Blasi, Bova, Parodi: i #LovyFighters Trussardi

Nuovo progetto speciale e importante in casa Trussardi. Il brand si unisce alla Onlus Doppia Fidesa, fondazione nata dalla volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, per combattere la violenza di genere attraverso attività di sensibilizzazione e prevenzione.

C_2_box_31904_upiFoto1F

Il progetto si chiama #LovyFighters e chiama a raccolta star del mondo dello spettacolo e influencer, che si sono messi in posa davanti alla lente di Julian Hargreaves con addosso la tshirt col logo dell’iniziativa. Sono tante le personalità che hanno sposato la causa, da Ilary Blasi a Silvia Toffanin passando per Ambra, Alessandro Cattelan, Isabella Ferrari, Ilaria Spada, Raoul Bova e molti altri.
Anche la Lovy Bag, la borsa iconica di Trussardi, scende il campo per il progetto e, declinata in un colore rosso fuoco, diventa simbolo di lotta, supporto e sensibilizzazione.
Erano tanto i vip che a Palazzo Trussardi hanno partecipato all’evento di lancio della campagna e all’inaugurazione della mostra fotografica. In prima fila ovviamente le donne di casa: Gaia Trussardi in fucsia, Michelle Hunziker con un delicato completo e Aurora Ramazzotti che ha optato per il rosso.

Levante: “Metto a nudo il mio dolore, si cade ma la vita sorprende sempre”

Che si possa fare musica rifiutando i talent Levante ne è la prova. La cantautrice (Claudia Lagona, ndr) è al suo terzo album, i suoi live sono sempre sold out e collabora con artisti come Max Gazzè, Fedez e J-Ax (Assenzio, ndr). Allontana il paragone con Carmen Consoli e va dritta verso la sua strada, che a 30 anni le permette di raccontare, come fa “Nel caos di stanze stupefacenti” che esce il 7 aprile, di quando si cade e ci si rialza dal dolore guardandosi allo specchio. Ma anche di abuso di social, violenza sulle donne e omosessualità…

C_2_articolo_3064634_upiImagepp (4)

E’ un album dedicato a chi è caduto e ha avuto il coraggio di rialzarsi, a me stessa in realtà, perché c’è tanto di me, perché nel dolore la vita ti sorprende sempre”, sottolinea. Immagina il disco come dodici stanze, in cui appunto ci si specchia: “In queste stanze c’è molto rumore, avevo bisogno di raccontare il caos che nasce dal profondo silenzio in cui mi sono ritrovata nell’ultimo anno”.
Quel dolore che le permette di mettersi a nudo, come nella cover del disco, in cui Levante appare bellissima, in slip e canotta mostrando le gambe, ma lo fa con il candore di una bambina: “Qualcuno ha criticato negativamente la foto e mi è dispiaciuto: se avessi voluto mettermi in mostra in maniera sexy avrei fatto altro. Io, nella mia stanza, sono così. E così mi sono voluta mostrare: una bambina di fronte a uno specchio”.
Lo stesso specchio che spesso ritroviamo nei social, che la cantautrice frequenta, senza però abusare come racconta nel primo singolo “Non me ne frega niente”: “Sono stata aggredita verbalmente dopo il mio giudizio negativo sul modo di manifestare solidarietà a Parigi in occasione degli attentati. Quello che è accaduto su Facebook dopo i fatti del Bataclan mi ha spinta a scrivere ‘Non me ne frega niente’. Rimasi scioccata, quel modo di esserci non mi era piaciuto e ricevetti commenti pesanti. Io non critico la rete, ma il modo poco educato di utilizzarla. Credo non ci siano grandi differenza fra realtà e internet, ma per strada non useresti mai quei modi che invece vengono utilizzati sui social. Mi dissocio dalla maleducazione”.
Nell’album Levante affronta anche temi come la violenza sulle donne e omosessualità. In “Gesù Cristo sono io” canta “una donna che si crede una regina ma in testa ha una corona di spine”: “Sono abituata a scrivere di me, questa volta, senza grandi pretese, ho voluto raccontare la storia delle donne maltrattate. Ho preso spunto da fatti biblici per raccontare la situazione di quelle donne che non hanno più il coraggio di esporsi. Perché, quando ami il tuo carnefice, non è facile chiedere aiuto”. Mentre “Santa Rosalia” è “una filastrocca dedicata a un’amica, scritta come se si volesse spiegare l’omosessualità ai bambini, con semplicità, parlo di una persona a me molto cara”.
La gavetta l’ha fatta nei pub e nei locali, ha detto no a X Factor ma oggi è soddisfatta: “Nel 2010 fui contattata per X Factor, invece decisi di partire per Leeds e di dormire per mesi sul pavimento del bagno. Forse non ho fatto la scelta giusta (ride, ndr). Non giudico chi fa i talent, credo siano due strade diverse ma comunque faticose. Ci vuole coraggio anche a fare tv, c’e’ il rischio di essere dimenticati. E’ necessario avere progettualità, altrimenti diventa un pericoloso salto nel vuoto”. Ma un giorno, forse, la vederemo a Sanremo: “E’ un palco che continuo ad ambire. Mi è caro, sono cresciuta guardandolo. In realtà sogno Pippo Baudo: sarebbe bello se potesse dire ‘l’ho inventata io’…”.

Valeria Marini, nude look stellare ma sicuro

Valeria Marini abbandona le “Seduzioni” e si butta a capofitto su “Baci stellari“. La showgirl sarda ha lanciato il nuovo progetto nel campo della moda con un party presso il prestigioso Grand Hotel del Gianicolo, a Roma.

Valeria-Marini-abito-Baci-stellari-by-Valeria-Marini-borsa-Braccialini-scarpe-Loriblu

Una collezione fatta di abiti ricamati in pietre e paillettes, abiti da red carpet e cerimonia, cui si aggiunge una liena casual per un pubblico giovane, fatta di t-shirt, pantaloni e mini dress.
Non poteva che essere Baci Stellari by Valeria Marini il nome del brand, legato al suo tipico modo di salutare amici e fan, sia in tv che sui social network dove la Marini specifica con un dito sulle labbra: “I baci stellari sono sempre pieni d’amore, di gioia e di sogni che si realizzano”.
Uno dei pezzi più particolari di questa collezione all’insegna della seduzione, ovviamente lo ha indossato lei: un abito blu lungo ma trasparente, con ricami di pietre e perline a nascondere le zone intime. Sotto la stoffa impalpabile, per fortuna, Valeria Marini ha indossato la biancheria intima: consapevole che il formoso corpo andasse protetto in qualche modo. Ben venga quindi il reggiseno a fascia e il perizoma color carne!
Molti i vip intervenuti, da Beppe Convertini a Massimo Boldi, da Arianna David a Emanuela Titocchia e poi la principale sostenitrice di Valeria Marini: sua madre Gianna Orrù.

Sgarbi chiama di notte i carabinieri per visitare un museo: “Non credo avessero di meglio da fare”

Voleva vedere un quadro esposto ai Musei Mazzucchelli di Mazzano e nella notte ha fatto chiamare il sindaco del Comune bresciano dal ministero dell’Interno.
Protagonista, Vittorio Sgarbi che non riuscendo personalmente a contattare il sindaco di Mazzano, Maurizio Franzoni, si è messo in contatto con la ‘batterià del Viminale che ha rintracciato il primo cittadino del paese bresciano.

20150112_vittorio_sgarbi-3

I carabinieri di Brescia, nella sera tra il 29 e il 30 dicembre, hanno mandato una pattuglia a casa del sindaco che non rispondeva al telefono e gli hanno comunicato di mettersi in contatto con il ministero. Sindaco e Sgarbi sono poi riusciti a parlarsi e ieri, ultimo giorno dell’anno, Vittorio Sgarbi ha visitato i Musei Mazzucchelli di Mazzano. «Alla Batteria del ministero sono tutti miei amici, mi hanno chiesto se era urgente e ho risposto loro che era urgentissimo», ha detto Vittorio Sgarbi, che all’Ansa ha confermato quanto accaduto. «Il compito della Batteria è proprio quello di cercare sindaci e parlamentari che non rispondono al telefono», ha detto Sgarbi. Che ha aggiunto: «Non credo che i carabinieri di Mazzano avessero molto di più da fare quella sera che cercare il sindaco del paese con il quale il più grande critico d’arte italiano aveva necessità di parlare». «Il sindaco – ha continuato Sgarbi – aveva il telefono silenziato e si è scusato per questo, ma è stato contento di incontrarmi perchè abbiamo avviato un progetto molto importante per i Musei Mazzucchelli».

Nancy Brilli e il matrimonio con Roy De Vita: “Tutto pronto, ma lui si è tirato indietro”

“Eravamo d’accordo che ci saremmo sposati quest’anno, ma poi lui non ha più voluto”. Era pronta al matrimonio Nancy Brilli, in coppia da 13 anni col chirurgo Roy De Vita. Nancy ha avuto due precedenti “si”, uno con Massimo Ghini e l’altro con Luca Manfredi, ma per quello con l’attuale fidanzato ci sono stati intoppi improvvisi: “Glielo domandi – ha fatto sapere a “Diva e donna” – A me ha detto, semplicemente: “Ma no, tanto è uguale!”. E io non l’ho presa benissimo”.

Italian+TV+Awards+Telegatti+qA0mH_MIFGYl

La data precisa non era fissata (“No, ma era stato affrontato tutto il discorso sul dove, come e quando. È vero, non è fondamentale, però …”), ma per lei le nozze aveva molta importanza: “È una promessa, il porsi in un certo modo, direi sacrale, verso un’unione e il progetto comune che si sta tracciando. È vero si può avere questo progetto anche senza le nozze, ma sarà che io non mi sono mai sposata in chiesa e invece mi sarebbe piaciuto moltissimo”.
Non pensa che il compagno cambierà idea: “Non lo so, non è la cosa più importante. È importante anche come la penso io e come si evolveranno le cose. Ripeto: il suo forfait non l’ho preso benissimo …”.

Aurora Ramazzotti, shopping con l’amico dopo la “clip” con la Marcuzzi e la blogger

Passeggiata in centro per Aurora Ramazzotti.La figlia di Michelle ed Eros, ora sul piccolo schermo col daily di “XFactor”, è stata fotografata mentre fa un giro di shopping nella zona chic di Milano assieme a un amico.

20151115_111096_99-728991-000001

Aurora oltre alla tv è interessata anche alla moda e assieme alla “collega” Alessia Marcuzzi e la blogger Chiara Biasi Partecipano ha partecipato a un progetto lanciato dalla nuova rivista di moda “The Fashionable Lampoon” con “Indecent Acts and Golden Knights”: corti della durata di un minuto, ispirati al romanzo di Marco Missiroli, “Atti osceni in luogo privato”.