Adidas scarta lo spot dello studente, ma e’ un capolavoro che diventa virale

Un video commovente, ambientato in una casa di riposo e che ha per protagonista un anziano, ex maratoneta, che coltiva il sogno di tornare a correre.

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Uno spot che nello slogan “Break free” riesce a riassumere il senso della libertà e della solidarietà, che il giovane regista moldavo Eugen Merher che ha pensato per l’Adidas. Peccato che, come riportato dall’Huffington Post, l’azienda tedesca non abbia risposto alla sua proposta. Ciononostante, il Web ha fatto il resto: il video è diventato virale.

Si licenzia e gira il mondo: “Volevo lavorare il meno possibile e non aspettare le vacanze”

Diana Bancale è una giovane donna che a un certo punto della sua vita ha fatto una scelta drastica: lasciare un lavoro a tempo indeterminato e cominciare a viaggiare per il mondo da sola. “Da grande voglio lavorare il meno possibile, non voglio che la mia vita si riduca ad aspettare il weekend e le vacanze estive”, racconta in un’intervista all’Huffington Post.

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Oggi Diana è una blogger di viaggi e sul suo sito “In viaggio da sola” offre consigli a chi vuole iniziare questa avventura come lei. “Ricordo il giorno in cui mi sono licenziata e ho riscoperto la libertà – scrive nel suo blog in risposta a chi le ha dato della matta solo perché aveva lasciato un posto a tempo indeterminato – La libertà di tornare a sognare, come quando eravamo piccoli…
Voi lo sapevate che si può vivere anche senza lavorare otto ore al giorno col sedere incollato a una sedia? E che è possibile anche fare un lavoro che si ama? Se lo sapete già, siete fortunati. Io non lo sapevo e credevo che la vita fosse quella: solita routine per quaranta ore a settimana, quarantotto ore di ‘ore d’aria’ il weekend e così via, avanti per mesi fino al ‘miraggio’ delle ferie, che erano ormai diventate il mio unico obiettivo. Secondo solo all’altro obiettivo: la pensione. Oggi Diana gira il mondo con i viaggi offerti dagli enti del turismo o con i blog tour e lavora come social media manager per alcune aziende. Tutto è iniziato dopo la laure in Giornalismo nel 2007.
Ha lavorato per garantirsi uno stipendio normale e ogni volta aspettava le vacanze. “Alla fine ho deciso di licenziarmi e di dedicarmi interamente alla mia passione, alla cosa che più amavo fare e che invece stavo trascurando: viaggiare. Ho investito i soldi della liquidazione in un corso di marketing per formarmi, mentre il mio blog iniziava a crescere”. Diana ha un fidanzato e delle amiche, ma preferisce viaggiare da sola per mettersi alla prova. A chi si sente intrappolato in una vita che sente non gli appartenga consiglia: “Bisogna inseguire i propri sogni, ma non si può lasciare il proprio lavoro e andare all’avventura senza avere le idee chiare. Io, ad esempio, mi sono licenziata, ma ho investito le mie risorse economiche sulla mia formazione, sui miei sogni. Bisogna prepararsi. E avere costanza, se si vuole fare dei viaggi un lavoro: all’inizio è difficile, apri un blog e hai solo due visite al giorno. Non bisogna demordere, ma continuare a studiare, partecipare ai meeting, curare le relazioni, crearsi una rete. Dunque, partire sì, ma solo quando si ha un progetto. E quando si è pronti per farlo. Capire quando è il momento giusto per farlo è facile: quando la vita fa troppo schifo, e così non può continuare, quello potrebbe essere il momento giusto per cambiare”.

Tenta l’evasione nel tubo di scarico dei bagni, la fuga per la libertà è disgustosa

La sua fuga verso la libertà è finita nel peggiore dei modi: letteralmente tra le feci che intasavano il tubo di scarico attraverso il quale un detenuto ha cercato di evadere.

20160106_shit1L’uomo attraversa la cavità ma all’estremità c’è già la polizia ad attenderlo: sono proprio gli agenti che lo afferrano per le gambe per tirarlo fuori dalla sua disgustosa via di fuga e riportarlo in cella (senza passare per la doccia).  Il video, girato apparentemente in Brasile, è stato pubblicato prima su LiveLeak e poi su Youtube.

Fabrizio Corona, che papà modello!

Nemmeno un anno fa, dal carcere di Opera dove era rinchiuso, Fabrizio Corona scriveva: “Mi manca tantissimo mio figlio”. Adesso che è di nuovo un uomo libero, l’ex re dei paparazzi sembra un papà modello. Ha tanto tempo da recuperare con Carlos e appena può sta con lui.

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Eccolo mentre gioca a pallone in un parco milanese, come mostrano gli scatti di Novella 2000. Con loro anche il figlio di Francesca Persi, fedele collaboratrice, ma soprattutto grande e inseparabile amica di Corona…Ha voglia di normalità, di famiglia, di cose semplici adesso Fabrizio Corona e quando è con Carlos dimentica tutto. E’ solo un papà, che gioca e si diverte con il figlio. A lui ha pensato ogni giorno dei quasi tre anni passati in carcere. Alla vigilia del suo compleanno, nel 2014 aveva scritto: “Sabato compio 40 anni e l’unica cosa che mi mancherà sarà mio figlio Carlos”. Il prossimo compleanno, nel 2016, Fabrizio spera di poterlo passare con lui. Spera perché è ancora presto purtroppo per lui per cantare vittoria. La sua “libertà” infatti è in bilico, la Corte d’Appello di Milano si è riservata di decidere se riconoscergli la continuità di reato (che ha abbassato il cumulo della sua pena da 13 a 9 anni) che gli ha fatto ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali. Tutto è ancora in gioco quindi. Anche la possibilità di tornare in galera. Per ora però non vuole pensarci, si gode ogni momento di libertà accanto a Carlos. Con loro a giocare a calcio anche Federico uno dei due figli di Francesca Persi, la collaboratrice di Corona, che non lo ha mai lasciato nemmeno un minuto in questi anni e lo ha aspettato standogli vicino anche nei momenti più difficili e che per molti è la donna che Fabrizio ama in gran segreto. Silvia Provvedi, la morettina delle Donatella? Una fidanzata copertura.