Fenicottero rosa mania: i capi più trendy del flamingo style

Esiste una spiaggia nei Caraibi in cui si può fare il bagno con i fenicotteri rosa. E’ un posto magico in cui sogno e realtà sembrano convivere in un universo felice fatto di sole, mare e della natura più selvaggia. Ma se il miraggio di Aruba sembra troppo lontano, a portarci in un’isola tropicale quest’estate ci hanno pensato i designer dei brand più svariati, ispirati da una visione total pink e dal suono del vento tra le foglie delle palme.

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Tezenis, il regno dell’intimo low-cost, ha creato, all’interno della linea beachwear, alcuni modelli dedicati ai volatili più affascinanti del mondo animale. Il bikini e il costume intero sono, tra cut out, criss cross e scollature, un festival di fenicotteri pronto da esibire al primo pool party disponibile. Come se non bastasse, un gigantesco pennuto gonfiabile rosa shocking, su cui farsi immortalare come le migliori fashion blogger, vi attende nei negozi monomarca: pioggia di like e instagrammate garantite.

Red Valentino, con il top stampato in seta, l’abito in faille e la tracolla in cuoio e cascata di perline colorate, segue la tendenza flamingo, con la delicatezza bon ton che contraddistingue da sempre le sue collezioni. La t-shirt di Lauren Moshi, disponibile su Revolve.com, è perfetta per accompagnarci tutta la stagione, così come le ballerine argentate di Asos, sulla cui punta fa capolino un becco rosa, da abbinare alla gonna ampia con le pence acquistabile sullo stesso sito.

Topshop, store inglese di fama internazionale, non è da meno. Dal jeans modello mom con maxi flamingo glitterato, passando per la blusa morbida a fantasia, fino alle zeppe di Waltz illustrate, i fenicotteri non mancano di certo.

E se Sophie Webster ha fatto dell’unione di due fenicotteri stilizzati un logo del suo brand applicato alle borsette pastello e alle decolleté a stiletto, Soludos ha detto la sua con le iconiche espadrillas a base naturale su cui troneggiano due piccoli fenicotteri rosa, uno per scarpa.

Non solo nell’abbigliamento, gli eleganti volatili approdano anche nelle nostre case, portando un pizzico di ironia ed un tocco tropicale. Maison du monde ne riveste cuscini, tessili, e accessori per la cucina, li illumina in una ghirlanda di piccole luci a forma di fenicottero e ne fa una statuetta da posizionare sul tavolino in salotto.

Scatta oltre 200 selfie al giorno: “Non vivo più, sono come una drog

Bella, simpatica, studiosa e intelligente ma non riesce ad avere una relazione. La la 23enne Charlotte Michaels, è stata completamente risucchiata dalla sua dipendenza che le ha reso la vita impossibile.

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La giovane arriva a scattarsi oltre 200 autoscatti al giorno, impiegando oltre 5 ore di lavoro a notte per editare e scegliere le foto migliori: tutto questo per la sua selfie mania.”Mi sveglio ogni mattina tra le 6 e le 7 del mattino – racconta Charlotte – e generalmente impiego un’ora per truccarmi. Poi pianifico i miei outfit, spesso vesto con colori scuri perché tendono a rendermi migliore nelle foto. Alle 9 – continua – vado all’università, ma spesso arrivo tardi per scattarmi dei selfie dalla finestra della mia camera da letto. Quando mi siedo in aula mi assicuro di farlo in una fila dove io possa scattare più selfie e foto per Snapchat possibili”.  Il resto della giornata? Charlotte si divide fra la ricerca di location adatte alle foto, il ritocco spasmodico al trucco e il cambio di vestiti per una lunga sessione fotografica casalinga. Talmente lunga da farle saltare molto spesso anche i pasti. “Sono diventata estremamente vanesia. Al momento non riesco a sopportare di stare lontana da qualunque cosa rifletta la mia immagine”, continua Charlotte, che dopo una notte passata a selezionare le foto migliori, chiede a parenti e amici di indicare quali secondo loro possano essere le immagini meritevoli di tanti ‘like’ sui social network. Un lavoro a tempo pieno il suo, messo da parte solo per tre o quattro ore al giorno, ossia il tempo di una breve dormita. L’attività fotografica spasmodica di Charlotte ha avuto conseguenze disastrose sulla vita della ragazza – che è in terapia dai 17 anni per una depressione causata da scarsa autostima -, in particolare sull’amore. Racconta dell’ex fidanzato: “Eravamo insieme da pochi mesi quando ha iniziato ad imparare come fare autoscatti della nostra vita di coppia. Ma odiava trovarsi puntata in faccia la fotocamera ogni secondo, e anche quando eravamo stretti fra di noi, o mi diceva qualcosa di veramente dolce, dovevo fermarlo per fare un selfie dopo l’altro per catturare il momento”.  Dispiaciuta per la fine della relazione? “Non mi interessa! Ai miei occhi rendeva tutto molto meno divertente”, ha risposto Charlotte, che per ora sembra essere concentrata solo sul prossimo obiettivo: un ritocco chirurgico per labbra e denti, troppo poco fotogenici.