“La bellezza mi impedisce di avere un uomo e delle amiche”, giovane mamma racconta il suo dramma

“Troppo bella per riuscire a trovare un fidanzato”. Questo è il ‘dramma’ di Cherelle Neille, 26, di Manchester, che sostiene che il suo bel viso e il corpo scolpito sono in realtà un problema per riuscire a trovare l’anima gemella, visto che tutti i ragazzi sono solo interessati al suo aspetto esteriore.

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La maggior parte degli uomini approccia a lei con pregiudizi, sostenendo che non abbia personalià. Cherelle è una mamma single e aspirante attrice che da tempo è alla ricerca di un uomo che possa essere il suo compagno di vita: «il mio aspetto fisico», afferma la donna al Sun, «trasmette agli uomini un’idea sbagliata di me e crea molti pregiudizi». I ragazzi che ha frequentato recentemente si sono solo preoccupati di mostrarla agli amici, come se fosse un trofeo: «Quando parlo non mi ascoltano, vogliono solo guardarmi, portarmi a letto ed esibirmi», ha ribadito amareggiata. La situazione non è migliore con le donne, cosa che le rende difficile anche farsi delle amiche: «Le ragazze sono gelose, mi escludono e tutte mi vedono come una potenziale rivale, qualcuna che potrebbe sottrarle dalle attenzioni del loro uomo».

Il dramma di Alba Parietti: “Ho avuto il cancro…”. Il post choc

A pochi giorni dalla puntata di Report sui vaccini contro il papilloma virus, in un post su Facebook Alba Parietti racconta il suo dramma: “Anch’io ho avuto il cancro”. Ecco il suo racconto: “Nell’estate 1997 a 36 anni a causa del papilloma virus, venni sottoposta d’urgenza, a un’operazione chirurgica che ,grazie alla prevenzione e allo scrupolo del mio ginecologo si rivelò risolutiva.

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Il papilloma mi aveva causato una neoplasia grave, tradotto in termini semplici: un cancro maligno al collo dell’utero, che senza la prevenzione mi avrebbe certamente portato a gravissime conseguenze. Se non alla morte in altri tempi”.
E continua: “Tutto era dovuto alla degenerazione del papilloma e trascuratezza da parte di medici poco capaci di fare diagnosi precoci. Pap test, colposcopia e biopsia che mi permise di prendere atto della mia grave patologia. Il papilloma non porta sempre al cancro, intendiamoci, ma può degenerare, va tenuto sotto controllo, se contratto . La vaccinazione è importante a mio avviso”. Per Alba fortunatamente c’è stato un lieto fine. “La mia storia è stata fortunata e io ho vissuto serena , ho avuto una vita assolutamente felice e normalissima, non bisogna avere paura di sapere, si combatte il nemico se lo si riconosce. Dopo l’intervento, tutto bene e senza conseguenze, festeggiai con le amiche che mi avevano accompagnato supportato, uscii senza nemmeno terapie successive di chemio o radio, ma dovetti fare solo un secondo intervento anni dopo che ha risolto definitivamente il problema. Senza menomazioni o traumi. Prevenire il peggio. La medicina e la ricerca ha fatto progressi. La prevenzione salva la vita. Le vaccinazioni pure. Progrediamo anche noi”.

Primo Reggiani e l’addio a Costanza Caracciolo: “Gli amici la mia ancora di salvezza”

“Senza ombra di dubbio, gli amici sono stati la mia ancora di salvezza”.
Primo Reggiani parla della sua rottura con l’ex velina (e Pechino Express) Costanza Caracciolo e del tanto gossip che è circolato attorno alla vicenda, come quello che voleva l’addio per via della pressione di Costanza sulle nozze: “I giornali hanno scritto così – ha spiegato a Vanity Fair” – e mi è dispiaciuto quando l’ho letto.

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Ci sono stati altri problemi, ma li conosciamo solo noi”.
Ora è single (“Lo sono da giugno-luglio, è ancora fresca. Sto bene con me stesso, vivo con il mio cane, Mia. Ma tutto sommato non è cambiato molto, con la mia ex facevamo tante cose insieme, non mi privava di nulla”) e per ora non cerca l’amore: “No, non sono alla ricerca né in fase di corteggiamento. Sono diventato fatalista, la cosa bella arriva quando meno te l’aspetti”.

Vedove allegre: senza più il marito si vive in piena salute e più a lungo

Vedove (o single) allegre, o quasi. Stando ad uno studio tutto veneto parrebbe proprio che il non essere più sposate contribuisca a migliorare lo stato di salute e di umore. La ricerca, che non dovrebbe far molto piacere ai maschietti, è stata condotta dall’Università di Padova in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del Cnr ed è stata pubblicata sul Journal of Women’s Health.

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I ricercatori, senza ombra di dubbio, hanno verificato che tra le 2mila signore over 65 reclutate nell’ambito di un progetto, quelle che erano rimaste sole correvano meno rischi di cadere in problemi cognitivi e di essere stressati.
Il motivo? Il non dover prendersi cura di un marito malato. Insomma, l’”effetto badante” che alungo andare logora.
Autrice dello studio la ricercatrice padovana Caterina Trevisan che ha sottolineato che «Dal momento che le donne vivono più a lungo dei maschi possono anche soffrire di effetti da carico di lavoro, in quanto spesso si dedicano alla cura dei loro mariti nella vita adulta». In effetti per i maschi il risultato è decisamente opposto: il matrimonio a lungo andare ha un effetto benefico.