Vento monello… Malia Obama in mutande!

La folata di vento che alza maliziosamente il vestito sulla scaletta dell’aereo è il più classico degli incidenti fashion.
Questa volta è toccato a Malia Obama, all’arrivo a Madrid a bordo dell’Air Force One insieme a mamma Michelle, alla sorella Sasha e alla nonna Marian.

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Chi vi ricorda Malia? Kate Middleton, ovviamente! Sulla carta è ancora solo duchessa ma in quanto a gonne alzate, in aeroporto e non, Catherine è già stata ampiamente promossa al ruolo di regina.
Tornando alla figlia del presidente degli Stati Uniti, Malia Obama deve aver selezionato il suo outfit senza pensare troppo alla brezza spagnola.
Giovane e ingenua, l’abito a vestaglia verde con righe bianche, scollo a v e maniche lunghe di Nasty Gal le deve essere sembrato appropriato per il volo che dal Marocco l’ha portata in Spagna. Ma ecco che, appena è sbarcata in Europa, il vento malandrino ha iniziato a soffiare, costringendo Malia Obama a coprirsi alla bell’e meglio con la mano.
Il danno però ormai è fatto, i fotografi hanno scattato e così le immagini delle lunghe gambe nude e un accenno di slip lilla della First Daughter hanno fatto il giro del mondo.
Non è andata bene nemmeno a Michelle Obama, che si è trovata nella stessa situazione della figlia maggiore. Mal comune…paparazzi contenti!

Incidenti d’auto, le donne sono meno pericolose degli uomini

4051-donne-al-volante«Donna al volante, pericolo costante»? Questo detto sembra essere smentito dai dati che la compagnia di assicurazioni Direct Line ha raccolto e pubblicato. In Italia, stando a questa ricerca, le donne sarebbero molto meno pericolose degli uomini. 
Il 60% delle automobiliste non è mai rimasto coinvolto in incidenti. Questo è il primo dato che sorprende e fa riflettere, dal momento che per quanto riguarda gli uomini la tendenza è invertita.  L’indagine poi prosegue anche sulla responsabilità dei sinistri: solo il 7% degli intervistati ha ammesso di aver provocato un incidente, mentre il 36% incolpa gli altri automobilisti coinvolti. Chi invece ammette di aver causato un’incidente almeno la metà delle volte è il 35%, mentre il 23% parla di concorso di colpa.  Interessante anche la diversificazione anagrafica e geografica degli incidenti. I guidatori tra i 18 e i 24 anni, per inesperienza e poca attenzione, risultano essere i più pericolosi, mentre la fascia d’età più virtuosa è quella compresa tra i 35 e i 44 anni. Per quanto riguarda invece le varie province d’Italia, il titolo di ‘automobilisti più virtuosi’ va ai veronesi (il 73% di loro ha dichiarato di non essere mai rimasto coinvolto in un incidente), seguiti poi in classifica da romani, fiorentini e cagliaritani (46%). Gli automobilisti peggiori, invece, sono i bolognesi e i bresciani: tra loro, un buon 7% ha superato i cinque incidenti d’auto all’anno. Leggermente meglio, ma è una magra consolazione, i milanesi: il 66% di loro ha raggiunto, pur senza superare, il limite dei cinque sinistri annuali.