Giulia Salemi: “Ma quale smutandata, non faccio sesso da due anni. Sono all’antica”

MILANO – “All’inizio mi è crollato il mondo addosso. All’improvviso ero la smutandata. Ma non mi pento di nulla. E’ stato anche un boom mediatico, sono finita sui siti di tutto il mondo. Ho avuto la solidarietà di Kim Kardashian che si è schierata pubblicamente dalla mia parte”.

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Giulia Salemi torna sullo spacco hot che tento ha fatto parlare sul red carpet del festival di Venezia: “Sono una ragazza all’antica, nonostante a Venezia abbia dato un’altra impressione – ha fatto sapere a “Tgcom” – Ho fatto pochissime esperienze sia amorose sia sessuali. Ho avuto giusto tre fidanzati. E non sono più riuscita a trovare l’anima gemella. Non so se il problema sono io o gli uomini ma vorrei innamorarmi… (…) Ti faccio una confessione, da quasi due anni sono casta. Non faccio l’amore. Forse è l’input persiano che mi ha dato la mia mamma (Fariba) che mi ha sempre detto che un ragazzo deve corteggiarmi, che prima di fare sesso bisogna essere innamorati… Ed eccomi qui, è già un miracolo che non arriverò vergine al matrimonio”.
Col rapper Marracash solo un flirt: “Siamo usciti qualche volta a cena, non è stata una vera e propria storia. A me Fabio piaceva molto, mi affascinava, ma è stato sincero sin da subito con me, mi ha detto che non era il momento giusto per lui, non voleva una storia seria, e io ho capito. Ci sentiamo ancora, siamo amici ed è bello così. Lo stimo come artista”.

Levante: “Metto a nudo il mio dolore, si cade ma la vita sorprende sempre”

Che si possa fare musica rifiutando i talent Levante ne è la prova. La cantautrice (Claudia Lagona, ndr) è al suo terzo album, i suoi live sono sempre sold out e collabora con artisti come Max Gazzè, Fedez e J-Ax (Assenzio, ndr). Allontana il paragone con Carmen Consoli e va dritta verso la sua strada, che a 30 anni le permette di raccontare, come fa “Nel caos di stanze stupefacenti” che esce il 7 aprile, di quando si cade e ci si rialza dal dolore guardandosi allo specchio. Ma anche di abuso di social, violenza sulle donne e omosessualità…

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E’ un album dedicato a chi è caduto e ha avuto il coraggio di rialzarsi, a me stessa in realtà, perché c’è tanto di me, perché nel dolore la vita ti sorprende sempre”, sottolinea. Immagina il disco come dodici stanze, in cui appunto ci si specchia: “In queste stanze c’è molto rumore, avevo bisogno di raccontare il caos che nasce dal profondo silenzio in cui mi sono ritrovata nell’ultimo anno”.
Quel dolore che le permette di mettersi a nudo, come nella cover del disco, in cui Levante appare bellissima, in slip e canotta mostrando le gambe, ma lo fa con il candore di una bambina: “Qualcuno ha criticato negativamente la foto e mi è dispiaciuto: se avessi voluto mettermi in mostra in maniera sexy avrei fatto altro. Io, nella mia stanza, sono così. E così mi sono voluta mostrare: una bambina di fronte a uno specchio”.
Lo stesso specchio che spesso ritroviamo nei social, che la cantautrice frequenta, senza però abusare come racconta nel primo singolo “Non me ne frega niente”: “Sono stata aggredita verbalmente dopo il mio giudizio negativo sul modo di manifestare solidarietà a Parigi in occasione degli attentati. Quello che è accaduto su Facebook dopo i fatti del Bataclan mi ha spinta a scrivere ‘Non me ne frega niente’. Rimasi scioccata, quel modo di esserci non mi era piaciuto e ricevetti commenti pesanti. Io non critico la rete, ma il modo poco educato di utilizzarla. Credo non ci siano grandi differenza fra realtà e internet, ma per strada non useresti mai quei modi che invece vengono utilizzati sui social. Mi dissocio dalla maleducazione”.
Nell’album Levante affronta anche temi come la violenza sulle donne e omosessualità. In “Gesù Cristo sono io” canta “una donna che si crede una regina ma in testa ha una corona di spine”: “Sono abituata a scrivere di me, questa volta, senza grandi pretese, ho voluto raccontare la storia delle donne maltrattate. Ho preso spunto da fatti biblici per raccontare la situazione di quelle donne che non hanno più il coraggio di esporsi. Perché, quando ami il tuo carnefice, non è facile chiedere aiuto”. Mentre “Santa Rosalia” è “una filastrocca dedicata a un’amica, scritta come se si volesse spiegare l’omosessualità ai bambini, con semplicità, parlo di una persona a me molto cara”.
La gavetta l’ha fatta nei pub e nei locali, ha detto no a X Factor ma oggi è soddisfatta: “Nel 2010 fui contattata per X Factor, invece decisi di partire per Leeds e di dormire per mesi sul pavimento del bagno. Forse non ho fatto la scelta giusta (ride, ndr). Non giudico chi fa i talent, credo siano due strade diverse ma comunque faticose. Ci vuole coraggio anche a fare tv, c’e’ il rischio di essere dimenticati. E’ necessario avere progettualità, altrimenti diventa un pericoloso salto nel vuoto”. Ma un giorno, forse, la vederemo a Sanremo: “E’ un palco che continuo ad ambire. Mi è caro, sono cresciuta guardandolo. In realtà sogno Pippo Baudo: sarebbe bello se potesse dire ‘l’ho inventata io’…”.

Belen scende in campo ed è trasparente

Scende in campo per solidarietà e volta le spalle alla politica. Così Belen non si fa vedere nel suo locale milanese, dove era previsto un drink con la stampa per il candicato sindaco Stefano Parisi, ma appare bellissima e trasparente al galà del “Bocelli & Zanetti Micght” all’Open Air Theatre dell’area Expo.

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I flash sono tutti per i suoi vedo-non vedo.Un abito lungo e con inserti in pizzo sotto il quale si nota chiaramente l’assenza del reggiseno.La showgirl argentina arriva insieme all’amica Antonia Achille, sorridente e rilassata.

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Il suo look lascia senza fiato e i fotografi non la perdono di vista. Fondoschiena da urlo stretto nell’abito che lascia intravedere le forme e la pelle nuda e décolleté perfetto.Insieme a Belen sul red carpet sfilano anche Alena Seredova, Melissa Satta con Boateng, Gianluca Zambrotta con la moglie, Allegri, Leonardo, Seedorf e tanti altri vip. L’iniziativa serviva per raccogliere fondi per le fondazioni P.U.P.I. Onlus e Fondazione Andrea Bocelli, impegnate in progetti sull’educazione dei bambini dell’America Centro Meridionale.