“Sono meglio di Barbara D’Urso”. La 64enne showgirl argentina lancia la sfida da Instagram

“Sono meglio di Barbara D’Urso”. La 64enne showgirl argentina lancia la sfida da Instagram
Graciela Alfano è una conduttrice televisiva e modella argentina e ha conquistato fan in tutto il mondo grazie ai suoi scatti osé sui social.

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Graciela condivide regolarmente le foto su Instagram, e mostra un fisico oggetto di molte discussioni. Perché? A causa della sua età, ben 64 primavere.
Graciela condivide regolarmente le foto su Instagram, e mostra un fisico oggetto di molte discussioni. Perché? A causa della sua età, ben 64 primavere.
Alcune delle foto della stella completamente nudo sono state scattate nella sua casa, a Villa Carlos Paz, nella provincia argentina centro-settentrionale di Cordoba. Lei lancia la sfida a Barbara D’Urso: “Questo è il risultato di una vita sana”.
Proprio su Instagram Graciela cita Barbara e rilancia: “Sono ancora meglio”. Molti dei suoi fan sono increduli su come Graciela possa apparire così alla sua età, e la implorano per conoscere il suo segreto.

Irina Shayk vs Lara Stone, sfida di seno

Siparietto bollente all’evento organizzato a Londra dallo stylist Edward Enninful, decorato Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico. Erano tantissime le stelle presenti al party, da Madonna e Kate Moss ma sono state Irina Shayk e Lara Stone a rubare tutta la scena.

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Le due top model hanno scelto look molto simili e decisamente rivelatori: i loro abitini neri infatti le hanno inevitabilmente coinvolte in una gara infuocata sul décolleté migliore. Più modesto il seno di Irina Shayk, fasciata in un minidress nero lucido di Lanvin. Decisamente esplosivo il lato A di Lara Stone, prorompente nel suo vestito Simonetta di Stella McCartney.
Frontali e di profilo, queste bellissime non hanno perso occasione per mostrarsi da ogni punto di vista durante la cena.
Irina e Lara sono arrivate insieme al Mark’s Club, tra sorrisi e falcate navigate. Che abbiano studiato a tavolino i loro outfit per lanciare una sfida all’ultimo scollo sul seno più hot?

Kate e Lottie Moss: sfida tra sorelle a Cannes

Kate Moss e Lottie Moss hanno 24 anni di differenza e un po’, dati anche gli stravizi della maggiore, si vede. Le due sorellastre sono sbarcate al Festival di Cannes ma hanno tenuto le distanze.

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Sul red carpet per il film Loving, Kate e Lottie hanno addirittura scelto lo stesso colore di vestito, il rosso fuoco, ma non hanno mai posato insieme.
Se Kate Moss ha deciso di mostrare le gambe, ancora perfette a 42 anni, in un abito vintage dalla forma morbida e asimmetrica di Halston Heritage, Lottie Moss ha preferito esibire la schiena, con una profonda scollatura a V nel vestito Dior Couture.
“Facciamo stragi in rosso”, ha scritto la piccola di casa per accompagnare una foto-collage su Instagram che la vede insieme alla sorella ma si è apprestata ad aggiungere che il look in pendant non è stato studiato a tavolino. Unico punto in comune, i raffinati gioielli Chopard.
Insomma Lottie Moss vuole emergere da sola mentre Kate Moss vuole continuare a brillare e non essere offuscata dalla giovane, bellissima sorella. “Parenti serpenti”, mai ci fu proverbio più veritiero

La modella androgina sfida Victoria’s Secret: “Non mi vogliono per via del mio viso”

“Non mi vogliono perché ho il viso da uomo”. La sfida di Rain Dove, modella androgina di 26 anni. Rain Dove ha 26 anni ed è una modella androgina che sta sfidando i canoni di bellezza, dopo aver posato in alcune fotografie con indosso la lingerie di Victoria’s Secret nelle quali il suo viso viene sovrapposto a quello degli angeli della griffe statunitense.

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Il motivo? Dimostrare che nonostante abbia tutte le carte in regola per sfilare in passerella, compreso un corpo mozzafiato, non verrà mai scelta per affiancare bellezze del calibro di Joans Smalls e Gigi Hadid perché per l’industria della moda il suo viso sarebbe “troppo mascolino”.

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“Nessuna modella di Victoria’s Secret ha i capelli corti – spiega Dove al ‘Daily Mail’ – Per loro sarebbe troppo. Ma voglio che le persone sappiano che ci sono più tipi di bellezza e che esistono vari modi di essere affascinanti”. Da quando è entrata a far parte del fashion system, circa un anno fa, Dove è già apparsa sulle riviste più prestigiose, da ‘W’ a ‘Vogue’, passando per ‘Victoria’s Secret’, ‘Elle’ e ‘Marie Claire’. Eppure, il Victoria’s Secret Fashion Show le è ancora precluso. Secondo la modella è per via dei capelli corti e della sua fisionomia, considerata da molti troppo mascolina.  Tuttavia, è proprio il suo essere fuori dai tradizionali canoni di bellezza a renderla una bellezza particolare, anche se spesso, ammette, viene scambiata per uomo o transgender. Quello che desidera attraverso questa campagna, è che Victoria’s Secret cambi i suoi canoni di bellezza, per dimostrare che anche se una donna non rispetta gli archetipi femminili di cui il colosso di lingerie si fa portavoce (capelli lunghi, vita stretta e curve mozzafiato) non vuol dire che non sia sexy.  E così negli scatti realizzati dal fotografo Sandy Ramirez, Dove appare in pose seducenti con indosso negligé rosa, bustier di tulle o un completino di pizzo nero. Durante lo shooting, la modella ha utilizzato le immagini dei volti degli angeli di Victoria’s Secret come Candice Swanepoel e Sara Sampaio sovrapponendoli al suo, per dimostrare che mentre in molti ritengono che abbia un corpo da ‘angelo’, la sua faccia costituisce ancora un limite insormontabile per la moda.  “Ogni anno Victoria’s Secret promuove il suo show affermando di mostrare le donne più belle del mondo – sottolinea Dove – Ma ho vissuto sulla mia pelle quello che le persone giudicano ‘bello’, e non sono io. Non è la maggior parte delle persone. Spesso si ha una visione limitata e piccola della bellezza, che deve essere cambiata”.  “Agli stilisti e ai pubblicitari piace il mio seno, la linea del mio corpo, le mie gambe lunghe e il mio collo – continua la modella – Ma poi storcono il naso quando guadano il mio viso”. La speranza di Dove è che questa campagna pubblicitaria possa ribadire che la bellezza è soggettiva e che quello che una persona trova attraente per un’altra può non essere tale. “Il volto della bellezza ha bisogno di cambiare – conclude – E’ un cambiamento che inizia da noi, dal modo in cui pensiamo al concetto di bellezza”.

Carmen Consoli: “Quell’uomo sconosciuto che mi ha regalato Carlo”

La sfida di crescere il figlio senza un padre, la scelta di avere Carlo grazie a un donatore sconosciuto. Per la prima volta Carmen Consoli apre i cassetti più segreti della sua vita e lo fa in una lunga intervista al settimanale “Grazia”.

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La “cantantessa”, 41 anni, racconta del viaggio in clinica accompagnata dalla mamma: “Per il mio bambino ho scelto il seme di una persona disponibile a essere contattata”.”Non voglio che Carlo (che ha due anni e mezzo, ndr) – prosegue – passi la vita a cercare suo padre negli occhi di un uomo. E’ stato mio papà, scomparso nel 2009, a suggerirmi l’idea di avere un figlio da sola. Era anticonformista, libero, convinto della enorme superiorità delle donne”. Carmen desiderava tanto un figlio: “Credo di essere nata mamma, ma stavo diventando grande… poi ho visto Gianna Nannini e ho pensato ‘Allora si può fare’. Così ho deciso di andare all’estero per una fecondazione assistita. E’ stata una esperienza molto forte ma molto bella”.
Decidere di non dare un padre al figlio però è stata molto difficile: “Ci ho pensato a lungo, ho avuto un papà fantastico, ma poi ho capito che la cosa più importante era garantirgli un nucleo di amore. Il mio bambino cresce circondato da una famiglia. Ho scelto un donatore disponibile a essere contattato, se e quando Carlo vorrà conoscerlo”. Anche la Consoli è curiosa di conoscere l’uomo che l’ha resa madre: “Moltissimo, lo immagino come una specie di vichingo, grande e grosso, perché Carlo è così. Secondo me è buono e intelligente, certe cose le sento”.
La maternità l’ha cambiata: “E’ come una lente che magnifica tutto. Ogni cosa viene impreziosita da questa presenza che mi ha riempito di senso della vita”. Per la cantautrice non è “ancora il momento dell’amore”, anche se ci spera: “Non sono ancora riuscita a costruire un rapporto solido con qualcuno ma sento che a 55 anni magari mi sposerò”.

Le rugbiste di Oxford replicano: ecco il nuovo calendario hot

Tra 20 giorni, infatti, Oxford sarà impegnata nella classica sfida interuniversitaria contro Cambridge, ma in attesa del Varsity Match le rugbiste hanno deciso di replicare il calendario hot dopo il successo dello scorso anno.

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Anche per il 2016, quindi, sarà possibile affrontare l’anno con i nudi artistici delle atlete universitarie impegnate nelle azioni più classiche, di gioco come di allenamento. I proventi andranno a favore di Mind your Head, un’associazione impegnata nella cura dei disturbi mentali. Potete acquistare il calendario qui.

Nina Agdal, pallacanestro bollente

La sfida a chi si spoglia di più sui social network è ufficialmente aperta e tra le protagoniste più audaci ecco entrare in gara un’altra modella dalle curve bollenti.

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Si tratta di Nina Agdal, top danese, appena 23enne, già musa di Sports Illustrated e habitué del nudo, a cui si presta spesso senza pudore: “Non trovo i pantaloni” cinguetta ironicamente la sexy Nina sul suo profilo Instagram e si mostra completamente senza veli…Nina è appoggiata ad una parete, alle sue spalle un camerino…tutta nuda con le sue forme sinuose e il lato B scolpito. Oltre ai pantaloni la bella modella sembra non aver trovato nessun altro capo d’abbigliamento per coprirsi. Ma i follower non se ne dispiacciano e ammirano estasiati tanta bellezza. A topless e nudi artistici la Agdal ha abituati già tutti, sia sui social, dove è tra le più attive e seguite, sia su riviste glamour e quotate per servizi fotografici mozzafiato. E ogni volta è un vero piacere dei sensi restare a guardarla.