Kylie Minogue svela il segreto della sua bellezza: sedute di onde dʼurto a 250 sterline lʼora

Trattamenti a base di onde d’urto, è questo il segreto dell’eterna giovinezza di Kylie Minogue. La cantante, che ha detto addio al botox già anni fa, vi si sottopone almeno una volta al mese, per un’ora, al costo di 250 dollari e il risultato è… sotto gli occhi di tutti. A 48 anni la pop star sembra una ragazzina.

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La pop star australiana, ossessionata dalla paura di invecchiare, aveva già dichiarato nel 2010, di aver rinunciato definitivamente al botox e di utilizzare, come trattamento per il viso, unicamente una crema, di cui era anche testimonial e che in pochissimi giorni era andata a ruba in tutta la Gran Bretagna. Ma dietro allo splendore del suo viso, perfetto e senza segni dell’età, c’è qualcos’altro: un trattamento a base di radiofrequenze, che piace sempre di più anche molte altra star tra cui Amanda Holden, Nicole Scherzinger e la Spice Girl Mel B. Il trattamento ad onde d’urto è del tutto indolore e non invadente e agisce attraverso la radiofrequenza negli strati più profondi della pelle favorendo la produzione naturale del collagene.
Presentata nel museo britannico una nuova riproduzione della cantante 47enne, che si è guadagnata il titolo di sex symbol.

Vip sempre più belle, ma guarda come si fanno “torturare”

Per essere rock, bisogna accettare anche un impasto nero sul viso, una velina d’oro sul mento, una serie di coppette sulla schiena e qualche laser sul corpo. Si sta concludendo la settimana della moda milanese e le celebs per reggere a impegni mondani, sfilate e parterre sono corse ai ripari tra maschere e trattamenti. Guarda come si sono fatte “torturare”.

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Martina Colombari è impeccabile nei suoi outfit ultralusso da sfoggiare per gli eventi più cool della metropoli milanese, però anche lei prima di uscire di casa si è fatta colorare il viso da una maschera nera e sui social posta la foto con la didascalia: “Grrrrrrrr”. Per essere all’ultimo grido in molte starlette hanno scelto i fogli d’oro sul viso. Si sono sottoposte a questo “social” trattamento la velina Ludovica Frasca, Melissa Satta, Wanda Nara, Federica Fontana e perfino Irina Shayk.
Trattamento più aggressivo quello scelto dalla neomamma Denny Mendez. La ex Miss Italia, che ora vive a Los Angeles col compagno Oscar Generale, da poche settimane è mamma di India Nayara e per riprendersi dalle fatica della gravidanza e per rilassarsi ha scelto una seduta di cupping. “Sollievo, vero?” ha cinguettato con le coppette sulla schiena. E che dire di Guendalina Canessa? “Dopo l’estate pelle secchissima, disidratata, quindi andiamo di Ossigeno per dare anche lucentezza!! Ne avevo davvero bisogno” scrive seduta sulla poltrona dell’estetista con il seno coperto dall’asciugamano.

“Un ibrido sexy di Miss Piggy, Jessica Rabbit”, spende 15 mila euro per realizzare il suo sogno

Eredita 35 mila euro e decide di spenderne più della metà per realizzare il sogno della sua vita. Laura Boaten ha speso oltre 15 mila euro per interventi chirurgici e trattamenti di bellezza che la facessero diventare simile a un personaggio dei cartoni animati.

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«Volevo sembrare un ibrido sexy di Miss Piggy, Jessica Rabbit e Beyonce e quando ho trovato un’immagine di questo cartone animato con una ricerca di immagini di Google, mi sono innamorata», ha raccontato la donna al Sun, che da quel momento, confessa, non ha fatto altro che provare a somigliarle. L’ossessione della 28enne è iniziata dopo la morte della mamma e l’arrivo di una consistente eredità. «Dopo aver avuto la mia prima figlia ho smesso di prendermi cura di me», continua Laura, «Essere un genitore è stata una priorità e quando è morta mia mamma, dopo il dolore, ho pensato che poteva essere questo un modo per ricominciare da me».

Daniel è il transgender più giovane d’Europa: a 3 anni ha deciso di diventare femmina

Daniel è nato a Strathspey, Scozia, sei anni fa. La sua storia è molto simile a quella degli altri bambini della sua età, fatta di giochi e amore dei genitori che si occupano della sua crescita come meglio possono. Ma Daniel presto diventerà Danni, accingendosi a diventare il più giovane caso di cambio di sesso non soltanto nella storia del Regno Unito ma di tutta l’Europa.

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Tutto è cominciato tre anni fa, quando la madre di Daniel, la 32enne Kerry McFadyen, ha scoperto il figlio, allora di soli tre anni, giocare con le forbici in bagno per potersi tagliare il pene e diventare così una ragazza. La decisione non è stata affatto semplice, ma dopo che i medici hanno dichiarato che il bambino soffriva di disforia di genere non ci sono stati più dubbi: il cambio di sesso era la scelta migliore. Come i genitori hanno spiegato ai loro altri quattro figli, Danni non si sentiva a suo agio nel corpo di un bambino, lui stesso raccontava agli altri, nonostante la sua giovanissima età, di avere la testa di una femmina, per questo amava giocare con le bambole e passare più tempo con le sue sorelle piuttosto che con i fratelli. “La mia preoccupazione più grande era quella di lasciar diventare mio figlio vittima di bullismo, una volta uscito dal nido di casa – ha raccontato la madre ai media locali – ma alla fine abbiamo deciso di far essere Daniel ciò che davvero desiderava essere. E lui vuole essere una ragazza a tutti i costi”.  Su Facebook è nata anche una pagina attraverso la quale i signori McFadyen raccontano la storia di Daniel per aiutare altri bambini che si trovano nella sua condizione ad essere se stessi, ma anche per condividere con i loro genitori questa esperienza. “Ci sentivamo persi quando abbiamo avuto la notizia del disturbo dell’identità di genere di nostro figlio – scrive Kelly – ma con il giusto supporto tutte le famiglie possono farcela a sostenere i propri figli”. Tuttavia, la strada verso il cambio totale di sesso è ancora lunga. I medici hanno detto ai genitori di poter dare a Danni farmaci per posticipare la pubertà, insieme ad altri trattamenti ormonali, che possano prepararla a subire un intervento chirurgico di riallineamento di genere una volta compiuti 18 anni. Intanto, anche la scuola di Danni si è mobilitata per rendere questo periodo di transizione il meno difficile possibile, installando nella struttura toilette unisex per non discriminarla.

Come rinnovare, e ringiovanire, la pelle

Dopo mesi in cui siamo stati coperti da strati e strati di tessuti, la pelle del nostro corpo (e anche i capelli) ha bisogno di respirare. Appare stanca, priva di vita e di luminosità. A cominciare dal viso, che va trattato con delicatezza per non rischiare di causare arrossamenti o screpolature. Ecco come procedere, zona per zona.

76A01B15C8DA97902159EB3FDFDDAA_h353_w598_m2_q90_cUVyJvLzvIn aggiunta alla consueta routine quotidiana di detersione, occorre prendere l’abitudine di esfoliare più in profondità, per favorire il ricambio cellulare ed eliminare le cellule morte, che sono una delle principali cause dell’aspetto opaco e spento dell’epidermide. Poi, una maschera idratante ed energizzante completerà il trattamento. Questa è una formula valida per tutti i tipi di pelle e può essere alternata a una formula specifica (purificante, antirughe nutriente etc.) per il proprio tipo di pelle. In alternativa al tonico classico, si può applicare una lozione a base di alfaidrossiacidi in modo da prolungare l’azione di rinnovamento. L’importante, in ogni caso, è scegliere formule adatte anche alle epidermidi delicate, così da non traumatizzare la pelle. Per le pelli impure è poi un must, ma la consiglio a tutte in questo periodo: una bella pulizia del viso eseguita in istituto, con bagno di vapore e scrub combinato, meccanico e chimico, per raggiungere le impurità più nascoste. Il trattamento professionale più efficace è a base di acido glicolico o lattico, in combinazione con altre sostanze a seconda del tipo di pelle, per esempio estratti vegetali dermo-purificanti e lenitivi. Una volta pulita in profondità, la pelle ha bisogno di un pieno di energia. Via libera alle formule a base di estratti di rosa mosqueta, malva, tiglio, calendula e iris, oltra al burro di karité (shea butter). Per le epidermidi più stanche, ottimi i trattamenti contenenti estratti di equiseto, avena e germe di grano. Fondamentali poi gli antiossidanti, tra i quali spiccano il tè verde e le vitamine A, C ed E, seguiti dai polifenoliestratti dall’uva e dalla frutta rossa (mirtilli, ribes e lamponi).

Modi per combattere le rughe in modo naturale.

Non è sempre e solo una ruga o un contorno rilassato che disturba davanti allo specchio: è la luminosità della pelle del viso che determina la bellezza del volto. Le cure e i trattamenti hanno la loro funzione, soprattutto se sono scelti prestando attenzione alle proprie necessità e se sono applicati con costanza. Un buon trattamento aiuta le nuove cellule a germogliare, cancellando quelle vecchie che appesantiscono gli strati del derma e sono responsabili del colorito spento o poco omogeneo. La compattezza della pelle è uno dei primi risultati visibili. Un colore spento o grigiastro può avere molte cause: inquinamento, stress, problemi di circolazione. Una maschera, un peeling, un trattamento termale sono buone abitudini cosmetiche che aiutano il viso a mantenere o ritrovare la luminosità (da provare il Kit 3R Linea Mediterranea: tre prodotti per eseguire un ottimo peeling rigenerante, prezzo economico). Tra i rimedi naturali applicati in cosmetica, ci sono le proprietà del vino e dell’ uva per la salute della pelle (la cosiddetta vino-terapia usata in diversi centri estetici): l’ uva è il frutto dell’ energia e un ricostituente straordinario. La novità di bellezza riguarda l’ effetto del resveratrolo, un antiossidante naturale contenuto negli acini e nei tralci della vite. In pratica, i polifenoli (famiglia a cui appartiene il resveratrolo) rappresentano il sistema immunitario delle piante, sono le loro difese naturali, le fanno vivere più a lungo e meglio. Il principio, secondo i ricercatori, vale anche per le cellule della pelle del viso: restano in buone condizioni più a lungo, mantengono ossigenati e compatti i tessuti. Il principale beneficio dei trattamenti a base di resveratrolo (che ogni casa cosmetica ha provveduto a brevettare secondo una propria ricetta), è il desiderato colorito luminoso della pelle del viso. Non si tratta quindi solo di effetti ottici o illuminanti chimici tipici dei prodotti per il make-up: la ricerca cosmetica punta invece a trattamenti più profondi. Un prodotto in commercio a base di resveratrolo è ad esempio lo scrub nutriente al vino Chianti e al mosto d’ uva Cristalli Detossinanti di Nature’s. Se lo trovate costa poco ed è efficace.
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Altri prodotti che si trovano più facilmente in profumeria sono: Sensai Cell-Refining Essence di Kanebo (lozione esfoliante da usare prima dell’ idratante, una vera dose di ossigeno per i tessuti della pelle del viso, costo accessibile), Sisleya Concentrè Eclat Anti-Age di Sisley (estratto di fiore di fico d’ India per un incarnato rosato e gelso bianco contro le macchie di melanina, ottimo prodotto ma molto costoso rispetto agli altri più economici!), Revelation di Estée Lauder (agisce su tre fronti: protegge, schiarisce, stimola la produzione di collagene e quindi è ottimo come anti-rughe, prezzo accessibile!), Sublimage Pasque di Chanel Précision (maschera a base di magnesio e fior di loto per aiutare il viso a ritrovare luminosità; è Chanel e costa abbastanza!).

Al di là dei prodotti da usare, la cadenza ideale per sottoporsi ad un peeling professionale è di 21 giorni: è il tempo necessario alla pelle per rinnovarsi. In questo caso ci si rivolge ad un medico estetico o un dermatologo che decide il metodo più indicato: un esfoliante chimico come l’ acido glicolico è adatto al peeling della pelle matura, un esfoliante salicilico lavora invece a livello più superficiale e serve a disinfettare la pelle acneica, la dermoabrasione (da eseguire con anestesia locale) agisce più in profondità, in caso di difetti evidenti come macchie e cicatrici si utilizza il laser.

Gli esfolianti cosmetici da usare a casa sono ovviamente più blandi e sicuri e, se usati almeno una volta alla settimana nel tipo più adatto alle proprie esigenze, aiutano a tenere la pelle del viso pulita e luminosa. Una pelle con cuperosi va trattata con prodotti a base di ginkgo biloba che aumenta la tonicità capillare, mentre su una pelle grassa dall’ aspetto giallognolo una maschera al fango termale ha un effetto astringente. C’è poi una causa naturale che toglie luminosità al viso: l’ età. La produzione di collagene e acido ialuronico (due sostanze indispensabili per l’ elasticità della cute) rallenta. Ma vengono in aiuto i cosmetici mirati a base di collagene e acido ialuronico. Sono utili anche gli estratti di soia da integrare alla dieta per attenuare la carenza di ormoni. Non dimentichiamo infine che è il sole a spegnere più in fretta la luminosità del viso: è il grande acceleratore dell’ invecchiamento cutaneo. Vitamina A e retinolo sono buone armi di difesa ma non dimentichiamo mai di proteggerci.