Marilyn Monroe col pancino, le foto inedite dell’attrice incinta: ecco chi era il padre

Per decenni queste immagini erano state gelosamente custodite. Solo ora spuntano fuori gli scatti inediti di Marilyn Monroe incinta. A scovarle è stato il Daily Mail che per la prima volta mostra al mondo l’attrice in stato di gravidanza. Ma a fare scalpore non sono solo le foto scattate nel luglio del 1960 a New York, ma anche la storia che c’è dietro: nascondono, infatti, uno scandalo extraconiugale. Il padre del bimbo (mai nato, probabilmente per aborto spontaneo) non era l’allora marito Arthur Miller, bensì il collega francese, l’attore Yves Montand.

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Nessuno, fino alla pubblicazione di questi scatti, era a conoscenza della vicenda. Le immagini erano state immortalate e poi accuratamente conservate per tutta la vita dall’amica di Marilyn, Frieda Hull. Ora, scomparsa la donna, i suoi beni sono andati all’asta e tra i vari oggetti sono spuntate queste clamorose foto. In vendita sono finite anche altre 550 istantanee, insieme alla macchina che Hull utilizzò per realizzarle. Adesso appartengono al collezionista Tony Michaels, conosciuto da Frieda Hull prima della sua scomparsa. “Frieda era molto orgogliosa di avere questa serie di scatti e altrettanto orgogliosa di aver mantenuto il segreto fino al giorno della sua morte”, ha raccontato Michaels.

10 abiti che hanno fatto la storia del cinema

Con la morte di Carrie Fisher, le immagini della Principessa Leila in bikini metallico sono tornate alla ribalta prepotentemente, a ribadire l’importanza dei costumi di scena.

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Ci sono abiti che hanno fatto la storia del cinema, diventando memorabili insieme alle scene in cui sono stati indossati. Abiti che sono divenuti il simbolo di un’epoca, di un film o di un attore.
Volete fare un tuffo nel passato? Ecco, in ordine cronologico, i 10 vestiti che hanno fatto la storia del cinema:

1 Vestito verde di Vivien Leigh in Via col Vento (1939)
In velluto verde, sontuoso e regale, realizzato con le tende della tenuta, simbolo di una Rossella O’Hara caparbia, che non si arrende.

2 Abito nero di Rita Hayworth in Gilda (1946)
Accessoriato di guanti lunghi e sigaretta con bocchino, è il vestito del celebre striptease di Gilda: simbolo di sensualità per un’epoca intera. Anni dopo, servì d’ispirazione per il celebre abito rosso di Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit.

3 Abito bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza (1955)
Un vestito che fa parte dell’immaginario collettivo: la gonna plissettata che si solleva sulle grate della metropolitana è l’icona stessa di Marilyn Monroe e della commedia americana anni 50. Fu disegnato dal costumista William Travilla.

4 Tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961)
L’abito perfetto, sinonimo di eleganza. Il vestito Givenchy di questo film considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento, accessoriato con la collana di perle, ha consacrato ai posteri l’immagine dell’attrice.

5 Bikini di Ursula Andress in Agente 007 – Licenza di uccidere (1962)
Un semplicissimo due pezzi, composto da un reggiseno intimo bianco abbinato a uno slip con cintura e fibbia dorata. Si narra che dopo la sua apparizione sugli schermi le vendite dei bikini salirono vertiginosamente. Anni dopo un’altra Bond girl, Halle Berry, indossò la versione arancione del celeberrimo costume.

6 Abito bianco di Claudia Cardinale in Il Gattopardo (1963)
Milioni di ragazze sognarono di possederlo, questo vestito con spalle a vista e ampissima gonna, indossato per la scena del ballo di Angelica Sedara. Con questa creazione in organza bianca il costumista Piero Tosi ebbe una nomination agli Oscar per il miglior costume.

7 Minidress verde di Jane Fonda in Barbarella (1968)
Il bustino metallizzato, decorato con pietre rettangolari, così come gli altri costumi del film, realizzati da Paco Rabanne divennero il simbolo della moda spaziale e futurista di quel periodo. Plexiglass e plastica entrarono prepotentemente nel mondo dell’abbigliamento come sinonimo di modernità.

8 Bikini di Carrie Fisher in Star Wars: Il ritorno dello Jedi (1983)
Ideato dalla costumista Aggie Guerard Rodgers prendendo spunto da fumetti fantasy-erotici, il costume da schiava, in rame e tessuto, aveva suscitato delle perplessità nell’attrice, preoccupata di apparire troppo sottomessa. E invece trasformò la Principessa Leila in un sex symbol.

9 Abito bianco e blu di Julia Roberts in Pretty Woman (1990)
La più bella e amata prostituta della storia del cinema ha indossato questo “vestitaccio” con oblò metallico e stivaloni in lattice per conquistare Richard Gere. Anche gli altri costumi del film sono entrati nella storia, in particolare l’abito da sera rosso indossato da Vivian a teatro e il vestito marrone a pois, scelto per la partita di polo.

10 Abito bianco di Sharon Stone in Basic Instinct (1992)
Una delle scene più trasgressive della storia del cinema è legata a questo vestito corto e senza maniche della costumista Ellen Mirojnick. L’attrice ancora sconosciuta, durante l’interrogatorio della polizia, accavallava le gambe rivelando l’assenza di biancheria intima: pare che il regista le avesse assicurato che non si sarebbe visto niente.