mondo mentre la rapper Nicki Minaj è la più attiva. Selena Gomez vanta invece il maggior seguito, con 242,8 di fan tra Instagram, Twitter, Facebook e Youtube.
Dietro Kylie, al secondo posto, la youtuber di origini venezuelane Lele Pons.

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Semisconosciuta in Italia, la 21enne è seguitissima oltreoceano grazie ai video divertenti pubblicati sul suo canale Youtube e alle sue forme perfette. Medaglia di bronzo a Miley Cyrus, che sale in classifica grazie al lancio del nuovo singolo “Malibu”. La trasformazione da bad girl a fidanzatina d’America le ha portato fortuna e molti clic. Il video di “Malibu” è stato infatti il contenuto più condiviso dell’ultimo mese e l’ha riportata dritta dritta nell’olimpo social.C_2_articolo_3074227_upiImagepp

Nella classifica non potevano mancare poi le Kardashian, che hanno fondato il proprio successo sui selfie senza veli e sulle pose hot. Lo scettro di influencer spetta a Kylie Jenner, ma al quarto posto troviamo anche l’icona fashion Kim Kardashian e poco più giù, al settimo, la sorella maggiore Kendall Jenner.

“Troppo bella e sexy per recitare”: il ​governo bandisce attrice 24enne da cinema e tv

Un corpo troppo sexy, vestiti troppo succinti: è questa la motivazione con cui il governo cambogiano ha deciso di bandire dal mondo dello spettacolo Denny Kwan, un’attrice 24enne, vietandole per un anno di girare film e di apparire in tv e chiedendo alle case di produzione di non farla lavorare. Una decisione che ha provocato indignazione in tutto il Paese, scatenando le proteste di varie associazioni femminili e per la parità di genere che accusano l’esecutivo di aver violato la Convenzione Onu sull’eliminazione di tutte le forme discriminatorie contro le donne.

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Denny, che ha recitato in diversi film e vanta oltre 300mila follower su Facebook, racconta di aver appreso online del provvedimento preso nei suoi confronti e di non capirne la motivazione: secondo lei si tratta di una punizione “mirata”. «In Cambogia ci sono attrici molto più sexy di me – ha detto al Phnom Penh Post – I ruoli erotici che ho interpretato io sono niente rispetto a quelli di altre mie colleghe. In ogni caso, so benissimo che è mio diritto vestirmi come voglio, ma la nostra cultura, la gente cambogiana, non riesce ad accettarlo. E io non voglio parlarne oltre, perché ogni mia parola potrebbe provocare altri effetti negativi: so solo che devo accettare questa decisione. Vorrà dire che ora cercherò di non essere sexy come invece sono quando posto le mie foto su Facebook». L’accusa nei suoi confronti è di aver violato il codice di condotta del 2010, varato per promuovere la “conservazione, il mantenimento delle arti, la cultura, la tradizione e l’identità della nazione”. Denny, che è la prima artista cambogiana a essere punita in base a quel codice, nel maggio dell’anno scorso era già stata richiamata all’ordine dal ministero della Cultura e delle Belle arti che l’aveva convocata per “rieducarla” e spingerla ad atteggiamenti meno sexy. «Mi hanno educato come si fa con una figlia – racconta la ragazza – ma io avevo detto che mi sarei riservata il diritto di continuare a vestirmi come volevo». Il provvedimento ha scatenato nel Paese le ire delle associazioni per la libertà delle donne. Il gruppo Gender and Development Cambodia ha attaccato il ministero sia per motivi etici che giuridici. «Non avevano il diritto di punirla – dice Ros Sopheap, direttore esecutivo – perché non esiste alcuna legge che vieti di indossare qualunque abito si voglia: il governo sta violando la Convenzione Onu sull’eliminazione di qualunque discriminazione verso il sesso femminile». E Thida Khus, capo di Silaka, gruppo per i diritti delle donne, definisce “spaventosa” la mossa del ministero: «Queste punizioni avvengono solo nei confronti delle donne, è una discriminazione di genere». Il ministero della Cultura, dal canto suo, si dichiara convinto di aver agito correttamente. Chamroeun Vantha, capo del consiglio disciplinare, ha detto che Denny è stata punita per non aver rispettato la promessa scritta fatta al ministero con cui si impegnava a non vestirsi in modo sexy: «I membri del consiglio hanno deciso di punirla vietandole per un anno di lavorare nel settore dello spettacolo, come ad esempio cinema, tv e karaoke». E Pon Putborei, portavoce del ministero degli Affari delle donne, ha dichiarato che, in quanto personaggio pubblico, la signorina Kwan non ha il diritto di indossare ciò che vuole: «Deve stare attenta ai valori della nostra cultura».

Il dramma di Alba Parietti: “Ho avuto il cancro…”. Il post choc

A pochi giorni dalla puntata di Report sui vaccini contro il papilloma virus, in un post su Facebook Alba Parietti racconta il suo dramma: “Anch’io ho avuto il cancro”. Ecco il suo racconto: “Nell’estate 1997 a 36 anni a causa del papilloma virus, venni sottoposta d’urgenza, a un’operazione chirurgica che ,grazie alla prevenzione e allo scrupolo del mio ginecologo si rivelò risolutiva.

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Il papilloma mi aveva causato una neoplasia grave, tradotto in termini semplici: un cancro maligno al collo dell’utero, che senza la prevenzione mi avrebbe certamente portato a gravissime conseguenze. Se non alla morte in altri tempi”.
E continua: “Tutto era dovuto alla degenerazione del papilloma e trascuratezza da parte di medici poco capaci di fare diagnosi precoci. Pap test, colposcopia e biopsia che mi permise di prendere atto della mia grave patologia. Il papilloma non porta sempre al cancro, intendiamoci, ma può degenerare, va tenuto sotto controllo, se contratto . La vaccinazione è importante a mio avviso”. Per Alba fortunatamente c’è stato un lieto fine. “La mia storia è stata fortunata e io ho vissuto serena , ho avuto una vita assolutamente felice e normalissima, non bisogna avere paura di sapere, si combatte il nemico se lo si riconosce. Dopo l’intervento, tutto bene e senza conseguenze, festeggiai con le amiche che mi avevano accompagnato supportato, uscii senza nemmeno terapie successive di chemio o radio, ma dovetti fare solo un secondo intervento anni dopo che ha risolto definitivamente il problema. Senza menomazioni o traumi. Prevenire il peggio. La medicina e la ricerca ha fatto progressi. La prevenzione salva la vita. Le vaccinazioni pure. Progrediamo anche noi”.

Lite social tra Selvaggia Lucarelli e Antonella Mosetti: pioggia di accuse e minacce

Botta e risposta al veleno tra Selvaggia Lucarelli e Antonella Mosetti. Che tra le due non scorresse buon sangue era abbastanza noto, ma gli insulti che sono volati su Facebook hanno dato la conferma a chi ancora nutriva qualche dubbio. Tutto è iniziato con un post provocatorio della Lucarelli in merito alla scomparsa di Gianni Boncompagni: «Tutti a dire ‘Che bravo Boncompagni’ (ed era bravo), ma ricordatevi che la Mosetti è colpa sua», proprio in riferimento alla partecipazione di Antonella a “Non è la Rai”. La Mosetti ha però reagito: «Na sfigata senza uguali… falla sparlare, solo quello sa fare», e ha poi aggiunto, «nullità prodotto delle raccomandazioni politiche e non solo», così ha avuto il via lo scontro senza fine.

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A quel punto Selvaggia ha risposto: «Mortacci oh, tutte ‘sta raccomandazioni e solo il giudice a Ballando? Manco la giuria di qualità a Sanremo al posto di Greta Menchi? E che ….», a questo è seguito un altro post della Mosetti: «Mi ha vista a Matrix e ha rosicato. Aspetto di trovarmela davanti, sto leone da tastiera […] I festini la Lucarelli li ha sempre fatti in privato e lo sanno in molti nel settore spettacolo. Io brutto cesso, i festini non li ho mai fatti altrimenti a quest’ora sarei stata da altre parti, tipo le tue. Ci vediamo presto e ai tuoi sostenitori di immondizia, ci penseranno i miei legali».
Ma il botta e risposta è proseguito riferendosi al suo amico-imprenditore Daniele Pulcini (coinvolto nello scandalo Mafia Capitale) e ai presunti festini con la Mosetti: «Aggiungo cara cessone Lucarelli che te e la tua amica avete fatto di tutto per mettermi in cattiva luce ma non ci siete riuscite proprio perché non sono una che fa schifezze a differenza vostra e l’essere amica da 20 anni di una persona che passa un momento molto difficile, mi fa solo che onore e non solo a me ma a tutti i suoi storici amici. Sono una delle poche che non ha nulla da nascondere anzi… Mi dispiace per voi ma è solo amicizia. Baci cari e di cuore vero. A presto».

Levante: “Metto a nudo il mio dolore, si cade ma la vita sorprende sempre”

Che si possa fare musica rifiutando i talent Levante ne è la prova. La cantautrice (Claudia Lagona, ndr) è al suo terzo album, i suoi live sono sempre sold out e collabora con artisti come Max Gazzè, Fedez e J-Ax (Assenzio, ndr). Allontana il paragone con Carmen Consoli e va dritta verso la sua strada, che a 30 anni le permette di raccontare, come fa “Nel caos di stanze stupefacenti” che esce il 7 aprile, di quando si cade e ci si rialza dal dolore guardandosi allo specchio. Ma anche di abuso di social, violenza sulle donne e omosessualità…

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E’ un album dedicato a chi è caduto e ha avuto il coraggio di rialzarsi, a me stessa in realtà, perché c’è tanto di me, perché nel dolore la vita ti sorprende sempre”, sottolinea. Immagina il disco come dodici stanze, in cui appunto ci si specchia: “In queste stanze c’è molto rumore, avevo bisogno di raccontare il caos che nasce dal profondo silenzio in cui mi sono ritrovata nell’ultimo anno”.
Quel dolore che le permette di mettersi a nudo, come nella cover del disco, in cui Levante appare bellissima, in slip e canotta mostrando le gambe, ma lo fa con il candore di una bambina: “Qualcuno ha criticato negativamente la foto e mi è dispiaciuto: se avessi voluto mettermi in mostra in maniera sexy avrei fatto altro. Io, nella mia stanza, sono così. E così mi sono voluta mostrare: una bambina di fronte a uno specchio”.
Lo stesso specchio che spesso ritroviamo nei social, che la cantautrice frequenta, senza però abusare come racconta nel primo singolo “Non me ne frega niente”: “Sono stata aggredita verbalmente dopo il mio giudizio negativo sul modo di manifestare solidarietà a Parigi in occasione degli attentati. Quello che è accaduto su Facebook dopo i fatti del Bataclan mi ha spinta a scrivere ‘Non me ne frega niente’. Rimasi scioccata, quel modo di esserci non mi era piaciuto e ricevetti commenti pesanti. Io non critico la rete, ma il modo poco educato di utilizzarla. Credo non ci siano grandi differenza fra realtà e internet, ma per strada non useresti mai quei modi che invece vengono utilizzati sui social. Mi dissocio dalla maleducazione”.
Nell’album Levante affronta anche temi come la violenza sulle donne e omosessualità. In “Gesù Cristo sono io” canta “una donna che si crede una regina ma in testa ha una corona di spine”: “Sono abituata a scrivere di me, questa volta, senza grandi pretese, ho voluto raccontare la storia delle donne maltrattate. Ho preso spunto da fatti biblici per raccontare la situazione di quelle donne che non hanno più il coraggio di esporsi. Perché, quando ami il tuo carnefice, non è facile chiedere aiuto”. Mentre “Santa Rosalia” è “una filastrocca dedicata a un’amica, scritta come se si volesse spiegare l’omosessualità ai bambini, con semplicità, parlo di una persona a me molto cara”.
La gavetta l’ha fatta nei pub e nei locali, ha detto no a X Factor ma oggi è soddisfatta: “Nel 2010 fui contattata per X Factor, invece decisi di partire per Leeds e di dormire per mesi sul pavimento del bagno. Forse non ho fatto la scelta giusta (ride, ndr). Non giudico chi fa i talent, credo siano due strade diverse ma comunque faticose. Ci vuole coraggio anche a fare tv, c’e’ il rischio di essere dimenticati. E’ necessario avere progettualità, altrimenti diventa un pericoloso salto nel vuoto”. Ma un giorno, forse, la vederemo a Sanremo: “E’ un palco che continuo ad ambire. Mi è caro, sono cresciuta guardandolo. In realtà sogno Pippo Baudo: sarebbe bello se potesse dire ‘l’ho inventata io’…”.

Mariah Carey su Facebook live in sexy lingerie. Il video fa un milione di visite

Mariah Carey in un video dal vivo in lingerie sulla sua pagina ufficiale di Facebook, da una camera d’albergo a Los Angeles presenta il suo ultimo singolo. Il filmato postato dalla popstar 46enne è stato visto oltre un milione di volte nella prima ora, diventando subito virale.

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La cantante indossava un corpetto nero nella camera da letto romanticamente illuminata. Le sue lunghe gambe distese con le calze a rete nere velate. Mariah ridendo dice: “Non posso dire alcune di queste cose” mentre legge i commenti. La diretta streaming è servita a promuovere il suo nuovo singolo, ‘I Do not’, inciso con il rapper YG, il cui vero nome è Keenon Daequan Ray Jackson. Mariah ha postato sul suo account
Instagram un teaser del video.
Il roll-out del suo nuovo singolo sarebbe cominciato poco dopo, a mezzanotte, in tutto il mondo. La popstar ha anche fatto sapere che un nuovo album non è nei suoi piani in questo momento. Ha detto che sta facendo i singoli perché è più divertente per lei, ma che spera di rilasciare un numero sufficiente di singoli, per poter essere in grado di metterli insieme in un album.
E per finire l’anticipazione ai fan, Mariah aggiunge che sta attualmente lavorando su un nuovo progetto segreto con un amico, che ha “molto talento”.

Barbara D’Urso, dolore per l’hotel spazzato via: “Era il mio nido”

«L’hotel Rigopiano era il mio nido nel quale mi rifugiavo quando non ero in diretta, l’ho fatto per anni fino a qualche mese fa»: a scrivere in un post su Facebook è Barbara D’Urso, la presentatrice di “Pomeriggio Cinque”, frequentatrice abituale dell’albergo sul Gran Sasso travolto da una slavina con una trentina di persone all’interno.

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In un messaggio sul suo profilo del social network, la D’Urso pubblica la foto di due splendidi cani, tratta proprio dalle foto d’archivio del resort: «Le foto che pubblico spesso dei miei amati cani in montagna sono i cani che vivono lì – scrive ancora – Conosco tutte le persone meravigliose che ci lavorano e che ora verranno salvate, io sto pregando per questo. Alberto, Marinella, Fabio e tutti gli altri…. Prego per i soccorritori che in questo momento stanno facendo l’impossibile».

“Stessa ragazza, diverse angolazioni”, la fitness blogger mostra la verità sui social

Fisici perfetti e vite perfette. Questo sembra emergere dai sempre più numerosi profili di fashion blogger e fitness blogger, ma una di loro, la 31enne Ashlie Molstad, ha voluto mostrare l’altro lato della medaglia. In uno stato su Facebook ha pubblicato due foto di lei in due pose diverse: una in cui sta in piedi e ha un fisico perfetto, l’altra in cui è seduta e si vede la pancetta. Lo scopo della blogger è stato quello di lanciare un messaggio agli utenti e far capire loro che quelli che vengono considerati difetti fisici sono la normalità anche per chi trascorre il proprio tempo ad allenarsi.

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«Vi mostro il mio corpo in maniera meno lusinghiera. Perché, contrariamente a ciò che la società ci ha insegnato, il nostro valore non si misura in base a quanti rotoli abbiamo sulla pancia, quante fossette abbiamo sul sedere o quanto oscilla il nostro grasso sotto le braccia. Amare noi stessi come siamo è difficile. Perché per anni ci è stato detto che non andiamo abbastanza bene. Ma la vera magia avviene quando abbracciamo ciò che siamo, ogni nostro angolo e dimensione. Questo non significa che io non fatichi ad accettare il corpo che mi è stato dato, ma significa che capisco che lavorare su di me per imparare ad amarlo è l’esercizio più importante da fare». Questo il messaggio di Ashlie ai suoi seguaci e poi conclude: «I nostri corpi non sono rotti. Questo è il messaggio che la società sta cercando di trasmetterci. Ricordiamoci che siamo degni, belli, speciali e vivi. Smettiamola di aggiustare i nostri corpi e iniziamo ad aggiustare il mondo».

Bebe Vio, la campionessa a cena da Obama: “Oddio, cosa mi metto?”, Dior è un incanto

Un abito speciale per un’occasione unica: Bebe Vio, la campionessa paralimpica di scherma, il prossimo martedì cenerà alla Casa Bianca, ospite del presidente Obama.

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Per affrontare l’evento, Bebeb ha chiesto aiuto a Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior,e il risultato è un abito di gran classe, condiviso con i tantissimi fan con una foto su Facebook.
La giovane atleta azzurra, insieme con la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Moma Paola Antonelli, sarà con Renzi alla Casa Bianca per la cena ufficiale col presidente Obama, un inedito nelle relazioni fra i due Paesi.

“Il mio corpo è forte”, ragazza americana risponde su Fb agli insulti della modella di Playboy

Qualche giorno fa la sexy coniglietta Dani Mathers ha scatenato l’ira del web dopo aver pubblicato su Snapchat la foto di una donna nuda in palestra e accanto la sua immagine con la mano sulla bocca e la didascalia: “Se non posso dimenticare questo, non potete farlo neanche voi”. (Per leggere la news cliccare qui).

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La reazione della rete è stata immediata e oltre agli insulti è comparso su Facebook il post di una sorridente ragazza americana che ha preso molto sul serio la questione :”Ho letto un articolo su una certa modella di Playboy che “accidentalmente” ha reso pubblica la foto di una donna nuda in palestra, con una odiosa didascalia sotto che ho trovato di cattivo gusto”. Lei è Nicole Henry ed ha tradotto in parole semplici quello che molti di noi pensano : nel mondo reale le donne con le curve esistono e stanno bene con il proprio corpo.
“Dopo questa notizia – Nicole – mi sono guardata ed ho iniziato a pensare a come le persone grasse, come me, vengono giudicate da alcuni unicamente per il nostro aspetto esteriore, e questa cosa mi ha davvero infastidita. Ora, prima di continuare, lasciatemi dire che so di essere, è un dato di fatto. Per questo sono uscita, ho comprato un costume da bagno e ho scattato questa foto. Sì, il mio corpo ha i rotolini e le smagliature, ma è molto più di questo. Con questo corpo ho fatto la volontaria ed ho costruito case e scuole con Habitat for Humanity, sia negli Stati Uniti e Guatemala”.”Questo corpo – prosegue Nicole – può essere grasso, ma si è offerto volontario presso l’ospedale dei bambini locali ed ha lavorato in molti centri per prendersi cura di bambini di tutte le età. Questo corpo può essere grasso, ma ha insegnato all’asilo per 6 anni, ottenuto due diplomi di laurea in educazione della prima infanzia e Psicologia, e un Master in Educazione Speciale. Questo corpo può essere grasso, ma ha portato mia nonna quando era troppo debole per camminare, e pattinato in un campionato di roller derby per due anni. Questo corpo può essere grasso, ma ha dato innumerevoli abbracci ai miei nipoti … e ora ha indossato un costume da bagno.Il mio corpo è forte, è potente, ed è mio. Non ti sto chiedendo di pensare che sono bella, o da ammirare per le cose che ho fatto. Vi chiedo solo di capire che c’è qualcosa di più oltre il nostro corpo fisico. Voglio che la gente sappia che che si può essere felici anche se si è sovrappeso. Fine sproloquio”.