Tina Kunakey, una farfalla sexy a Cannes

Il Festival di Cannes è pieno zeppo di bellissime: modelle, attrici, aspiranti star e influencer. Ma, in questa edizione, nessuna riesce ad ammaliare come Tina Kunakey. La fidanzata di Vincent Cassel è una pantera sul red carpet tra la folta chioma riccia e il fisico prorompente.

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Inoltre, a Tina Kunakey piace proprio flirtare coi fotogragi, tra linguacce, pose ardite e ammiccamenti. Se ci aggiungiamo pure degli abiti da sogno, non è difficile capire perché la modella è la più conturbante di questa edizione. Per la premiere del film The Biguiled, Tina Kunakey ha scelto un abito principesco in garza di seta plissé stampata sui toni del glicine di Giorgio Armani Privé con coppe ricamate di cristalli. Lei, sorridente, solleva l’impalpabile tessuto della gonna, trasformandosi in una meravigliosa (e formosissima) farfalla.

Il dramma della ‘bambina farfalla’ con la pelle fragilissima: “Non posso nemmeno mangiare”

Non può mangiare, non può abbracciare nessuno, qualunque movimento brusco le causa dolorose e pericolose lacerazioni della pelle. Questa è la condizione in cui è costretta a vivere Madisyn Yuhas, 18enne di Madyson, in Pennsylvania, che ha deciso di mostrare le foto della sua malattia per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

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Le immagini che mostra la ragazza sono molto forti: la sua pelle è coperta di vesciche e fasciata dalle bende a causa delle continue lacerazioni. Madisyn si alimenta con un tubo, visto che la masticazione le crea dolorose ferite in bocca. La patologia della ragazza è detta dei “bambini farfalla”, proprio perché chi ne soffre ha la stessa fragilità. Ogni minimo urto le può lesionare la pelle, ogni lesione può dare vita a delle infezioni potenzialmente mortali, come racconta la 18enne a Metro. A causa della sua malattia è gravemente in sottopeso e quando non riesce ad alimentarsi a sufficienza è costretta a dei ricoveri in ospedale per farsi delle flebo. La malattia di Madisyn colpisce una persona su 20 mila al mondo e purtroppo non esiste ancora una cura, né rimedi efficaci per lenirne i sintomi.