Levante: “Metto a nudo il mio dolore, si cade ma la vita sorprende sempre”

Che si possa fare musica rifiutando i talent Levante ne è la prova. La cantautrice (Claudia Lagona, ndr) è al suo terzo album, i suoi live sono sempre sold out e collabora con artisti come Max Gazzè, Fedez e J-Ax (Assenzio, ndr). Allontana il paragone con Carmen Consoli e va dritta verso la sua strada, che a 30 anni le permette di raccontare, come fa “Nel caos di stanze stupefacenti” che esce il 7 aprile, di quando si cade e ci si rialza dal dolore guardandosi allo specchio. Ma anche di abuso di social, violenza sulle donne e omosessualità…

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E’ un album dedicato a chi è caduto e ha avuto il coraggio di rialzarsi, a me stessa in realtà, perché c’è tanto di me, perché nel dolore la vita ti sorprende sempre”, sottolinea. Immagina il disco come dodici stanze, in cui appunto ci si specchia: “In queste stanze c’è molto rumore, avevo bisogno di raccontare il caos che nasce dal profondo silenzio in cui mi sono ritrovata nell’ultimo anno”.
Quel dolore che le permette di mettersi a nudo, come nella cover del disco, in cui Levante appare bellissima, in slip e canotta mostrando le gambe, ma lo fa con il candore di una bambina: “Qualcuno ha criticato negativamente la foto e mi è dispiaciuto: se avessi voluto mettermi in mostra in maniera sexy avrei fatto altro. Io, nella mia stanza, sono così. E così mi sono voluta mostrare: una bambina di fronte a uno specchio”.
Lo stesso specchio che spesso ritroviamo nei social, che la cantautrice frequenta, senza però abusare come racconta nel primo singolo “Non me ne frega niente”: “Sono stata aggredita verbalmente dopo il mio giudizio negativo sul modo di manifestare solidarietà a Parigi in occasione degli attentati. Quello che è accaduto su Facebook dopo i fatti del Bataclan mi ha spinta a scrivere ‘Non me ne frega niente’. Rimasi scioccata, quel modo di esserci non mi era piaciuto e ricevetti commenti pesanti. Io non critico la rete, ma il modo poco educato di utilizzarla. Credo non ci siano grandi differenza fra realtà e internet, ma per strada non useresti mai quei modi che invece vengono utilizzati sui social. Mi dissocio dalla maleducazione”.
Nell’album Levante affronta anche temi come la violenza sulle donne e omosessualità. In “Gesù Cristo sono io” canta “una donna che si crede una regina ma in testa ha una corona di spine”: “Sono abituata a scrivere di me, questa volta, senza grandi pretese, ho voluto raccontare la storia delle donne maltrattate. Ho preso spunto da fatti biblici per raccontare la situazione di quelle donne che non hanno più il coraggio di esporsi. Perché, quando ami il tuo carnefice, non è facile chiedere aiuto”. Mentre “Santa Rosalia” è “una filastrocca dedicata a un’amica, scritta come se si volesse spiegare l’omosessualità ai bambini, con semplicità, parlo di una persona a me molto cara”.
La gavetta l’ha fatta nei pub e nei locali, ha detto no a X Factor ma oggi è soddisfatta: “Nel 2010 fui contattata per X Factor, invece decisi di partire per Leeds e di dormire per mesi sul pavimento del bagno. Forse non ho fatto la scelta giusta (ride, ndr). Non giudico chi fa i talent, credo siano due strade diverse ma comunque faticose. Ci vuole coraggio anche a fare tv, c’e’ il rischio di essere dimenticati. E’ necessario avere progettualità, altrimenti diventa un pericoloso salto nel vuoto”. Ma un giorno, forse, la vederemo a Sanremo: “E’ un palco che continuo ad ambire. Mi è caro, sono cresciuta guardandolo. In realtà sogno Pippo Baudo: sarebbe bello se potesse dire ‘l’ho inventata io’…”.

Irina Shayk, la bambola di carta di Moschino

Non smette di stupire Jeremy Scott che, per la collezione Moschino primavera-estate 2017 presentata durante la Milano Fashion Week, ha trasformato le sue modelle in perfette bambole di carta.

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Lo stilista americano ha preso ispirazione dal romanzo The Valley of the Dolls del 1967, che racconta del tracollo di tre ragazze di belle speranze in seguito all’abuso di farmaci.
In passerella si assiste al tripudio del trompe-l’oeil, con un gioco di illusione riprodotto su tutti gli accessori – in vendita online sul sito del brand subito dopo la sfilata – e sugli abiti con pecette pieghevoli ai lati che ricordano i giochi di bambina, pagine e pagine di outfit da ritagliare e ripiegare sulle bambole di carta.
Sono tante le top model/star in passerella, a partire da Bella e Gigi Hadid. Ma la più bollente di tutti è Irina Shayk, prima fasciata in un body dipinto pieno di loghi e poi statuaria con un abito da sera blu monospalla. La parrucca a caschetto spettinato aggiunge una nota sensuale ai look.
Questa bambola è più reale che mai.

Lapo Elkann, il nuovo sito “su misura” è online

Il nuovo sito di Lapo Elkann, al link www.lapoelkann.com,da oggi è online. Il restyling prevede una nuova veste grafica. I contenuti testuali sono stati superati per lasciare il campo a una grafica immediata che rimanda con click a tutte le attività di Lapo.

95789_20150128_89247_99_526385_000002hMan mano che aumenteranno i progetti, le landing page si animeranno di nuovi elementi. Il progetto punta sull’estro e sulle capacità tecniche di un giovane web designer e creativo italiano di base ad Amsterdam: Marino Capitanio. Durante il mese di gennaio verranno rilasciate altre 3 versioni, molto diverse tra loro per trattamento ed estetica, create su misura.

Elisabetta Canalis, l’ex velina scrittrice: ecco il libro con gli insta-ricordi

Un libro che raccoglie molti degli scatti realizzati da Elisabetta Canalis del suo account Instagram.

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Un sito che permette di stampare foto online infatti ha scelto proprio Elisabetta come madrina, confezionando il suo book di post: “Grazie @Chatbools – ha scritto Elisabetta come didascalia alla foto che la vede tra i “suoi” libri – per aver racchiuso in questi libri tutti i miei insta-ricordi”. La decisione dell’azienda non stupisce, dato che l’account social di Elisabetta conta oltre 1.700 post con un milione di follower.

Suo marito fa sesso con un’altra donna: la sua vendetta è impietosa

Lei si chiama Laura e non ha digerito affatto il tradimento da parte di suo marito. Così, appena ha saputo che il consorte faceva sesso da tempo con un’altra donna, ha deciso di vendicarsi in maniera decisa, trovando un modo molto particolare per fargliela pagare.

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Proprio mentre lui, Craig Arnold, uomo d’affari, era in viaggio verso New York, lei ha deciso di mettere in vendita la loro abitazione su un sito di annunci online, riuscendo a cederla al primo acquirente in soli 15 giorni Al suo ritorno, il marito infedele ha trovato delle altre persone all’interno della casa e, dopo lo smarrimento iniziale, è stato avvartito dai nuovi abitanti.

Pier Silvio Berlusconi tiene per mano la senatrice Rossi: “È tutto un equivoco”

«È tutto un equivoco: Pier Silvio Berlusconi stava uscendo a passo veloce da Palazzo Grazioli e nel cortile ha salutato al volo la senatrice Rossi».

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Lo precisano fonti vicine all’amministratore delegato di Mediaset. Il riferimento è alla fotografia scattata ieri a Roma – pubblicata stamane dal Corriere della Sera e ripresa in giornata da numerosi siti – in cui Pier Silvio Berlusconi e Maria Rosaria Rossi sembrano camminare mano nella mano. Il Corriere della Sera, che ha pubblicato la foto a corredo di un servizio nelle pagine di politica, non avanza alcuna ipotesi interpretativa della fotografia e si limita a una didascalia con i nomi dei due protagonisti. Ma i siti online hanno lasciato intendere che si trattasse di una passeggiata romantica. Al punto che da accreditati ambienti televisivi si è sentita la necessità di precisare la situazione. Spiega la fonte:  «Ieri Pier Silvio Berlusconi, impegnato a Roma per motivi di lavoro, è passato a salutare il padre nella residenza romana di via del Plebiscito per poi affrettarsi verso l’aeroporto. All’uscita dall’edificio ha incontrato la senatrice Rossi, amica di famiglia da molti anni, e le ha stretto la mano informalmente senza smettere di camminare per raggiungere di buon passo davanti a numerosi fotografi l’auto in attesa di condurlo all’aeroporto. Questi i fatti. È evidente che ogni lettura diversa è solo frutto di un equivoco».