Giulia Salemi: “Ma quale smutandata, non faccio sesso da due anni. Sono all’antica”

MILANO – “All’inizio mi è crollato il mondo addosso. All’improvviso ero la smutandata. Ma non mi pento di nulla. E’ stato anche un boom mediatico, sono finita sui siti di tutto il mondo. Ho avuto la solidarietà di Kim Kardashian che si è schierata pubblicamente dalla mia parte”.

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Giulia Salemi torna sullo spacco hot che tento ha fatto parlare sul red carpet del festival di Venezia: “Sono una ragazza all’antica, nonostante a Venezia abbia dato un’altra impressione – ha fatto sapere a “Tgcom” – Ho fatto pochissime esperienze sia amorose sia sessuali. Ho avuto giusto tre fidanzati. E non sono più riuscita a trovare l’anima gemella. Non so se il problema sono io o gli uomini ma vorrei innamorarmi… (…) Ti faccio una confessione, da quasi due anni sono casta. Non faccio l’amore. Forse è l’input persiano che mi ha dato la mia mamma (Fariba) che mi ha sempre detto che un ragazzo deve corteggiarmi, che prima di fare sesso bisogna essere innamorati… Ed eccomi qui, è già un miracolo che non arriverò vergine al matrimonio”.
Col rapper Marracash solo un flirt: “Siamo usciti qualche volta a cena, non è stata una vera e propria storia. A me Fabio piaceva molto, mi affascinava, ma è stato sincero sin da subito con me, mi ha detto che non era il momento giusto per lui, non voleva una storia seria, e io ho capito. Ci sentiamo ancora, siamo amici ed è bello così. Lo stimo come artista”.

Gabriel Garko choc: “Ho rischiato di morire. Sono andato in terapia per riprendermi…”

Gabriel Garko, tornato in televisione con la nuova stagione della fiction “Il bello delle donne”, si racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera. E racconta anche di un episodio che lo ha segnato. “Il momento più buio nella mia vita – rivela – è stato nel febbraio 2016 quando mi trovai nello scoppio della villa vicino Sanremo, che costò la vita all’anziana proprietaria.

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Un incidente che mi ha cambiato la vita: poi sono andato in terapia psicologica. Sentire la morte così vicina, una cosa terribile: era mattina, stavo dormendo, mi son ritrovato sepolto sotto le macerie, ho creduto fosse la fine, ho pensato alla sera prima, che avrebbe potuto essere l’ultima della mia vita. Esserne uscito salvo, un miracolo. Ho superato lo choc, per la voglia di salutare i miei genitori dal palco del Festival di Sanremo”.
L’attore parla anche del suo carattere e della sua infanzia: “Sono sempre stato un tipo schivo ma scatenato. Quando ero piccolino mia madre mi portava a spasso col guinzaglio. Mi metteva la pettorina e il guinzaglio perché scappavo. A scuola, invece, avevo voti bassissimi in condotta, sono stato sospeso più volte. Per quanto riguarda il rendimento scolastico, così e così: se mi era simpatico il professore, studiavo, altrimenti… Mi ero innamorato della professoressa d’italiano, era bellissima, nella sua materia prendevo bei voti”.
Oggi Gabriel vive una bella storia d’amore con Adua Del Vesco, ma per i figli dice di voler aspettare. “Mi sento ancora figlio io”.

Silvia Provvedi: “Amo Corona, chi lo accusa prima sbavava per lui”

“Fabrizio non è un delinquente e io non sono una cretina. Se davvero il mio uomo fosse come lo raccontano non sarei qui. Dalle vicende legali saprà difendersi. Io posso parlare della vicenda umana ed è una vicenda sporca”. Silvia Provvedi parla per la prima volta dopo l’arresto di Fabrizio Corona e al settimanale Chi dice: “Fabrizio però deve sapere che non è solo…
E insieme con me, suo figlio e sua madre ha buone basi per ricominciare”.

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La mora delle Donatella se la prende con chi lo accusa e dice: “Tutte quelle persone che vanno in tv ad accusare Fabrizio, che è incapace di difendersi perché è in carcere, lo fanno perché sognavano di imitarlo, di essere come lui. Sbavavano per stare con Fabrizio, per guidare la sua macchina, per uscire e lavorare con lui e per lui. Ma ognuno si prenderà le sue responsabilità”.
E’ un fiume in piena quando spiega i momenti dell’arresto: “Eravamo in palestra, ricorda Silvia Provvedi, Fabrizio non si sente bene, mi chiede di andare in farmacia. Vado. Dopo un po’ lui mi raggiunge. È bianco in faccia e dice poche parole: “Amore, mi stanno arrestando, devi essere forte. Mi devo consegnare tra due ore esatte”. Poi è andato a casa di sua madre perché voleva avere la certezza di poter parlare con suo figlio Carlos. Gli ultimi minuti li ha trascorsi abbracciato a lui, una scena che non scorderò mai”.
“Negli ultimi quattro mesi io e lui abbiamo davvero vissuto come due anziani. La sera a casa perché aveva il rientro presto. Piano piano ero riuscita a togliere di mezzo tante persone negative che sapevo non gli facevano bene. Persone che vivevano idolatrando Corona e quando Corona si sente un Dio, uccide Fabrizio. Io lo sapevo, lo sentivo, ma evidentemente dovevo essere più incisiva. Io sto rinunciando alla mia vita e lo faccio perché credo in Fabrizio e lo difendo. Anche se so che il tempo della libertà per lui si allontana. Spero in un miracolo, spero nella legge” continua la Provvedi.
Silvia racconta anche come Corona passa le sue giornate in carcere: “Fabrizio non molla, non mollerà mai. Legge, studia e scrive. Di certo la situazione non è facile e lui non è un superuomo. Cosa deve fare? Togliersi la vita? No, combatte. È riuscito persino a strapparmi un sorriso quando mi ha rivelato che in cella l’ex marito di Valeria Marini, Giovanni Cottone (in carcere a San Vittore nello stesso braccio di Corona, ndr) tutti i lunedì sera vuole guardare il “Grande Fratello Vip” per vedere la sua ex…”.

Annalisa Minetti: “Basta polemiche, vi racconto il mio miracolo”

“È il caso di dirlo: la fortuna è cieca..”. È con una battuta che Annalisa Minetti decide di introdurre a Domenica Live il fidanzato, con cui sta per sposarsi, ma prima di farlo vuole rispondere alle polemiche che l’hanno investita nelle ultime settimane, fino ad arrivare alle accuse, pesantissime, di aver sfruttato la sua cecità. La prima “prova” che la Minetti porta della sua autonomia è un video che racconta il suo modo di vivere, efficiente, nonostante la disabilità, perché ripete più volte “organizzato”.

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Nuove accuse arrivano da una video-intervista a Mario Bongi, vice presidente dell’Unione Ciechi d’Europa, che contesta quello che definisce il “sensazionalismo” di alcune affermazioni della Minetti e “la divulgazione di notizie non vere sulla possibilità di guarire”.“Il bastone e il cane per molte persone sono la soluzione e sono l’autonomia – replica la Minetti – ma quello che vorrei è che fossero scelte autonome, non un’imposizione. Non c’è solo quella possibilità di vita. La gente deve scegliere come vivere la propria vita. La speranza non è illusione e la cura c’è. Contatterò personalmente questa persona e la andrò a trovare. Mi fa sorridere vedere quanta paura fa una persona che vive un disagio e ha cultura e intelligenza e si informa. Io non tacerò mai. Voglio che i disabili siano informati e io sarò lo strumento attraverso cui questo accadrà”.
Dalla polemica si passa alle congratulazioni. Entra in studio, Michele.
“In estate, inizio autunno ci sposiamo”, annuncia Annalisa.
Come le hai chiesto di diventare tua moglie?, chiede la D’Urso al fidanzato.“Era un periodo che lei stava sempre in ritiro con la nazionale – racconta Michele – io potevo vederla solo poche ore. Ho preso un gazebo al centro dell’Aquila, l’ho fatto allestire tutto in bianco. Ho nascosto l’anello dentro un libro, con un buco”.
“Ho trovato il sale e il pepe dentro una scatola – aggiunge Annalisa – e mi ha detto: noi siamo come il sale e il pepe, due ingredienti che nella vita non devono mancare mai. Mi ha dato il libro, dicendomi che quello sarebbe stato il volume su cui avremmo scritto la nostra storia e dentro c’era l’anello. Poi, al ritorno, in macchina, mi ha confessato che quel libro di 500 pagine non aveva le pagine bianche come mi aveva detto, ma era il Codice Tributario”.
Dopo il video con la prova degli abiti da sposa, la Minetti confessa il “segreto” di quell’amore.
“Avevo chiesto alla Madonna di fare il miracolo, facendomi incontrare un uomo che potesse farmi felice. Lo ha fatto e io ho fatto fioretto, ci devono essere delle cose che devo fare fino al matrimonio. Lui mi ha fatto ridere, credo che questo sia un’arma letale con una donna”.

Belen, il vero miracolo di San Gennaro e lei

Anche San Gennaro non ha saputo resisterle. Inguainata in un abito nero con corpetto tutto pizzi, merletti e scollatura da volercisi tuffare dentro, Belen è stata nuovamente protagonista di una serata all’insegna della sua bellezza e del suo sex appeal.

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Sul sagrato del Duomo a Napoli la sex bomb argentina è stata insignita del premio San Gennaro, che ha ricevuto insieme al fondatore dell’Istituto per gli studi filosofici Gerardo Marotta e all’attore-regista Vincenzo Salemme. Un riconoscimento che ha fatto storcere il naso ai molti intransigenti, i quali non hanno gradito l’accostamento di un filosofo e di un attore con la seppur splendida showgirl. Giunto alla terza edizione il ‘San Gennaro Day’, viene infatti celebrato per premiare il “miracolo” terreno dell’arte, dell’imprenditoria, della musica, della cultura e della meridionalità. Una festa laica per celebrare la parte positiva e produttiva della città.
E Belen Rodriguez che miracolo sarebbe? A lei Napoli ha riconosciuto un valore inestimabile definendola: “opera d’arte vivente, dotata di sensibilità, intelligenza, ironia e straordinaria bellezza”… Un vero mirarlo! E motivando il pernio perché, “ha voluto lei stessa contribuire al restauro di uno dei luoghi simbolo della bellezza e della storia della città di Napoli: la colonna spezzata. Con il contributo di ‘Jadea’ e grazie al progetto ‘Monumentando’, ha voluto così rendere omaggio a una delle città che ama di più dopo la sua”. Insomma bando alle polemiche… il vero miracolo di San Gennaro è lei… con tutte le sue curve bollenti.