Amal Clooney, 40.000€ di vestiti in 15 giorni

Donna di carattere, professionista affermata e dal grandissimo potete mediatico.
Amal Clooney è diventata negli ultimi anni uno dei personaggi più inseguiti dai paparazzi, da quando ha sposato George Clooney poi è considerata una vera potenza. Tanto cercata e chiacchierata, Amal non poteva non finire nell’occhio del ciclone.

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L’avvocato per i diritti umani è impegnata al momento sul caso dell’ex schiava dell’Isis Nadia Murad e sta portando il suo caso all’attenzione di tutti, tanto da aver intrapreso in quindici giorni un vero e proprio tour de force tra incontri all’Onu e happening in giro per il mondo. Durante i vari appuntamenti Amal Clooney, grande appassionata di moda, ha sfoggiato un guardaroba da regina, con prezzi da capogiro. Capi così costosi da far storcere il naso ai benpensanti, che l’accusano di esibire un look troppo sopra le righe nella sua lotta al fianco dei più deboli. Posto che coi suoi soldi, duramente e giustamente guadagnati, Amal Clooney può farci quello che vuole, se volete sapere quanto ha speso per gli outfit delle ultime due settimane, leggete tutti i dettagli (in euro) e sfogliate la gallery.

12 settembre
Dove: incontro con Nadia Murad a Stoccarda
Il look: tailleur Sonia Rykiel (1.240 e 905), borsa Dolce&Gabbana (1.365), scarpe Aquazurra (540), occhiali Salvatore Ferragamo (220)
Totale: 4.270€

16 settembre
Dove: discorso all’Onu a New York
Il look: abito Gucci (1.500), borsa Dolce&Gabbana (1.445), décolleté Giambattista Valli (885), occhiali Gucci (360)
Totale: 4.190€

Settembre 17
Dove: intervista alla NBC
Il look: maglione e pantaloni Altuzarra (455 e 1.050), scarpe Giambattista Valli (920)
Totale: 3.930€

19 settembre:
Dove: incontro col primo ministro canadese Justin Trudeau alle Nazioni Unite
Look: tailleur Max Mara (800)
Totale: 800€

20 settembre
Dove: discussione all’Onu insieme a George Clooney
Il look: abito Alexander McQueen (2.065), décolleté Prada (485), borsa Michael Kors (1.235), occhiali Heidi London (190)
Totale: 3.975€

20 settembre
Dove: incontro all’Onu sul genocidio degli Yazidi
Il look: abito Pierre Cardin vintage (comprato a un’asta per 1.380), borsa e scarpe Dolce&Gabbana (1.365 e 1.065)
Totale: 5.190€

21 settembre
Dove: conferenza stampa con Nadia Murad
Il look: abito Gucci (1.690), décolleté Giambattista Valli (885), borsa Dolce&Gabbana (1370), occhiali Gucci (290)
Totale: 4.235€

22 settembre
Dove: in giro per filantropia a New York
Il look: abito e borsa Proenza Schouler (685 e 1.540), décolleté Paul Andrew (510), occhiali Elizabeth & James (220)
Totale: 2.955€

25 settembre
Dove: briefing alle Nazioni Unite
Il look: abito e borsa Michael Kors (3.100 795), décolleté Dolce&Gabbana (1.065), occhiali Dolce&Gabbana (190)
Totale: 5.150€

TOTALE: 39.655€

Claudia Galanti ha acceso il fuoco sull’Isola

C’è già il primo naufrago eliminato in questa nuova edizione dell‘Isola dei Famosi: Claudia Galanti. Il reality doveva dare alla paraguaiana la possibilità di rinascere, soprattutto dal punto di vista personale, ma l’esperienza a Cayo Paloma è finita troppo in fretta.
Jonas Berami, star del Segreto finito al televoto, non è ben visto sull’isola ma è amatissimo dal pubblico, femminile in primis, che ha decretato la sua permanenza nel programma.

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E’ invece tanto l’affetto dimostrato nei confronti di Claudia Galanti da molti personaggi del mondo dello spettacolo, che hanno invaso i loro social di messaggi accorati con lo scopo di salvarla.

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Claudia torna a Milano dai suoi bimbi ma lascia nell’immaginario maschile un’immagine ben stampata, quella di lei col suo bollente costumino arancione.

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Se prima di partire Simona Ventura ha dichiarato che si sarebbe affidata solo a costumi interi, anche la Galanti ha avuto la stessa idea ma l’effetto è decisamente diverso.
E’ uno il monokini, firmato Pin-Up Stars, che l’ha accompagnata per tutta la sua settimana sulle bianche spiagge dell’Honduras. Semplice ma di grande impatto il modello con lavorazione cut-out, nodi e intrecci ha un effetto hot garantito.
Il costume ha tenuto tutte le forme di Claudia Galanti al loro posto ma con quelle aperture ha aiutato ad accendere il fuoco… sulla spiaggia insieme ad Aristide Malnati così come nelle case degli italiani.

Fabrizio Corona modello a Milano: in passerella con pistole e distintivi sui capi indossati

Fabrizio Corona è tornato protagonista ed è stato uno dei personaggi più attesi sulle passerelle milanesi.

Milano, Fabrizio Corona Sfila per Roccobarocco

In occasione della Fashion Week, l’ex ‘re dei paparazzi’ ha sfilato a Milano per Roccobarocco con degli abiti eccentrici e rivoluzionari: si va dalla t-shirt col cuore a quella con pistole e distintivi. Quest’ultima versione è stata disegnata dallo stilista anche per alcune giacche.

Un donatore di midollo per Lara: il web si mobilita per aiutarla

Trovare un donatore di midollo compatibile in tempi record. E’ una corsa contro il tempo quella intrapresa da persone comuni, giornalisti, parlamentari, personaggi dello spettacolo che hanno lanciato una campagna su Twitter per salvare Lara Casalotti.

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Con l’hashtag #match4Lara si cerca di aiutare una ragazza italo-thailandese di 24 anni, cresciuta a Londra. La giovane è affetta da una leucemia mieloide acuta che senza un trapianto le lascerà soltanto poche settimane di vita. Lara fin da giovanissima si è occupata di migranti e diritti umani per l’Onu e organizzazioni no profit come Asylos e Human Right Watch, in Inghilterra e in giro per il mondo. La ricerca è complicata dato le origini miste della ragazza. Il suo unico fratello si è rivelato incompatibile. La mobilitazione, tuttavia, sta dando i primi frutti: in un solo giorno, la fondazione Anthony Nolan ha raccolto migliaia di iscrizioni.

“Caduta libera” riparte su Canale 5 con una puntata speciale

Da lunedì 4 gennaio 2016, alle ore 18.45, torna su Canale 5 “Caduta Libera”, il preserale condotto da Gerry Scotti e prodotto da Endemol Italia. La prima puntata sarà ‘vip’, con undici personaggi del mondo dello spettacolo che si sfideranno per beneficenza.

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Il montepremi andrà infatti a sostegno dei progetti di La Fabbrica del Sorriso 2016.Il meccanismo del gioco è semplice: il concorrente è al centro dello studio, posizionato su di una botola pronta ad aprirsi e a farlo precipitare alla prima risposta sbagliata. Dieci sfidanti lo circondano sistemati su dieci botole identiche e di volta in volta, deve scegliere un avversario da sfidare. Ad ogni risposta errata la botola si apre e il concorrente cade nel vuoto, scomparendo letteralmente dal gioco. Quest’anno il programma introduce delle novità che rendono la gara ancor più entusiasmante. Innanzitutto torna la figura del Campione che da tanto mancava nei quiz. Il vincitore di “Caduta libera”, infatti, potrà tornare nelle puntate successive per difendere il suo titolo. Inoltre, il gioco finale diventa ancor più avvincente; il concorrente avrà a disposizione tre minuti per rispondere a 10 domande e potersi aggiudicare fino a 300.000 euro.”Caduta Libera”, basato sul format israeliano “Still Standing”, è andato in onda in dodici paesi del mondo tra cui Cina, Stati Uniti Spagna e Belgio. Le diaboliche botole sono per molti ma non per tutti. I concorrenti, per poter partecipare, devono infatti avere meno di 55 anni, pesare meno di cento chili e non soffrire di cuore o di mal di schiena e, infine, bandito il tacco 12. A “Caduta Libera” si gioca solo in ‘ballerine’.

Morto Luca De Filippo. L’attore e regista figlio di Eduardo aveva 67 anni

​​Il figlio di Eduardo aveva 67 anni e due settimane fa era stato ricoverato per una discopatia.  Durante le visite però si era scoperto che l’attore era affetto da un male incurabile.  Non deve essere stato facile per Luca De Filippo uscire dall’ombra di un padre come Eduardo, ma nel tempo è riuscito a dimostrare di avere personalità e alte qualità proprie, pur senza mai smettere di portare avanti e riproporre il lavoro del padre, alternandolo con testi del teatro classico e contemporaneo.

20151127_111980_luca1Scomparso oggi all’età di 67 anni, dopo breve e grave malattia, aveva appena festeggiato i 60 anni in palcoscenico, essendoci salito la prima volta a sette anni, nel 1955, come Peppeniello in Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre, anche se il suo vero debutto avvenne a vent’anni, ne Il figlio di Pulcinella di Eduardo con regia di Gennaro Magliulo, usando lo pseudonimo di Luca Della Porta e iniziando una carriera lunga e intensa. Certo, con gli anni era andato, pur se un pò più in carne, sempre più assomigliando fisicamente a Eduardo, ma riusciva a mettere una sua nota nelle rivisitazioni delle commedie del padre da quando aveva fondato nel 1981 la propria compagnia teatrale, con cui scelse di confrontarsi anche con molti dei grandi maestri della storia del teatro: da Molière a Pinter, a Beckett, da Scarpetta a Pirandello. Nei personaggi Luca metteva una nota sottile in più di cattiveria, di nera ironia, rispetto a Eduardo, un disincanto più dolente che doloroso legato alla sua continua indagine sull’essenza e la solitudine dell’uomo, animale comunque sociale nel bene e nel male.  La sua fisicità si fondeva con il modo d’essere e parlare, con un coinvolgimento di tutte le articolazioni, con un ricco uso delle espressioni e gli sguardi, con la capacità asciutta di restare comunque sempre vero, e assieme mostrare un’umanità colpita dalla sorte e che non trova più pace. Nella sua carriera ha firmato anche regie liriche e partecipato a sceneggiati tv, compresi quelli di suo padre, e film, lavorando tra gli altri con la Wertmuller (una volta accanto a Sofia Loren), Squitieri, Castellitto, Muccino.  Col padre aveva lavorato dal 1969 al 1980, e poi questi, per altri due, tre anni, firmò le regie dei suoi spettacoli. «Non ho fantasmi di cui liberarmi – rispondeva a chi lo interrogava sul rapporto col padre – Con Eduardo abbiamo avuto le nostre litigate. Ma averlo avuto accanto è stato un privilegio di cui sono orgoglioso, come lo sono di appartenere a una famiglia che fa teatro da tre generazioni». Per Luca quello dell’attore era un mestiere «duro, selettivo, cattivo», ma questo non lo aveva dissuaso dall’insegnare recitazione ai «ragazzi del san Ferdinando» come li chiamava, mentre ora aveva appena accettato di dirigere la scuola dello Stabile napoletano.  È dal 2008 che era presidente della Fondazione Eduardo De Filippo, nata in seguito alla donazione del Teatro San Ferdinando alla città di Napoli da parte della famiglia De Filippo. Fondazione che persegue finalità culturali ed è attiva in ambito civile e sociale a favore di ragazzi a rischio per i quali appunto Luca si impegna, come già suo padre, promotore della legge regionale n. 41 del 1987, nota come «legge Eduardo».  Negli anni ’80 dirige e interpreta da Uomo e galantuomo a Non ti pago e Ditegli sempre di sì, ma realizza anche un’opera di Pasquale Altavilla ‘A fortuna e Pulicinella e il Don Giovanni di Molière e, nel 1990, dirige Umberto Orsini ne Il piacere dell’onestà di Pirandello, con cui poi lavorerà anche a L’arte della commedia di Eduardo. Per la regia di Armando Pugliese interpreta Ò scarfalietto, Ogni anno punto e daccapo, Questi fantasmi – che segna l’inizio della lunga collaborazione con Enrico Job – e Tartufo di Molière.  Negli anni ’90 presta nuova attenzione al teatro contemporaneo e, oltre a misurasi con autori italiani, interpreta e firma la regia di lavori che vanno da L’amante di Harold Pinter a Il suicida di Nicolaj Erdman e Aspettando Godot di Samuel Beckett. Nel 2002-03 interpreta La palla al piede di Georges Feydeau, regia di Armando Pugliese, con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, con la quale cura traduzione e adattamento e che dieci anni dopo diverrà sua moglie e gli sarà a sempre accanto nella vita come in scena. Nel 2003 è anche protagonista per la prima volta di una regia di Francesco Rosi, col supporto del quale affronterà alcuni dei grandi testi calssici di suo padre, ottenendo grandi successi personali a partire da Napoli Milionaria! sino a Le voci di dentro e Filumena Marturano accanto a Lina Sastri.  Nel 2010 Luca torna alla regia con «Le bugie con le gambe lunghe», di cui è anche interprete, come pure, nel 2012, de La Grande Magia. A dicembre del 2013, riprendendo a recitare dopo una grave malattia di cuore, mette in scena Sogno di una notte di mezza sbornia per la quale Eduardo si ispirò a La Fortuna si diverte, di Athos Setti. Quest’anno aveva invece debuttato con «Non ti pago», le cui recite si sono interrotte a Novembre. «Ha da passà ‘a nuttata» diceva Eduardo, ma questa volta per Luca non passerà più e si avvertirà la mancanza sua e della sua compagnia, diventata un appuntamento amato e atteso a ogni stagione dagli spettatori di tutta Italia.

LA FAMIGLIA, “SI POTRÀ SALUTARE AL TEATRO ARGENTINA” «Luca era consapevole e fiero di essere l’erede di terza generazione di una famiglia che ha fatto la storia del teatro italiano e, nella figura di Eduardo, del teatro mondiale». Lo scrive in una nota la famiglia. Lo assistevano la moglie, Carolina Rosi, i figli Matteo, Tommaso e Luisa. «Questa inattesa scomparsa – aggiungono – getta tutti nello sgomento e priva il teatro italiano di uno dei suoi più sensibili interpreti e di un custode appassionato e creativo di quella tradizione drammaturgica e attoriale che da Napoli ha saputo conquistare i più vasti successi in Italia e nel mondo. Convinto del valore sociale del teatro, uomo generoso, Luca è stato sopratutto attento agli aspetti umani, nel lavoro con la sua compagnia, creando intorno a sè una comunione di intenti artistici speciali ed importanti». «Si potrà salutare Luca al Teatro Argentina di Roma (largo di Torre Argentina, 52) lunedì 30 novembre dalle ore 14.00 alle ore 18.00; alle ore 16.30 verrà ricordato dai suoi amici. Niente fiori, ma solidarietà alla Fondazione Onlus »Il meglio di te«- IBAN: IT29T0329601601000064225509 causale: »Donazione, progetto prescelto: progetto Nisida«.

LUTTO CITTADINO A NAPOLI NEL GIORNO DEI FUNERALI Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha disposto la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali di Luca De Filippo «in segno di profondo cordoglio per la scomparsa di un grandissimo maestro del Teatro nazionale».

Michelle Hunziker e la “fama” costosa: “Sanno che è lei e aumentano il prezzo”

Essere super vip ha i suoi vantaggi, ma anche qualche controindicazione, come sembra saper bene Michelle Hunziker.

Natale a Beverly Hills

Michelle voleva acquistare una casa, ma appena i proprietari hanno saputo chi era, hanno dato una ritoccatina verso l’alto al prezzo dell’immobile: “Mai svelare la propria identità, soprattutto se si è dei personaggi molto noti – fa sapere “Novella2000” – Lo sa bene Michelle Hunziker che si è vista alzare il prezzo di una casa che voleva comprare soltanto perché hanno sentito il suo nome e quello del marito Tomaso Trussardi. La bionda di Striscia la notizia, dopo l’arrivo di Sole e Celeste, si era decisa ad acquistare una casa più grande, vicino all’Arco della Pace di Milano, anche perché il prezzo sembrava un vero affare. Peccato che i venditori, una volta scoperto che gli interessati erano Michelle e Tomaso, hanno improvvisamente alzato il valore di un milione di euro. Così la Hunziker ha deciso di ristrutturare la casa dove vive, risparmiando un bel po’ di soldi”.

Vip a scuola: ecco le dieci celebrità con una pessima pagella

Alcuni non si sono mai impegnati, altri ci hanno ripensato da grandi mentre diversi di loro hanno proprio abbandonato gli studi. Le celebrità che oggi vantano una vita fantastica e senza problemi, quando sedevano fra i banchi di scuola non erano così sereni. Ma come spesso accade, hanno fatto della ribellione un pregio o, meglio, un lavoro. Come? Diventando tra i personaggi famosi più pagati di sempre.

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Ecco, secondo quanto riporta Skuola.net, 10 vip che non sono da prendere da esempio se siete degli studenti.#10.

Kristen Stewart
L’attrice statunitense conosciuta al pubblico per l’interpretazione della protagonista Bella Swan nella saga di Twilight, non era un’ottima alunna. Odiava la scuola e aveva seri problemi con i compagni. Ha lasciato gli studi per fare l’attrice e ha continuato a studiare in casa. #9.

Johnny Depp Dall’animo selvaggio già dalla tenera età, Johnny Depp non è mai stato regolare negli studi. Ha preferito infatti buttarsi sul lavoro intraprendendo qualsiasi attività gli capitasse. #8.

Britney Spears La cantante pop, conosciuta per essere anche ballerina e attrice, ha lasciato il liceo per la carriera. Ma dopo aver preso atto di non saper aiutare il figlio Preston a fare i compiti di matematica, ha detto di essere indecisa se risedersi fra i banchi di scuola. #7.

Riccardo Scamarcio “Ero un disastro a scuola”. Non usa mezzi termini l’affascinante attore, Riccardo Scamarcio. In un’intervista a starlit.tv ha confessato di non esser mai stato capace a seguire le regole imposte dagli insegnanti. #6. Fedez

Anche Fedez ammette di non esser mai stato un ottimo studente: “In quarto superiore ho mollato la scuola; facevo il liceo artistico, non andavo male a parte la disciplina. Ma avevo puntato sulla musica” #5. Justin Bieber
Il cantautore, musicista e attore canadese ha confessato di non aver mai apprezzato scrivere e leggere. In compenso c’è un aspetto che non gli dispiace affatto: osservare il mondo. Proprio come un vero artista. #4.

Ryan Gosling Attore molto amato dal pubblico femminile, Ryan Gosling non è mai stato un secchione. Ebbe anche problemi con i coetanei e per questo studiò a casa. #3.

Cameron Diaz Problemi al liceo anche per la meravigliosa Cameron Diaz. Iniziò molto presto la carriera di modella, dove ottenne risultati decisamente migliori per poi arrivare a recitare. #2.

Brad Pitt e Angelina Jolie Se Brad Pitt non ha mai concluso gli studi di giornalismo, Angelina Jolie non era da meno. Non è mai andata al college. #1.

Paris Hilton
La biondissima ereditiera ha avuto molti problemi per raggiungere il diploma. Ma non è tutto. Non è mai stata neanche brillante in condotta, dato che è stata anche espulsa dalla scuola.

Silvia Toffanin torna con Verissimo: “Mi vedrete in una versione inedita”

Sabato 3 ottobre alle 16 su Canale 5 torna Silvia Toffanin con “Verissimo”. Quest’anno il talk festeggia 20 anni di messa in onda e la conduttrice parla a “Tv Sorrisi e Canzoni” dei suoi primi dieci alla guida. “Mi somiglia ancora di più, non sono più timida e impacciata come all’inizio.

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Vi preannuncio una edizione ricca di sorprese ed emozioni, mi vedrete in una versione inedita e giocosa”, racconta. Confermatissimi Jonathan e Alvin. Partito nel 1996 come rotocalco del day time di Canale 5, fin da subito Verissimo si è imposto per il suo linguaggio unico e innovativo. Nel 2006 la trasformazione. Verissimo diventa un talk show settimanale, in onda il sabato pomeriggio, e la conduzione viene affidata a Silvia Toffanin.Solo nell’arco di questi ultimi 10 anni guidati da Silvia Toffanin, Verissimo ha collezionato una lunga serie di interviste ai  personaggi più amati del mondo dello spettacolo, italiano e internazione: da Cher a Tiziano Ferro, da Renée Zellweger a Laura Pausini, passando per Ron Moss, Paolo Sorrentino e Sharon Stone e ha seguito, in esclusiva, con le sue telecamere, alcuni grandi eventi di costume, come le nozze di Belen Rodriguez e di Elisabetta Canalis. Inoltre, continuerà il felice connubio tra Verissimo e la soap sbanca ascolti “Il Segreto”. Ogni settimana saranno in studio i protagonisti che sveleranno anticipazioni e aspetti inediti della soap spagnola.