A 19 anni scopre chi è il donatore di sperma: la coincidenza da brividi

Talmente tanto amici da scherzare spesso sul fatto di essere come fratello e sorella, tanto più che entrambi sono stati concepiti nello stesso modo: tramite l’inseminazione artificiale. Un punto in comune che ha da anni legato la 19enne Georgia Bond al suo migliore amico Jack Bowman.

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Nel caso dei due amici, le coincidenze ci hanno messo lo zampino ed è stata la stessa Georgia a raccontare sui social la sua incredibile storia:”Dopo essere stati migliori amici per la parte più bella della mia vita, abbiamo spesso scherzato sull’avere lo stesso donatore di sperma ed essere fratelli. Qualche settimana fa abbiamo scoperto di poter richiedere informazioni sul nostro padre biologico. Jack le ha ricevute per primo: il suo donatore aveva concepito due figli. Aveva una sorella nata nel 1998. E allora sono stata io a chiedere informazioni. Dopo settimane passate davanti alla cassetta dell posta, eccitati e spaventati allo stesso tempo, oggi abbiamo scoperto che abbiamo lo stesso donatore di sperma. Quindi siamo sul serio fratello e sorella. Sono la persona più felice del mondo al momento. Se anche voi siete nella stessa situazione richiedete le informazioni – è la cosa migliore che io abbia fatto. I miracoli accadono”.

Elettra Lamborghini contro Karina Cascella: “Ti conosco solo per l’incidente erotico

«Tu saresti famosa? Io ti conosco solo per l’incidente erotico che hai avuto». Questa frase di Elettra Lamborghini, rivolta a Karina Cascella, è stata il centro della consueta lite in tv, senza esclusioni di colpi, a Domenica Live.

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L’ereditiera della casa automobilistica di lusso, che ha partecipato al Grande Fratello Vip spagnolo e non nasconde di vantarsi di vivere nello sfarzo più totale, era ospite di Barbara D’Urso per parlare di ‘figlie di’. Insieme a lei Platinette, Francesca De Andrè e, appunto, Karina Cascella. A cui Elettra si è rivolta così: «Ti conosco solo per l’incidente del dildo incastrato». La vera replica è giunta su Instagram, con una storia pubblicata dalla Cascella: «Trattasi di leggenda metropolitana, ma il vero problema è che quando qualcuno non sa dove attaccarsi inizia ad infangare tirando fuori determinate cose».

Il principe Harry innamorato: ecco le prime foto della sua nuova fidanzata

Il settimanale Chi pubblica in esclusiva le prime immagini del principe Harry d’Inghilterra, secondogenito del principe Carlo e di Lady Diana, mano nella mano a Londra con la nuova fidanzata, l’attrice americana Meghan Markle.

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Si ufficializza così la storia d’amore più clamorosa della casa reale britannica di tempi di Edoardo VIII e Wallis Simpson. Meghan, infatti, non soltanto non ha una goccia di sangue blu nelle vene (ostacolo peraltro già superato da Kate Middleton) ma è di madre afroamericana e di padre olandese, fa l’attrice, ha una famiglia un po’ movimentata (il fratellastro è stato arrestato per porto illegale di armi) ed è divorziata.
Eppure nonostante questi ostacoli la storia d’amore con Harry, iniziata alla fine della scorsa estate va avanti a grandi tappe e i due sembrano sempre più innamorati. Lei infatti, quando si trova a Londra, convive con il principe e come mostrano le immagini esclusive di Chi la coppia non si nasconde più. Anzi, proprio nei giorni scorsi all’anulare della mano destra di Meghan è spuntato un nuovo anello d’oro che ricorda una H, iniziale di Harry. E a Londra i bookmakers stanno già raccogliendo scommesse su nuove nozze reali entro la fine dell’anno. Sempre che la regina dia il suo consenso a un matrimonio tanto fuori dai canoni tradizionali della Royal Family.

Ambra, sorrisi e abbracci a cena con Lorenzo

Occhi a cuoricino, abbracci e sorrisi consumati a cena da Ambra Angiolini e il suo Lorenzo Quaglia, seduti una affianco all’altro in un ristorante milanese. La coppia si eclissa dal resto della compagnia e Novella 2000 immortala il momento in cui lui le posa delicatamente il braccio sulla spalla e lei ricambia con uno sguardo amorevole.

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E’ una storia d’amore ancora fresca la loro, una relazione che vorrebbe stare lontano dal gossip e che immancabilmente ci si ritrova dentro tutte le volte in cui le malelingue mettono in giro voci di crisi . Ma quale crisi poi? Ambra e Lorenzo, separati dai rispettivi impegni, lei a teatro con “Tradimenti” e lui come modello sui set fotografici, stanno insieme e appena possono cercano di vedersi. L’attrice sul social, in una foto in cui abbraccia Lorenzo (per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne), ha scritto: “E poi l’amore che non fa mai male…”, una dichiarazione d’amore a tutti gli effetti.

10 abiti che hanno fatto la storia del cinema

Con la morte di Carrie Fisher, le immagini della Principessa Leila in bikini metallico sono tornate alla ribalta prepotentemente, a ribadire l’importanza dei costumi di scena.

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Ci sono abiti che hanno fatto la storia del cinema, diventando memorabili insieme alle scene in cui sono stati indossati. Abiti che sono divenuti il simbolo di un’epoca, di un film o di un attore.
Volete fare un tuffo nel passato? Ecco, in ordine cronologico, i 10 vestiti che hanno fatto la storia del cinema:

1 Vestito verde di Vivien Leigh in Via col Vento (1939)
In velluto verde, sontuoso e regale, realizzato con le tende della tenuta, simbolo di una Rossella O’Hara caparbia, che non si arrende.

2 Abito nero di Rita Hayworth in Gilda (1946)
Accessoriato di guanti lunghi e sigaretta con bocchino, è il vestito del celebre striptease di Gilda: simbolo di sensualità per un’epoca intera. Anni dopo, servì d’ispirazione per il celebre abito rosso di Jessica Rabbit in Chi ha incastrato Roger Rabbit.

3 Abito bianco di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza (1955)
Un vestito che fa parte dell’immaginario collettivo: la gonna plissettata che si solleva sulle grate della metropolitana è l’icona stessa di Marilyn Monroe e della commedia americana anni 50. Fu disegnato dal costumista William Travilla.

4 Tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961)
L’abito perfetto, sinonimo di eleganza. Il vestito Givenchy di questo film considerato uno degli abiti più influenti nella storia dell’abbigliamento, accessoriato con la collana di perle, ha consacrato ai posteri l’immagine dell’attrice.

5 Bikini di Ursula Andress in Agente 007 – Licenza di uccidere (1962)
Un semplicissimo due pezzi, composto da un reggiseno intimo bianco abbinato a uno slip con cintura e fibbia dorata. Si narra che dopo la sua apparizione sugli schermi le vendite dei bikini salirono vertiginosamente. Anni dopo un’altra Bond girl, Halle Berry, indossò la versione arancione del celeberrimo costume.

6 Abito bianco di Claudia Cardinale in Il Gattopardo (1963)
Milioni di ragazze sognarono di possederlo, questo vestito con spalle a vista e ampissima gonna, indossato per la scena del ballo di Angelica Sedara. Con questa creazione in organza bianca il costumista Piero Tosi ebbe una nomination agli Oscar per il miglior costume.

7 Minidress verde di Jane Fonda in Barbarella (1968)
Il bustino metallizzato, decorato con pietre rettangolari, così come gli altri costumi del film, realizzati da Paco Rabanne divennero il simbolo della moda spaziale e futurista di quel periodo. Plexiglass e plastica entrarono prepotentemente nel mondo dell’abbigliamento come sinonimo di modernità.

8 Bikini di Carrie Fisher in Star Wars: Il ritorno dello Jedi (1983)
Ideato dalla costumista Aggie Guerard Rodgers prendendo spunto da fumetti fantasy-erotici, il costume da schiava, in rame e tessuto, aveva suscitato delle perplessità nell’attrice, preoccupata di apparire troppo sottomessa. E invece trasformò la Principessa Leila in un sex symbol.

9 Abito bianco e blu di Julia Roberts in Pretty Woman (1990)
La più bella e amata prostituta della storia del cinema ha indossato questo “vestitaccio” con oblò metallico e stivaloni in lattice per conquistare Richard Gere. Anche gli altri costumi del film sono entrati nella storia, in particolare l’abito da sera rosso indossato da Vivian a teatro e il vestito marrone a pois, scelto per la partita di polo.

10 Abito bianco di Sharon Stone in Basic Instinct (1992)
Una delle scene più trasgressive della storia del cinema è legata a questo vestito corto e senza maniche della costumista Ellen Mirojnick. L’attrice ancora sconosciuta, durante l’interrogatorio della polizia, accavallava le gambe rivelando l’assenza di biancheria intima: pare che il regista le avesse assicurato che non si sarebbe visto niente.

“Tu si que vales”, la storia e la voce di Edson commuovono tutti

Tante emozioni nella prima puntata di “Tu si que vales”. Sul palco si è esibito anche l’artista di origini brasiliane Edson, che ha commosso i giurati Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Teo Mammuccari con la sua storia e la voce potente. Soddisfatto Giancarlo Scheri, direttore Canale 5: “Ottimo esordio per ‘Tú sí que vales’, leader assoluto del prime time sul target pregiato dei 15-64 anni con il 22.52% di share e 3.658.000 telespettatori”.

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“Tu sì que vales offre una serata unica, di esibizioni strabilianti: i concorrenti, artisti eccezionali, personaggi imprevedibili, stupiscono, emozionano, divertono, unendo davanti alla tv tutta la famiglia – ha continuato – Maria de Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi, il nuovo giurato, Teo Mammucari Mara Venier, saggia capitana della giuria popolare, sono straordinari. Si divertono loro per primi, divertendo anche i telespettatori a casa. Complimenti a loro, a Belen Rodriguez e alla new entry Simone Rugiati, alla regia e, naturalmente, a tutta la grande macchina artistica e produttiva della trasmissione che, ogni anno di più, confeziona un prodotto di grandissima qualità”.

Mercedesz Henger e Jonas Berami, la “storia” continua: “Vacanza insieme a Ibiza”

Non è finita “l’amicizia” fra i due ex naufraghi Mercedesz Henger e Jonas Berami. Durante l’isola dei Famosi i due avevano stretto un forte legame, con sospetto di love story, e ora sembra che la coppia si ritroverà: “Non è stata un fuoco di paglia né una questione di convenienza l’affettuosa amicizia nata sull’Isola dei Famosi tra la bella Mercedesz Henger e il tenebroso attore spagnolo Jonas Berami – scrive Gabriella Sassone per “Dagospia” – Lei si era presa fin dall’inizio una bella cotta per il divo de “Il Segreto”, ma lui non ci ha mai provato.

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Perlomeno davanti alle telecamere. Eppure i due si son spalleggiati a vicenda e son stati sempre molto uniti durante il trash-reality isolano. Solo ora, a distanza di mesi, Mercedesz dice di avere capito che quel feeling che sull’Isola aveva scambiato per amore era invece solo una profonda amicizia. “Ma non ci siamo mai persi di vista: ci sentiamo al telefono tutti i giorni e più volte al giorno”, mi dice lei che ho avuto ospite a Pietrasanta, in Versilia, nel mio “SaxLottino del Gossip”. I due si rivedranno presto. “Jonas mi ha invitata e i primi di settembre sarò sua ospite a Ibiza, dove lui vive tutto l’anno”. Mercedesz non sarà sola: partirà con un’amica. Copertura o paura di annoiarsi?”

“Ci sposiamo alla faccia di tutti”. La senatrice Pezzopane dice sì all’ex-spogliarellista

“Ci sposiamo per noi ma ci sposiamo anche alla faccia di tutti”. Così la senatrice Stefania Pezzopane annuncia l’imminente matrimonio con il giovane compagno, l’ex-spogliarellista Simone Coccia Colaiuta.“Il nostro matrimonio sarà per noi un evento molto importante – dice la senatrice – a me piacerebbe un castello per sognare.

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Abbiamo iniziato questa nostra storia tra mille tormenti e mille difficoltà. La storia è continuata di è di giorno in giorno più bella ed emozionante. Ci sembra giusto godercela, continuare il sogno. La scorsa estate abbiamo visto un bel castello in Sicilia, ma ce ne sono tanti anche nella nostra terra”. “Probabilmente ci sposeremo in Abruzzo, la nostra terra”, ribadisce Simone.  Dopo la proposta di matrimonio fatta da Simone a Ponte Milvio, con l’aiuto di Domenica Live, cui la senatrice rispose, per sua stessa ammissione, in modo incerto per lo choc, i due hanno riparlato della questione in privato e, ribadisce sorridente la senatrice, “Abbiamo deciso di andare avanti”.

La vita da spose dell’Isis: “Eravamo libere, siamo diventate distrazioni per i kamikaze”

Raqqa è la capitale del Califfato, la città completamente nelle mani dell’Isis o dall’”organizzazione” come la chiamano i siriani, ma non è sempre stata così. Fino a tre anni fa godeva di una certa libertà: le donne erano indipendenti, indossavano bikini e potevano scegliere il loro compagno.

donne-qatarDua, Aws e Asma, che appartenevano a quella generazione, hanno raccontato al ‘New York Times’ come è cambiata la loro vita.Ora le donne sono obbligate a indossare veli tripli, escono di casa solo se accompagnate da un parente maschio e rischiano decapitazioni e lapidazioni. La reporter irano-americana Azadeh Moaveni ha incontrato queste tre ventenni siriane scappate in Turchia. La giornalista desiderava raccontare questa generazione di donne, che non erano islamiste intransigenti eppure si sono unite a una milizia. LA STORIA Aws e Dua sono due cugine di 25 e 20 anni, l’una studentessa di Letteratura di famiglia borghese e l’altra più povera con il papà contadino. La terza ventenne, Asma, studiava Economia, andava in spiaggia in bikini, aveva lasciato un fidanzato che voleva farle portare il velo. Nel 2014, pur non aderendo all’ideologia dell’Isis, Dua e Aws hanno sposato due miliziani. In parte perché costrette dai genitori che potevano così godere di maggiore tutela e in parte perché si erano innamorate. Usavano i contraccettivi perché i loro sposi erano destinati a diventare dei kamikaze, e i figli sarebbero stati un ostacolo al martirio. Tutte e tre si sono unite alla Brigata Al Khansaa, l’unità di polizia femminile, creata per far rispettare le norme della sharia. “Venti frustate per il velo troppo aderente, cinque per il trucco, altre cinque per chi non era docile una volta arrestata”. Tra le vittime anche delle loro amiche. Fu Asma, inoltre, ad accogliere le tre adolescenti britanniche Kadiza, Shamima e Amira. Rimase sconcertata: “Erano giovani, minute, e così felici di essere arrivate, tutte sorrisi e risate”. Non capiva perché avessero scelto autonomamente una vita che lei considerava ormai insostenibile. “All’inizio – spiega la Moaveni al Corriere – avevo incontrato queste donne siriane per raccogliere notizie sulle occidentali. Ma ho capito subito che erano loro la storia più importante, le loro vite erano state distrutte da Assad. La loro storia non era stata raccontata”. Dua e Aws hanno scelto la fuga dopo essere rimaste vedove perché non volevano risposarsi subito ed essere distrazioni temporanee per aspiranti suicidi.