Temptation Island: Valeria Bigella mostra il lato B, gli utenti reagiscono così

8_20170731080042Valeria Bigella di spalle con in mostra il suo fondoschiena, oltre 85 mila like per la foto della protagonista di Temptation Island apparsa sul suo profilo Instagram. Ecco come si è mostrata e come hanno reagito gli utenti al post che ha infiammato il web.

Levante: “Metto a nudo il mio dolore, si cade ma la vita sorprende sempre”

Che si possa fare musica rifiutando i talent Levante ne è la prova. La cantautrice (Claudia Lagona, ndr) è al suo terzo album, i suoi live sono sempre sold out e collabora con artisti come Max Gazzè, Fedez e J-Ax (Assenzio, ndr). Allontana il paragone con Carmen Consoli e va dritta verso la sua strada, che a 30 anni le permette di raccontare, come fa “Nel caos di stanze stupefacenti” che esce il 7 aprile, di quando si cade e ci si rialza dal dolore guardandosi allo specchio. Ma anche di abuso di social, violenza sulle donne e omosessualità…

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E’ un album dedicato a chi è caduto e ha avuto il coraggio di rialzarsi, a me stessa in realtà, perché c’è tanto di me, perché nel dolore la vita ti sorprende sempre”, sottolinea. Immagina il disco come dodici stanze, in cui appunto ci si specchia: “In queste stanze c’è molto rumore, avevo bisogno di raccontare il caos che nasce dal profondo silenzio in cui mi sono ritrovata nell’ultimo anno”.
Quel dolore che le permette di mettersi a nudo, come nella cover del disco, in cui Levante appare bellissima, in slip e canotta mostrando le gambe, ma lo fa con il candore di una bambina: “Qualcuno ha criticato negativamente la foto e mi è dispiaciuto: se avessi voluto mettermi in mostra in maniera sexy avrei fatto altro. Io, nella mia stanza, sono così. E così mi sono voluta mostrare: una bambina di fronte a uno specchio”.
Lo stesso specchio che spesso ritroviamo nei social, che la cantautrice frequenta, senza però abusare come racconta nel primo singolo “Non me ne frega niente”: “Sono stata aggredita verbalmente dopo il mio giudizio negativo sul modo di manifestare solidarietà a Parigi in occasione degli attentati. Quello che è accaduto su Facebook dopo i fatti del Bataclan mi ha spinta a scrivere ‘Non me ne frega niente’. Rimasi scioccata, quel modo di esserci non mi era piaciuto e ricevetti commenti pesanti. Io non critico la rete, ma il modo poco educato di utilizzarla. Credo non ci siano grandi differenza fra realtà e internet, ma per strada non useresti mai quei modi che invece vengono utilizzati sui social. Mi dissocio dalla maleducazione”.
Nell’album Levante affronta anche temi come la violenza sulle donne e omosessualità. In “Gesù Cristo sono io” canta “una donna che si crede una regina ma in testa ha una corona di spine”: “Sono abituata a scrivere di me, questa volta, senza grandi pretese, ho voluto raccontare la storia delle donne maltrattate. Ho preso spunto da fatti biblici per raccontare la situazione di quelle donne che non hanno più il coraggio di esporsi. Perché, quando ami il tuo carnefice, non è facile chiedere aiuto”. Mentre “Santa Rosalia” è “una filastrocca dedicata a un’amica, scritta come se si volesse spiegare l’omosessualità ai bambini, con semplicità, parlo di una persona a me molto cara”.
La gavetta l’ha fatta nei pub e nei locali, ha detto no a X Factor ma oggi è soddisfatta: “Nel 2010 fui contattata per X Factor, invece decisi di partire per Leeds e di dormire per mesi sul pavimento del bagno. Forse non ho fatto la scelta giusta (ride, ndr). Non giudico chi fa i talent, credo siano due strade diverse ma comunque faticose. Ci vuole coraggio anche a fare tv, c’e’ il rischio di essere dimenticati. E’ necessario avere progettualità, altrimenti diventa un pericoloso salto nel vuoto”. Ma un giorno, forse, la vederemo a Sanremo: “E’ un palco che continuo ad ambire. Mi è caro, sono cresciuta guardandolo. In realtà sogno Pippo Baudo: sarebbe bello se potesse dire ‘l’ho inventata io’…”.

“A San Valentino mettila a 90 gradi”, la pubblicità choc sessista nel vortice delle polemiche

“A San Valentino mettila a 90 gradi”. Così recita il cartellone pubblicitario di Keyaku, negozio di articoli elettronici e elettrodomestici calabrese. Ovviamente la pubblicità ha subito suscitato polemiche e proteste di chi considera il cartellone sessista e decisamente di cattivo gusto. In breve tempo l’immagine ha fatto anche il giro del web dove le critiche non sono certo diminuite.

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Le polemiche sono state tante che il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto è dovuto intervenire procedendo alla rimozione della pubblicità stessa. «Non ci interessano eventuali conseguenze legali per la rimozione anticipata di questi cartelloni, non possiamo consentire che vengano diffusi messaggi di arretratezza culturale né, tanto meno che feriscono la sensibilità femminile già fin troppo vituperata, e non solo, a causa di episodi di attualità che tutti conosciamo», così ha sentenziato il primo cittadino, come riporta anche FanPage.

“A chi l’hai data per andare a Sanremo?”, e Greta Menchi risponde così

Esplode la polemica. Fanno impazzire i ragazzini e, in alcuni casi, anche le aziende: gli YouTuber sono le nuove rockstar e dilagano sempre più sul piccolo schermo e nel mondo delle sette note. Anche il Festival di Sanremo non ha perso l’occasione di ingaggiare una star 2.0: Greta Menchi farà parte della giuria di qualità ma proprio il web che l’ha consacrata inaspettatamente oggi la contesta.

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Accreditata e amata video blogger, regina su Instagram, nota anche alle cronache rosa per un presunto flirt con Fedez in passato, Greta può vantare un canale YouTube con oltre un milione di iscritti. Un vero e proprio partito della rete che però non è compatto nel sostenere la sua beniamina nell’avventura al festival. C’è chi si chiede se sia sufficiente come curriculum «aver fatto le vacanze con Fedez». E ancora: «Ma un’artista come Fiorella Mannoia, dopo anni ed anni di carriera, deve sentirsi giudicare da Greta Menchi? Io mi offenderei», si legge in un tweet, mentre altri si limitano a chiedere «A Sanremo Greta chi?».
La spigliata web star incassa e replica con un lungo post: «Quando ho accolto con entusiasmo la proposta di Sanremo, avevo messo in conto anche le critiche. Che sono sempre legittime. Quello che avevo sottovalutato, da donna, era che spesso sui social network la critica trascende a insulto sessista, il disaccordo diventa volgare insinuazione, il giudizio si trasforma in aggressione verbale».
E ancora: «Amo la rete e sono perfettamente consapevole che il percorso che sto facendo è merito del web. Ma esiste un limite oltre il quale non si dovrebbe mai andare. In un paese civile questo squallido sessismo non è più accettabile. È violenza gratuita. Ingiustificabile quando si scatena per futili motivi». A chi si scandalizza per la sua presenza a Sanremo la YouTuber chiede «di ritrovare il senso delle proporzioni e indirizzare la propria indignazione verso certe derive misogine e sessiste. Conta più la composizione di una giuria – si chiede – o che una ragazza di 21 anni venga trasformata nel bersaglio di un bullismo mediatico rabbioso e sproporzionato?». Proprio la campagna contro il bullismo sarà uno dei temi sociali della 67/ma edizione del Festival. In passato Greta Menchi, protagonista anche al cinema nella commedia Classe Z di Guido Chiesa, aveva già usato la sua notorietà per lanciare un messaggio contro una delle più gravi insidie del web.

David Beckham ricattato dagli hacker: «Paga un milione di euro o pubblichiamo le mail»

Anche David Beckham finisce nella trappola degli hacker. Il centrocampista inglese sarebbe stato vittima di un ricatto da un milione di sterline prima che la sua corrispondenza personale venisse diffusa alla stampa di mezzo mondo.

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Si tratta di 18.6 milioni di mail e documenti sottratti al server della Doyen Global, la società del PR di Beckham Simon Oliveira. Secondo il Mirror, i criminali informatici avrebbero utilizzato server russi per pubblicare i documenti sul sito di Football Leaks. Tra quelli resi noti ci sarebbe anche una mail in cui, l’ex capitano della nazionale inglese, definiva «Una manica di str…» i membri dell’Agenzia delle Entrate di Sua Maestà.
Carte alla mano, Beckham sarebbe dovuto diventare baronetto nel 2014, ma la Her Majesty’s Revenue and Customs avrebbe messo il veto. «Ci hanno contattati via mail per ricattarci. È stata un’estorsione bella e buona», ha rivelato una fonte del Mirror. «L’indagine va avanti da tempo e ha coinvolto diverse aziende note. L’attacco non era rivolto a David, ma si è trattato di un’operazione di fishing in cui Beckham si è ritrovato coinvolto». Il ricattatore, che si è firmato Artem Lovuzov, ha scritto al CEO di Doyen Spots: “Il leak è molto più grande di quanto immagini, una generosa donazione farà sì che tutte le informazioni in mio possesso vengano distrutte”. Quando gli è stato chiesto di definire il termine “generoso”, l’hacker ha spiegato che “Una cifra tra le 500mila e il milione di sterline sarebbe stata una cifra adeguata”.

Emily Ratajkowski super hot, il video con lo spacco birichino fa impazzire il web

Emily Ratajkowski “stende” ancora i suoi fan. E questa volta lo fa con un video hot in cui appare in tutto il suo splendore.

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Nel filmato, postato su Instagram, la top model indossa un vestito giallo super sexy che mette in mostra le curve bollenti. Si tratta dell’outfit scelto per la cerimonia dei Golden Globes.
Il seno esplosivo e lo spacco birichino fanno impazzire i follower. Il video in poco tempo ha superato i 3milioni di visualizzazioni.

Adidas scarta lo spot dello studente, ma e’ un capolavoro che diventa virale

Un video commovente, ambientato in una casa di riposo e che ha per protagonista un anziano, ex maratoneta, che coltiva il sogno di tornare a correre.

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Uno spot che nello slogan “Break free” riesce a riassumere il senso della libertà e della solidarietà, che il giovane regista moldavo Eugen Merher che ha pensato per l’Adidas. Peccato che, come riportato dall’Huffington Post, l’azienda tedesca non abbia risposto alla sua proposta. Ciononostante, il Web ha fatto il resto: il video è diventato virale.

Paris Hilton su Instagram in stile bondage, nuda e legata. Pioggia di like dai fan

Paris Hilton fa incetta di like grazie ad alcune foto d’autore molto hot. Compleatamente nuda, o quasi, non fosse per un paio di tronchetti neri ai piedi e il filo del microfono che la avvolge stretta. Ritratta così nel nuovo numero del magazine americano ‘Rolling Stone’, tornando così a provocare il popolo della rete.

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Lo scatto in stile bondage, postato su Instagram dalla bionda ereditiera e realizzato da DavidLa Chapelle, ha conquistato il web, guadagnando in poche ore decine di migliaia di like, insieme a un altro scatto da sexy batterista.
Non è la prima volta che Paris Hilton decide di mettersi a nudo per una rivista. Lo scorso anno, per ‘Paper Magazine’, destò scalpore facendosi immortalare di spalle e senza veli. Allora, la sexy ereditiera, 35 anni, indossava solo alcuni laccetti ad alto tasso erotico.

Le giornaliste di Vogue contro le fashion blogger: “Trovatevi un lavoro vero, siete la morte dello stile”

E’ scontro aperto tra le giornaliste di Vogue e le fashion blogger, aspramente criticate al termine della Milano Fashion Week. Al termine della settimana della moda milanese, infatti, sul sito di Vogue è apparso una sorta di report della manifestazione redatta dagli editor e nel quale vengono screditate le fashion blogger che hanno partecipato: “È una situazione schizofrenica, e non può essere positivo – scrive Sally Singer, Direttore Creativo Digitale del sito Vogue -. Nota per i blogger che cambiano da testa a piedi i loro outfit sponsorizzati ogni ora: Finitela.

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Trovatevi un altro lavoro. State dichiarando la morte dello stile”.
Come se non bastasse, si unisce alla critica anche Sarah Mower, Capo Critico dell’edizione online di Vogue: “Hai ragione Sally, la categoria dei Blogger, inclusi i fotografi di street style che le aspettano e adorano, è orribile. Ma ancor di più, è patetico come queste ragazze corrano continuamente su e giù per le sfilate, nel traffico, addirittura rischiando di essere investite, solo nella speranza di farsi fotografare”.
Rincara la dose Nicole Phelps, Direttrice di Vogue Runway: “Non è triste solo per queste ragazze che si pavoneggiano per i fotografi. È stressante, in egual misura, vedere quanti marchi partecipino al fenomeno accrescendolo”. Un attacco coordinato e sincronizzato: come risponderanno le fashion blogger a tutte queste critiche?

“Sei brutta come la morte”: la figlia di Beyoncé presa di mira sui social

“Sei brutta come la morte”: è stato questo il commento più pesante indirizzato alla figlia di Beyoncé, Blue Ivy, presa di mira sui social dopo essere apparsa con la mamma sul red carpet degli ultimi  MTV Video Music Award.La cantante ha pubblicato le foto sul suo profilo Instagram e i fan hanno subito criticato l’aspetto fisico della bambina di soli quattro anni.

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Il popolo del web si è scagliato contro la piccola, figlia di J-Az, nonostante la tenera età. “Mi dispiace, ma credo che Blue Ivy sia proprio brutta”, il commento di un’altra utente.
La maggior parte degli insulti siano arrivati dal mondo femminile, da donne adulte che, secondo gli psicologi, sarebbero state abituate a essere insicure e giudicate sin dall’infanzia.Blue Ivy ha suscitato l’interesse dei media e dello showbiz per lo sgargiante vestito indossato per l’occasione, un abito da 10 mila euro che la faceva assomigliare ad una vera principessa.