“È un uomo”, il cruciverba fa infuriare Vladimir Luxuria: ecco cosa è successo

Prima l’amarezza, poi lo scontro social: il cruciverba di ‘Chi’ definisce Vladimir Luxuria un uomo ed è subito polemica con l’autore Big Bonvi, al secolo Fabrizio Bonvicini.
Sul numero 44 del settimanale diretto da Alfonso Signorini, è stato pubblicato un Cruci – Gossip in cui una delle definizioni recitava «Lo è Vladimir Luxuria».

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La risposta prevista per far ‘quadrarè il cruciverba era la parola «uomo». Fatto che ha scatenato la reazione dello stesso Luxuria («Complimenti per lo scoop», ha scritto l’artista su twitter) ma soprattutto dei suoi fan, che hanno attaccato con insulti via social l’autore de cruciverba. «Dovendo ‘trattare’ il suo sesso – replica l’autore del cruciverba – ho scritto ovviamente uomo. Lo conferma anche l’anagrafe di Foggia, oltre che, immagino, la sua carta d’identità».
Luxuria ha poi dichiarato di aver contattato Alfonso Signorini, direttore del settimanale, che si è scusato per l’accaduto.

Raz e Paola contro Signorini: commenti e insulti su Instagram

FUNWEEK – Vola altissimo il gossip sul vincitore de L’Isola dei Famosi e la conduttrice che, tuttavia, qualche tempo fa aveva smentito qualsiasi possibilità di un ritorno di fiamma.

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Ad Ibiza, complice il tramonto e le viste spettacolari, Raz Degan e Paola Barale pare si siano concessi lunghe chiacchierate e momenti di intimità rovinati però dai paparazzi sguinzagliati dal direttore di Chi. Per questo entrambi hanno pubblicato sui rispettivi profili Instagram un durissimo messaggio indirizzato a Alfonso Signorini, con tanto di ‘vaffa’ ribadito nell’hashtag condiviso ‘#fuckyouAlfonso’. Ecco di cosa lo hanno accusato (PhotoCredits@Social/CHI)

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.

“Il mio corpo è forte”, ragazza americana risponde su Fb agli insulti della modella di Playboy

Qualche giorno fa la sexy coniglietta Dani Mathers ha scatenato l’ira del web dopo aver pubblicato su Snapchat la foto di una donna nuda in palestra e accanto la sua immagine con la mano sulla bocca e la didascalia: “Se non posso dimenticare questo, non potete farlo neanche voi”. (Per leggere la news cliccare qui).

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La reazione della rete è stata immediata e oltre agli insulti è comparso su Facebook il post di una sorridente ragazza americana che ha preso molto sul serio la questione :”Ho letto un articolo su una certa modella di Playboy che “accidentalmente” ha reso pubblica la foto di una donna nuda in palestra, con una odiosa didascalia sotto che ho trovato di cattivo gusto”. Lei è Nicole Henry ed ha tradotto in parole semplici quello che molti di noi pensano : nel mondo reale le donne con le curve esistono e stanno bene con il proprio corpo.
“Dopo questa notizia – Nicole – mi sono guardata ed ho iniziato a pensare a come le persone grasse, come me, vengono giudicate da alcuni unicamente per il nostro aspetto esteriore, e questa cosa mi ha davvero infastidita. Ora, prima di continuare, lasciatemi dire che so di essere, è un dato di fatto. Per questo sono uscita, ho comprato un costume da bagno e ho scattato questa foto. Sì, il mio corpo ha i rotolini e le smagliature, ma è molto più di questo. Con questo corpo ho fatto la volontaria ed ho costruito case e scuole con Habitat for Humanity, sia negli Stati Uniti e Guatemala”.”Questo corpo – prosegue Nicole – può essere grasso, ma si è offerto volontario presso l’ospedale dei bambini locali ed ha lavorato in molti centri per prendersi cura di bambini di tutte le età. Questo corpo può essere grasso, ma ha insegnato all’asilo per 6 anni, ottenuto due diplomi di laurea in educazione della prima infanzia e Psicologia, e un Master in Educazione Speciale. Questo corpo può essere grasso, ma ha portato mia nonna quando era troppo debole per camminare, e pattinato in un campionato di roller derby per due anni. Questo corpo può essere grasso, ma ha dato innumerevoli abbracci ai miei nipoti … e ora ha indossato un costume da bagno.Il mio corpo è forte, è potente, ed è mio. Non ti sto chiedendo di pensare che sono bella, o da ammirare per le cose che ho fatto. Vi chiedo solo di capire che c’è qualcosa di più oltre il nostro corpo fisico. Voglio che la gente sappia che che si può essere felici anche se si è sovrappeso. Fine sproloquio”.

Michela Rocco di Torrepadula, un nuovo amore dopo Mentana

Dopo mesi di sofferenze polemiche al vetriolo, insulti e tensioni per il crack con Enrico Mentana, suo ex marito, Michela Rocco di Torrepadula ha finalmente ritrovato la serenità. Il suo cuore è tornato a battere per un uomo, Michele, (il cognome non è prevenuto, ndr) con cui condivide la passione per la montagna e lo sci, come mostrano gli scatti social. Di lui non si sa molto altro se non che è un “pezzo grosso” del grande consorzio Melinda, i produttori di mele della Val di Non.

C_2_articolo_3001295_upiImageppTra i due la relazione dura, a quanto sembra, da mesi, e insieme la nuova coppia ha trascorso finora parecchi weekend sulla neve e in montagna. La difficile separazione da Mentana a cui sono seguite feroci invettive social, anche contro la nuova compagna dell’ex marito, Francesca Fagnani, definita sui social “sfascia famiglie, arrampicatrice sociale e arrivista”, ha insomma finalmente trovato il suo epilogo. L’ex Miss Italia 1987 e Miss Europa a 45 anni è tornata a sorridere accanto ad un uomo, con cui forse potrà definitivamente archiviare il suo ex, anche se, come raccontano alcuni magazine rosa, ogni volta che lo rivede la tensione è ancora più che tangibile…Il tempo non è ancora del tutto maturo.

Melissa Satta, quando il pelo divide

Fa un po’ di confusione con gli hashtag Melissa Satta su Instagram e scatena un putiferio.
La showgirl ha pubblicato una foto che la vede tutta imbacuccata in un enorme cappuccio di pelliccia. “Il freddo è arrivato anche a Milano”, scrive e aggiunge anche #fakefur, ad indicare il pelo sintetico.

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E’ il finimondo, i follower si scatenano con commenti e insulti.
“Troppo pelo di cadavere sulla testa”, “Se hai bisogno di una pelliccia per sentirti bella e importante vali davvero poco!”, “Ma la pelliccia di un animale morto è necessaria? Ok è trendy…ma il cuore non lo è?” e via così.
Alcuni fan difendono Melissa Satta, commentando: “Ma leggere prima di commentare??? Ah scusate non sapete l’inglese!!!”. E ancora: “È finta ed è imitata benissimo”.
Il dibattito sulla necessità di usare pellicce va avanti ormai da decenni e le prese di posizione sono spesso agguerritissime e violente.
In questo caso, il tanto criticato parka indossato da Melissa Satta è in effetti di pelo vero. Il modello in cotone di AS65 ha profili in murmasky e fodera in coyote. E’ lo stesso brand a segnalare, con uno scatto social, la Satta a spasso per il centro con addosso il giaccone verde militare.
Oltre a scaldarsi, Melissa Satta può usare tutto quel pelo per nascondersi dai fan infuriati.