Candice Swanepoel sveste le forme più belle

Candice Swanepoel è abituata a spogliarsi per lavoro. La top model sudafricana ha visto il suo volto (e il suo fisico statuario) sulle riviste più patinate e nelle campagne più importanti per quasi metà della sua vita.
Ora, a 27 anni, l’Angelo di Victoria’s Secret sta vivendo il momento più magico per una donna, la gravidanza.

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In attesa di un maschietto dal compagno Hermman Nicoli, la modella non vede l’ora di diventare mamma. Questa esperienza sta cambiando profondamente Candice Swanepoel, nell’anima… e nel corpo.
Le forme lievitano, tutto si modifica e Candice non potrebbe essere più orgogliosa di questa nuova sé. Già attiva sui social, ora la Swanepoel inonda il suo Instagram di teneri scatti tra la natura e frasi poetiche, come “L’incredibile magia di creare una nuova vita” e “Benedetta da Dio”.
Nell’ultima immagine però Candice Swanepoel si è superata, pubblicando il pancione e il seno lievitato in uno scatto in primissimo piano.
Per coprirsi solo un kimono, lasciato aperto, di Jen’s Pirate Booty. Perché forme così splendide è bene lasciarle nude.

Kasia Smutniak tra scolli e tatuaggi

Vacanza e lavoro insieme per Kasia Smutniak che, a Taormina per i Nastri d’Argento, è stata paparazzata con il compagno Domenico Procacci e il figlio Leone.
Alla manifestazione cinematografica l’attrice era in lizza con il suo film Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese, che ha conquistato i premi per la miglior commedia, il miglior cast e la miglior canzone interpretata da Fiorella Mannoia.

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Per la serata Kasia Smutniak ha puntato su un look all’apparenza candido, con un lungo abito bianco Prada in crêpe cady.
Eterea ed elegante, Kasia era una visione sulla terrazza al tramonto con Taormina sullo sfondo.
Ma non sono mancate due note di trasgressione, gli scolli profondi sul décolleté e sulla schiena e un vistoso tatuaggio.
Il tattoo, che non era mai stato visto prima, recita una scritta in italiano che non è tutta leggibile ma inizia con le parole “Se Dio mi regalasse…”.
A noi è già stata donata la bellezza angelica di Kasia Smutniak.

Miss Mamma Italiana: tre marchigiane sul podio. Vince Patrizia Lovato

Tre marchigiane sul podio di Miss Mamma Italiana, il concorso riservato a tutte le mamme aventi un’età fra i 25 ed i 45 anni, la cui finale si è svolta ieri sera a Gatteo Mare.  Il concorso, giunto quest’anno alla sua 23° edizione (è il primo in Italia dedicato alle mamme) non vuole premiare solo la bellezza ma intende valorizzare il ruolo della mamma come donna impegnata in famiglia, nel lavoro e nella società.

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La giuria, presieduta dal Sindaco della città di Gatteo, Gianluca Vincenzi ha proclamato vincitrice, con la fascia e la corona di “Miss Mamma Italiana 2016” Patrizia Lovato, 38 anni, commerciante, di Trissino (Vi), sposata da 13 anni con Riccardo Filatondi e mamma di Lorenzo di 4 anni.  Le altre fasce assegnate:
“Miss Mamma Italiana IN GAMBE” ELEONORA FIORENTINI 30 anni, commessa, di Castelfidardo (Ancona), mamma di Daniel di 8 anni;
“Miss Mamma Italiana TELEGENIA” ELENA BONCOMPAGNI 37 anni, impiegata, di San Biagio di Osimo (Ancona), mamma di Nicolò di 11 anni;
“Miss Mamma Italiana ROMANTICA” DONATELLA SALADINI 41 anni, impiegata, di Ascoli Piceno, mamma di Marilyn di 8 anni;
“Miss Mamma Italiana DOLCEZZA” ERIKA COLLINA 34 anni, bancaria, di Savignano sul Rubicone (Forlì Cesena), mamma di Jennifer di 6 anni;
“Miss Mamma Italiana SORRISO” ELISABETH RUIZ 45 anni, ottico optometrista, di origini domenicane, residente a Caldogno (Vicenza), mamma di Marianna, Manuel ed Alberto di 21, 18 e 15 anni;
“Miss Mamma Italiana ELEGANZA” ANTONIA ROMANO 29 anni, vigile del fuoco, di Atripalda (Avellino), mamma dei gemelli Andrea e Maria di 6 anni;
“Miss Mamma Italiana RADIOSA” SHARA DENDI 26 anni, addetta alle vendite, di Livorno, mamma di Diego e Helena di 5 e 3 anni;
“Miss Mamma Italiana SOLARE” ELEONORA PANIZZOLO 26 anni, studentessa e barista, di Costermano sul Garda (Verona), mamma di Achille di 10 mesi;
“Miss Mamma Italiana FASHION” CHICEL DAMARIS SEGURA 40 anni, di origini domenicane, residente a Cusano Milanino (Milano), mamma di Antonio di 12 anni;
“Miss Mamma Italiana GLAMOUR” STEFANIA MARCONI 41 anni, promoter pubblicitaria, di Andora (Savona), mamma di Lorenzo, Giorgia, Francesco e Riccardo di 18, 16, 11 e 7 anni;
“Miss Mamma Italiana SPRINT” SARA SIMONETTA SECCI 35 anni, segretaria, di Tortolì (Ogliastra), mamma di Giorgia e Mattia di 13 e 8 anni;
“Miss Mamma Italiana SPONSOR TOP” BARBARA SEMERARO 41 anni, impiegata di banca, di Forlì, mamma di Elisa e Mattia di 16 ed 11 anni.  Patrizia Lovato e le altre mamme vincitrici di questa edizione saranno protagoniste del Calendario “Miss Mamma Italiana 2017”.  L’iniziativa è organizzata dalla Te.ma Spettacoli di Paolo Teti, con il Patrocinio del Comune di Gatteo, in collaborazione con il settimanale Confidenze; Commercianti Indipendenti Associati Conad; Winni’s Natural, Citrus l’orto italiano, Poupy; Elly calze e collant, Marette costumi, Edeness e Credito Cooperativo Romagnolo, in una Piazza della Libertà gremitissima di gente, si   Già dal prossimo mese di luglio, la Te.Ma Spettacoli, tornerà “in pista” con le nuove selezioni per l’anno 2017.  Le iscrizioni al Concorso sono gratuite, maggiori informazioni si possono ottenere contattando la segreteria di “Miss Mamma Italiana” al numero 0541 344300 o consultando il sito www.missmammaitaliana.it

Meris, 52 anni, è la suocera più bella d’Italia: “Pensavo fosse un gioco, invece c’è la tv”

Imprenditrice, trascorre le sue giornate tra lavoro, famiglia, la sua amata cagnolina e il suo hobby, il ballo, che ha proposto anche come ‘prova di abilità’. Meris Poli, 52 anni, di Gardone Val Trompia (Brescia) è miss Suocera 2016.

Meris Poli, miss suocera 2016

Si è aggiudicata il titolo a conclusione della finalissima del concorso di bellezza e simpatia, ideato da Paolo Teti di Te. Ma Spettacoli, in piazza della Libertà a Gatteo Mare (Rimini).
«Pensavo che fosse solo un gioco e invece mi trovo davanti alle telecamere della televisione ed ai fotografi, una bella emozione!», ha commentato la miss, sposata con Mauro, mamma di Francesco, di 32 anni e suocera di Veronica.

Checco Zalone, folla in delirio al Salone del libro di Torino

Folla in delirio al Salone del Libro di Torino per Checco Zalone. “Il comico è un lavoro umile, ma come potrò esserlo da ora in poi?” ha scherzato tra le risate del pubblico, che ha atteso due ore per entrare in Sala Gialla. Durante l’intervento ha parlato dei suoi sogni e non si sottratto alla richiesta di cantare: “E’ la canzone del mio primo film, che piace tanto ai bambini. E quando piacciono ai bambini sono contento”.

Checco Zalone al Salone Internazionale del Libro di Torino

Con lui sul palco dell’evento “L’Italia vista dalla Puglia” anche Pietro Valsecchi, produttore dei suoi film super campioni di incasso, che ha ricordato: “Quando abbiamo iniziato era complicato, abbiamo avuto molti no, ma io sono caparbio. Con i 4 film siamo arrivati a oltre 200 milioni. Grazie a lui il cinema italiano è risorto”.
Zalone ha poi raccontato i primi passi nel mondo dello spettacolo, quando andava allo Zelig di Milano: “A Milano il pubblico è più abituato al cabaret. Se non fossi andato al nord non avrei avuto successo, non per sacrificare la Puglia ma è la verità”. Finora ha sfornato un successo ogni due anni, ma sul prossimo progetto ha frenato “no, me la tiro… fra tre anni, non sono Totò”. Diversa invece l’opinione di Valsecchi che ha annunciato “forse a Natale, forse il 1 gennaio”.

Marica Pellegrinelli allʼasilo con Raffaela Maria

Sportiva, brillante, simpatica, ecco Raffaela Maria all’uscita dall’asilo insieme alla mamma Marica Pellegrinelli. Le due si allontanano dalla scuola e la bimba saluta i flash con disinvoltura e intanto è impossibile non notare quanto somigli a papà Eros.

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In casa Ramazzotti è un periodo impegnativo: Marica è tornata al suo lavoro da modella e si divide tra shooting e bambini, Eros è concentrato nel tour e in un’autobiografia. Eppure la coppia non perde occasione per mostrarsi felice e innamorata e per trascorrere il tempo libero in famiglia con i bambini, Raffaela Maria 4 anni e mezzo e il piccolo Gabrio Tullio.

Vedove allegre: senza più il marito si vive in piena salute e più a lungo

Vedove (o single) allegre, o quasi. Stando ad uno studio tutto veneto parrebbe proprio che il non essere più sposate contribuisca a migliorare lo stato di salute e di umore. La ricerca, che non dovrebbe far molto piacere ai maschietti, è stata condotta dall’Università di Padova in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del Cnr ed è stata pubblicata sul Journal of Women’s Health.

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I ricercatori, senza ombra di dubbio, hanno verificato che tra le 2mila signore over 65 reclutate nell’ambito di un progetto, quelle che erano rimaste sole correvano meno rischi di cadere in problemi cognitivi e di essere stressati.
Il motivo? Il non dover prendersi cura di un marito malato. Insomma, l’”effetto badante” che alungo andare logora.
Autrice dello studio la ricercatrice padovana Caterina Trevisan che ha sottolineato che «Dal momento che le donne vivono più a lungo dei maschi possono anche soffrire di effetti da carico di lavoro, in quanto spesso si dedicano alla cura dei loro mariti nella vita adulta». In effetti per i maschi il risultato è decisamente opposto: il matrimonio a lungo andare ha un effetto benefico.

Si licenzia e gira il mondo: “Volevo lavorare il meno possibile e non aspettare le vacanze”

Diana Bancale è una giovane donna che a un certo punto della sua vita ha fatto una scelta drastica: lasciare un lavoro a tempo indeterminato e cominciare a viaggiare per il mondo da sola. “Da grande voglio lavorare il meno possibile, non voglio che la mia vita si riduca ad aspettare il weekend e le vacanze estive”, racconta in un’intervista all’Huffington Post.

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Oggi Diana è una blogger di viaggi e sul suo sito “In viaggio da sola” offre consigli a chi vuole iniziare questa avventura come lei. “Ricordo il giorno in cui mi sono licenziata e ho riscoperto la libertà – scrive nel suo blog in risposta a chi le ha dato della matta solo perché aveva lasciato un posto a tempo indeterminato – La libertà di tornare a sognare, come quando eravamo piccoli…
Voi lo sapevate che si può vivere anche senza lavorare otto ore al giorno col sedere incollato a una sedia? E che è possibile anche fare un lavoro che si ama? Se lo sapete già, siete fortunati. Io non lo sapevo e credevo che la vita fosse quella: solita routine per quaranta ore a settimana, quarantotto ore di ‘ore d’aria’ il weekend e così via, avanti per mesi fino al ‘miraggio’ delle ferie, che erano ormai diventate il mio unico obiettivo. Secondo solo all’altro obiettivo: la pensione. Oggi Diana gira il mondo con i viaggi offerti dagli enti del turismo o con i blog tour e lavora come social media manager per alcune aziende. Tutto è iniziato dopo la laure in Giornalismo nel 2007.
Ha lavorato per garantirsi uno stipendio normale e ogni volta aspettava le vacanze. “Alla fine ho deciso di licenziarmi e di dedicarmi interamente alla mia passione, alla cosa che più amavo fare e che invece stavo trascurando: viaggiare. Ho investito i soldi della liquidazione in un corso di marketing per formarmi, mentre il mio blog iniziava a crescere”. Diana ha un fidanzato e delle amiche, ma preferisce viaggiare da sola per mettersi alla prova. A chi si sente intrappolato in una vita che sente non gli appartenga consiglia: “Bisogna inseguire i propri sogni, ma non si può lasciare il proprio lavoro e andare all’avventura senza avere le idee chiare. Io, ad esempio, mi sono licenziata, ma ho investito le mie risorse economiche sulla mia formazione, sui miei sogni. Bisogna prepararsi. E avere costanza, se si vuole fare dei viaggi un lavoro: all’inizio è difficile, apri un blog e hai solo due visite al giorno. Non bisogna demordere, ma continuare a studiare, partecipare ai meeting, curare le relazioni, crearsi una rete. Dunque, partire sì, ma solo quando si ha un progetto. E quando si è pronti per farlo. Capire quando è il momento giusto per farlo è facile: quando la vita fa troppo schifo, e così non può continuare, quello potrebbe essere il momento giusto per cambiare”.

Stefano De Martino lascia Belen Rodriguez “Chi”: “Ha deciso lui. Ecco perchè”

Nuove notizie sul caso Belen-Stefano.
La fonte stavolta è “Chi” e secondo il direttore, Alfonso Signorini, sarebbe stato Stefano a lasciare la moglie, stanco tra le altre cose di vivere sotto la sua “ombra”.

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La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, secondo il settimanale in uscita il 29 dicembre, sarebbe stata una vacanza alle Maldive già programmata (data 27 dicembre – 7 gennaio) e saltata per colpa di impegni di lavoro di Stefano che avrebbe preferito infatti partecipare alle registrazioni del programma della De Filippi. Una scelta che non è piaciuta a Belen, che già gradiva poco i numerosi impegni di lavoro del marito. Altro motivo poi sarebbero i tentativi imprenditoriali di Stefano “finanziati da Belen e finiti male”. L’ormai ex non avrebbe più accettato di buon grado di vivere all’omba della moglie e avrebbe quindi privilegiato il lavoro a costo di mettere a rischio la relazione.

“Sei sposata? Hai figli? Se non rispondi il colloquio finisce qui”. Il post di Paola scatena il web

Il curriculum? Non conta. Troppo spesso quel che conta davvero, se sei una ragazza di 28 anni che sta cercando un lavoro, è se tu sia sposata o abbia figli.
E’ la denuncia (diventata virale) di Paola Filippini, aspirante fotografa che nel frattempo cerca un impiego come hostess in alloggi turistici.

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E davanti all’ennesimo datore di lavoro che prima di ogni altra cosa le ha chiesto di definire il suo “stato civile” ha rifiutato di rispondere, venendo quindi messa alla porta senza tante cordialità. Paola però si è sfogata sul suo profilo Facebook, raccontando il colloquio per filo e per segno in un post che è stato condiviso 33mila volte. «Posso non rispondere?», aveva chiesto Paola al datore di lavoro. Lui, il signor M.M., ha risposto con un semplice «Certo. Allora ti puoi anche accomodare fuori, per me il colloquio finisce qui». Alla richiesta di spiegazioni della ragazza, l’uomo ha rincarato la dose: «Devo sapere se sei sposata e se hai figli, perché questo determina la tua disponibilità lavorativa». «E’ offensivo, è bruttissimo, è una VIOLENZA – scrive Paola su Facebook – Perchè non importa se hai studiato, se hai lavorato tanti anni, se hai fatto gavetta, se hai un bel Cv. Importa se hai figli. Perché se li hai, è meglio che tu stia a casa ad allattarli (…) Le donne devono sapere che non si devono mai abbassare a queste offese e gli uomini devono sapere che esistono tanti uomini di merda a questo mondo. Proprio ieri ne parlavo con alcuni colleghi, fatalità oggi mi è successo, di nuovo. Ho perso la possibilità di un lavoro, ma non mi importa niente. Ho salvato la mia dignità, ho mantenuto la mia privacy. La condizione della donna al giorno d’oggi è ancora molto difficile».