Minaj contro Giuseppe Zanotti per la “Nicki”

La rapper trinidadiana Nicki Minaj ha scatenato una polemica social contro il designer di calzature Giuseppe Zanotti, reo di aver chiamato un modello di sneakers proprio come lei, Nicki.
Che sia stata l’invidia verso la “collega” Jennifer Lopez, con cui il designer ha appena firmato una linea di sandali dai tacchi vertiginosi, o semplicemente voglia di un riconoscimento a posteriori, la bombastica rapper, supportata da una folta schiera di follower, in questi giorni non ha dato tregua a Zanotti, tacciandolo persino di razzismo.

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Utilizzatrice ed estimatrice in passato delle meravigliose creazioni del designer italiano, tanto da citarlo persino nel suo brano “Monster“, Nicki Minaj pretende adesso un riconoscimento ufficiale da lui.
Pare che nel 2011 Giuseppe Zanotti, le abbia confidato di essersi ispirato a lei per una sneaker sua omonima. Modello che la stessa Minaj aveva orgogliosamente indossato in un servizio fotografico per una rivista. A questo esordio non è seguito nessun accordo, ma adesso le scarpe Nicki sul sito del designer sono ben 23 e la Minaj rivendica i propri diritti sul nome.
Il designer avrebbe già detto un secco No alla proposta di collaborazione con lei. “La negretta ti ispira, ma non è degna di una collezione?” esagera lei sui social. Ma a renderla più agguerrita, ci sarebbe il fatto che Zanotti adesso si fa negare al telefono.
Quali siano i motivi che spingano Giuseppe Zanotti lontano da Nicki Minaj non è dato sapere. Certo è che la collaborazione non può essere pretesa né rivendicata via social. L’estremo tentativo di una devoluzione in beneficienza dell’eventuale introito proveniente da Zanotti non fa altro che peggiorare la posizione della rapper.
Forse Nicki, faresti meglio a imitare la classe di Jennifer Lopez, più che invidiare la sua collezione di tacchi.

Diletta scatena la polemica col vestito rosso

Erano effettivamente per la kermesse all’Ariston le scarpe scelte da Diletta Leotta presso boutique di Casadei. La giornalista sportiva ha optato per il paio dorato, con il quale ha calcato il palco di Sanremo.

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Ma, seppur molto alte e sexy, le scarpe sono passate in secondo piano per via del suo outfit Alberta Ferretti: un gonnellone broccato in rosso con apertura frontale, abbinato a un crop top che le strizzava il décolleté.
Elegante e d’impatto, ma quel vestito a molti non è piaciuto.
Lo spacco centrale alto e provocante, e soprattutto la mano di Diletta che continuava ad aprirlo, hanno fatto scoppiare una polemica in rete. In sostanza, il suo abbigliamento è stato giudicato inadatto al tema per il quale la giornalista sportiva era stata invitata, cioè il cyber bullismo di cui Diletta Leotta di recente era stata vittima.
Pochi minuti sul palco le sono bastati ad aggiudicarsi attenzione, riconoscimenti e critica. E anche spazio sui media. Si dice che “l’abito non fa il monaco”, ma anche in questo caso, è stato per via del vestito.

“A chi l’hai data per andare a Sanremo?”, e Greta Menchi risponde così

Esplode la polemica. Fanno impazzire i ragazzini e, in alcuni casi, anche le aziende: gli YouTuber sono le nuove rockstar e dilagano sempre più sul piccolo schermo e nel mondo delle sette note. Anche il Festival di Sanremo non ha perso l’occasione di ingaggiare una star 2.0: Greta Menchi farà parte della giuria di qualità ma proprio il web che l’ha consacrata inaspettatamente oggi la contesta.

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Accreditata e amata video blogger, regina su Instagram, nota anche alle cronache rosa per un presunto flirt con Fedez in passato, Greta può vantare un canale YouTube con oltre un milione di iscritti. Un vero e proprio partito della rete che però non è compatto nel sostenere la sua beniamina nell’avventura al festival. C’è chi si chiede se sia sufficiente come curriculum «aver fatto le vacanze con Fedez». E ancora: «Ma un’artista come Fiorella Mannoia, dopo anni ed anni di carriera, deve sentirsi giudicare da Greta Menchi? Io mi offenderei», si legge in un tweet, mentre altri si limitano a chiedere «A Sanremo Greta chi?».
La spigliata web star incassa e replica con un lungo post: «Quando ho accolto con entusiasmo la proposta di Sanremo, avevo messo in conto anche le critiche. Che sono sempre legittime. Quello che avevo sottovalutato, da donna, era che spesso sui social network la critica trascende a insulto sessista, il disaccordo diventa volgare insinuazione, il giudizio si trasforma in aggressione verbale».
E ancora: «Amo la rete e sono perfettamente consapevole che il percorso che sto facendo è merito del web. Ma esiste un limite oltre il quale non si dovrebbe mai andare. In un paese civile questo squallido sessismo non è più accettabile. È violenza gratuita. Ingiustificabile quando si scatena per futili motivi». A chi si scandalizza per la sua presenza a Sanremo la YouTuber chiede «di ritrovare il senso delle proporzioni e indirizzare la propria indignazione verso certe derive misogine e sessiste. Conta più la composizione di una giuria – si chiede – o che una ragazza di 21 anni venga trasformata nel bersaglio di un bullismo mediatico rabbioso e sproporzionato?». Proprio la campagna contro il bullismo sarà uno dei temi sociali della 67/ma edizione del Festival. In passato Greta Menchi, protagonista anche al cinema nella commedia Classe Z di Guido Chiesa, aveva già usato la sua notorietà per lanciare un messaggio contro una delle più gravi insidie del web.

Torna in forma subito dopo il parto, sui social scoppia la polemica: “Sei una cattiva madre”

Un fisico perfetto a poche settimane dal parto e su di lei piovono le polemiche. Hannah Polites è una modella americana molto nota sui social che da circa due settimane ha messo al mondo la piccola Evaliah Grace sfoggiando già su Instagram una forma perfetta.
In molti hanno affermato che la sua forma fisica mostrerebbe uno scarso interesse della donna verso la bambina.

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Tanti sono stati quelli che l’hanno accusata di tenere più all’aspetto fisico che al suo essere mamma, e alcuni sono anche arrivati a criticarla sul suo essere mamma e sul modo di tenere e accudire la piccola.
«Calmatevi, so come tenere la mia bambina in modo sicuro, non l’ho lasciata sola per più di 2 minuti da quando è nata. E’ possibile creare un legame profondo con il bambino senza di perdere la propria identità», così ha però replicato la neomamma che a tutte quelle critiche proprio non ha voluto cedere.
Hannah ha poi annunciato che continuerà a pubblicare foto su Instagram, come ha sempre fatto.

Paola Torrente, la concorrente curvy arrivata seconda a Miss Italia

Paola Torrente, 22 anni, campana di Angri, originaria di Sant’Antonio Abate è la seconda classificata per il titolo di MIss Italia: è arrivata in finale grazie al titolo Curvy di Miss Italia Keyra Campania. Ha 22 anni e, si legge sul sito ufficiale di Miss Italia, è alta un mentro e 80, porta la 46, ha occhi marroni e capelli castani. Diplomata al liceo scientifico, è studentessa universitaria in Ingegneria.

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Ama la musica e il canto. Vuole continuare gli studi insieme a quello che le porterà questa avventura a Miss Italia.Paola è stata al centro di una piccola polemica al momento dell’esclusione dalla corsa a scettro e corona della concorrente pugliese Viviana Vogliacco: la mamma di Viviana ha contestato l’esclusione della figlia, arrivando addirittura a sostenere che le “curvy” non debbano partecipare alla competizione.
Molto distanti i punti di vista di Facchinetti e Patrizia Marigliani, che hanno apprezato il risultato ottenuto da Paola Torrente, salutata come un bel risultato raggiunto nella competizione, impegnata nell’abolizione di taglie e misure nelal definizione della bellezza.