Belen con la Ambrosio e la Shayk, guarda che gelo tra top

Lei orgogliosa vola a Los Angeles per girare una pubblicità con due top. Loro la ignorano. Ecco il segreto americano di Belen Rodriguez. La showgirl è sbarcata a Los Angeles con tutta la sua ciurma (truccatrice, parrucchiere, staff) per uno spot con Alessandra Ambrosio e Shanina Shayk. Ma le due modelle sui rispettivi profili social postano uno scatto tra loro e di Belen non c’è traccia.

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Dal set californiano la Rodriguez manda video della location, dei preparativi, del suo staff e della pubblicità che si gira sulle vie di Los Angeles. Sexy e intrigante con la chioma al vento e il fisico perfetto stretto in un paio di jeans a vita alta, un top e dei tacchi vertiginosi. Poi la foto di rito con le compagne di set Alessandra Ambrosio e Shanina Shayk, tutte rigorosamente in bianco: la Ambrosio e la Shayk l’una davanti all’altra e Belen che sorride vicino a Shanina. Una bomba di sensualità e un’esplosione di corpi al top…

Megan Gale, eccola a 42 anni: eterna meraviglia

E’ stata una sexy icona delle pubblicità dei telefonini e della tv, com’è oggi Belen Rodriguez. Megan Gale, australiana di Perth, oggi 42 anni, era il sogno erotico degli italiani, macinava un ingaggio dietro l’altro, dagli spot a Sanremo fino al cinepanettone di Natale. Poi è sparita.

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Tre anni fa la modella è diventata mamma, legandosi sentimentalmente a un ragazzo di 13 anni più giovane. Al cinema, due anni fa, ha fatto una piccola parte in Mad Max Fury Road con Charlize Theron. Poi quasi nulla. Nel suo profilo Instagram, dove è bella più che mai e ancora in grandissima forma, scopriamo che ha lanciato una linea di orologi. Tornerà mai in Italia?

“A San Valentino mettila a 90 gradi”, la pubblicità choc sessista nel vortice delle polemiche

“A San Valentino mettila a 90 gradi”. Così recita il cartellone pubblicitario di Keyaku, negozio di articoli elettronici e elettrodomestici calabrese. Ovviamente la pubblicità ha subito suscitato polemiche e proteste di chi considera il cartellone sessista e decisamente di cattivo gusto. In breve tempo l’immagine ha fatto anche il giro del web dove le critiche non sono certo diminuite.

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Le polemiche sono state tante che il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto è dovuto intervenire procedendo alla rimozione della pubblicità stessa. «Non ci interessano eventuali conseguenze legali per la rimozione anticipata di questi cartelloni, non possiamo consentire che vengano diffusi messaggi di arretratezza culturale né, tanto meno che feriscono la sensibilità femminile già fin troppo vituperata, e non solo, a causa di episodi di attualità che tutti conosciamo», così ha sentenziato il primo cittadino, come riporta anche FanPage.

“Slip in mostra e stivali aperti, sembra uno stupro” Ira social per la pubblicità di un’azienda di scarpe

Una giovane donna giace sull’asfalto in una posa contorta, le zip degli stivaletti abbassate, i jeans semicalati sul bacino come se fosse priva di sensi dopo aver subito uno stupro. L’immagine pubblicitaria realizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati, rivenditori di pelletteria per donna, postata sia sul loro sito che sulla pagina Facebook, sta scandalizzando migliaia di utenti del social network che dal 1° agosto, data della pubblicazione, ne tempestano la bacheca di insulti.

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«Pubblicizzazione dello stupro e femminicidio: oggi un’altra donna è morta, dopo atroci sofferenze. È la 75esima del 2016. VERGOGNA!!!!», scrive Chiara, un’utente di Facebook inferocita riferendosi a Vania Vannucchi, la 46enne arsa viva da Pasquale Russo. «Cambiate pubblicitario tipo ieri. Prendetene uno che abbia letto un libro di marketing oltre al capitolo che comincia con “sex sells”. E che magari non odi le donne» commenta l’utente Pietro Mazzarol. «Non è solo sessismo, qui si tratta di normalizzazione della violenza e sfruttamento della violenza. L’aberrazione assoluta si unisce all’aberrazione del marketing. Segnalare non so quanto conti, ma proviamo», invita un’altra.Persino la Ixos, azienda produttrice degli stivaletti, l’oggetto che l’immagine intende promuovere, fa distinguo: «L’azienda IXOS prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione», si legge fra i commenti postati sotto la foto, «Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l’Azienda né prima né a pubblicazione avvenuta (…) Ixos non intende assolutamente dare forza o importanza a quanto possa evocare tale messaggio visivo, dissociazione che nasce sia per non conformità con la linea comunicativa aziendale, sia per l’esplicita connotazione violenta o in ogni caso poco attinente al prodotto».  Un commento che per ora è il più diplomatico. Ma a tre giorni dal post, le abbondanti segnalazioni agli admin del social network non stanno ottenendo alcun risultato (la risposta è la solita: “non viola i nostri standard”) e pare che il putiferio non disturbi i titolari della Eredi Corazza. Forse perché sono già in ferie e incuranti di quello che accade. O forse perché il loro obiettivo era proprio quello: far parlare di sé attraverso un tipo di marketing disturbante ispirato, alla bell’e meglio, alla già discutibile moda heroin chic degli anni ’90, che molti indicano fra le cause del boom dell’anoressia. Saranno però le vendite a dire se ha funzionato o no.